LE REGOLE VALGONO ANCHE PER UN ALBERO.In tutta Italia vengono abbattuti alberi in gran numero, in genere con una scusa tipo migliorare la circolazione viabilistica, possibili malattie, necessita' di lavori e cosi' via.Vi sono alcuni casi che tuttavia diventano emblematici ed e' importante intervenire per segnalare che non tutti sono disposti ad accettare la decomposizione delle regole civili della nostra società.LA STORIACirca cinquant'anni fa in piazza Verdi a Como venne piantato un cedro, sviluppatosi nel tempo fino a raggiungere un'altezza di dodici-quindici metri circa. Adesso si è ritenuto che quel cedro non permetta di apprezzare adeguatamente la visuale del teatro sociale, quindi anche se è sano, se non è pericoloso, va eliminato. In realtà la visuale del teatro è offuscata ben poco, come si puo' vedere da questa foto:http://it.wikipedia.org/wiki/File:Teatrosocialecomo.jpgPer questo cedro sono state raccolte oltre duemila firme in breve tempo affinche' non venisse abbattuto. La questione venne trattata ampiamente sui giornali locali e si giunse alla decisione di spostarlo "investendo" 40.000 euro. Soldi buttati, perche' poteva stare benissimo li' dov'e':http://www.studiospallino.it/ls/doc/stampa/provincia2.6.06.pdfVi e' un elemento particolare che caratterizza la vicenda: quando mettete l'auto in sosta vietata, anche se per poco tempo, il vigile di turno vi appioppa la multa sulla base del fatto che la legge deve essere rispettata. Questo e' innegabile, se non si rispettano le regole della convicenza comune, prevalgono ben presto prepotenza e sopraffazione.Il Comune di Como ha uno statuto ed un regolamento che prevedono all'art.12 che il Sindaco trasmetta le petizioni entro tre giorni al Consiglio Comunale, che Sindaco e Giunta rispondano entro 60 giorni e che il Consiglio Comunale ne discuta.Nulla di tutto questo e' avvenuto per la petizione pro cedro.Abbattere il cedro senza averne prima discusso in Consiglio Comunale significa quindi abbattere anche i diritti dei duemila sottoscrittori della petizione per il cedro: statuti e regolamenti devono valere anche per gli amministratori pubblici, non solo per i cittadini comuni!Chiediamo anche noi con forza all'amministrazione comunale di rispettare (quanto meno) le leggi esistenti.Se potete scrivete due righe di vostro, così la lettera puo' essere mandata anche al giornale e avra' la poswsibilita' di essere pubblicata. Se invece mandate il messaggio-tipo, NON scrivete anche al giornale, grazie.Scriviamo al Comune all'indirizzo:urp@comune.como.itMessaggio-tipo:--------------------Egregio signor Sindaco,mi unisco alla protesta dei tanti cittadini che chiedono di non abbattere il cedro di piazza Verdi di Como, che è sano, non e' pericoloso e non impedisce la visuale del teatro se non parzialmente e da lontano, come abbiamo visto nella foto del teatro pubblicata sul web; quanto meno chiedo che vengano rispettati il regolamento e lo statuto comunale, che prevedono all'art. 12 la discussione in Consiglio Comunale delle istanze dei cittadini.Cordiali saluti,.. nome cognome ...---------------------Se scrivete una lettera con un testo personalizzato, cosa consigliata, inviatela in copia anche alla redazione de La Provincia:lettere@laprovincia.com
SALVIAMO GLI ALBERI
LE REGOLE VALGONO ANCHE PER UN ALBERO.In tutta Italia vengono abbattuti alberi in gran numero, in genere con una scusa tipo migliorare la circolazione viabilistica, possibili malattie, necessita' di lavori e cosi' via.Vi sono alcuni casi che tuttavia diventano emblematici ed e' importante intervenire per segnalare che non tutti sono disposti ad accettare la decomposizione delle regole civili della nostra società.LA STORIACirca cinquant'anni fa in piazza Verdi a Como venne piantato un cedro, sviluppatosi nel tempo fino a raggiungere un'altezza di dodici-quindici metri circa. Adesso si è ritenuto che quel cedro non permetta di apprezzare adeguatamente la visuale del teatro sociale, quindi anche se è sano, se non è pericoloso, va eliminato. In realtà la visuale del teatro è offuscata ben poco, come si puo' vedere da questa foto:http://it.wikipedia.org/wiki/File:Teatrosocialecomo.jpgPer questo cedro sono state raccolte oltre duemila firme in breve tempo affinche' non venisse abbattuto. La questione venne trattata ampiamente sui giornali locali e si giunse alla decisione di spostarlo "investendo" 40.000 euro. Soldi buttati, perche' poteva stare benissimo li' dov'e':http://www.studiospallino.it/ls/doc/stampa/provincia2.6.06.pdfVi e' un elemento particolare che caratterizza la vicenda: quando mettete l'auto in sosta vietata, anche se per poco tempo, il vigile di turno vi appioppa la multa sulla base del fatto che la legge deve essere rispettata. Questo e' innegabile, se non si rispettano le regole della convicenza comune, prevalgono ben presto prepotenza e sopraffazione.Il Comune di Como ha uno statuto ed un regolamento che prevedono all'art.12 che il Sindaco trasmetta le petizioni entro tre giorni al Consiglio Comunale, che Sindaco e Giunta rispondano entro 60 giorni e che il Consiglio Comunale ne discuta.Nulla di tutto questo e' avvenuto per la petizione pro cedro.Abbattere il cedro senza averne prima discusso in Consiglio Comunale significa quindi abbattere anche i diritti dei duemila sottoscrittori della petizione per il cedro: statuti e regolamenti devono valere anche per gli amministratori pubblici, non solo per i cittadini comuni!Chiediamo anche noi con forza all'amministrazione comunale di rispettare (quanto meno) le leggi esistenti.Se potete scrivete due righe di vostro, così la lettera puo' essere mandata anche al giornale e avra' la poswsibilita' di essere pubblicata. Se invece mandate il messaggio-tipo, NON scrivete anche al giornale, grazie.Scriviamo al Comune all'indirizzo:urp@comune.como.itMessaggio-tipo:--------------------Egregio signor Sindaco,mi unisco alla protesta dei tanti cittadini che chiedono di non abbattere il cedro di piazza Verdi di Como, che è sano, non e' pericoloso e non impedisce la visuale del teatro se non parzialmente e da lontano, come abbiamo visto nella foto del teatro pubblicata sul web; quanto meno chiedo che vengano rispettati il regolamento e lo statuto comunale, che prevedono all'art. 12 la discussione in Consiglio Comunale delle istanze dei cittadini.Cordiali saluti,.. nome cognome ...---------------------Se scrivete una lettera con un testo personalizzato, cosa consigliata, inviatela in copia anche alla redazione de La Provincia:lettere@laprovincia.com