Sono miliardi di piccole cose, c’è tutto un mondo dietro ad ogni piccola creatura che Ti capita di salvare e portarti a casa.
A me è capitato con la piccola Caterina, un pollo della “marca” ROSS500, quella stessa marca con cui ci fanno i polli arrosto…grrr.Ed è anche istruttivo
oltre a riempirti la vita di tante emozioni e di tanta dolcezza
!E i cosiddetti “onnivori” banalizzano
tutto questo mondo che si cela dietro un rapporto affettivo e di amicizia con un animale fagocitandoselo e facendo “ahm, salam!”
.Questi “onnivori” di oggi altro non sono che persone come me, solo che preferiscono ancora uccidere per mangiare come facevano i trogloditi, ma almeno questi ultimi non avevano scelta, mentre gli odierni “onnivori” di scelte ne hanno eccome! Basti pensare ai moderni ipermercati, ai punti vendita Natura Sì’ e ai tanti prodotti sfiziosi che ci propongono da ogni parte del mondo quale alternativa alla carne –leggasi: carcassa di animale massacrato nei moderni macelli dopo aver condotto una vita misera in gabbia nei lugubri ed affollatissimi allevamenti intensivi dove non filtra mai nemmeno la luce del Sole e dove non c’è mai ricircolo d’aria… immaginate Voi quanto potrà mai essere sana questa “carne” ovvero “carcassa”!.
Tornando a questa mia dolcissima (ed anche istruttiva!) esperienza del salvataggio e convivenza con Caterina, la mia gallinella bianca fortunata, la prima cosa che posso dirVi è che l’emozione del suo primo uovo è stata impagabile
!!Quando sono rientrata dal lavoro e mia madre mi ha fatto aprire il frigo e ho notato la presenza di un uovo (in casa mia erano almeno 20 anni che non se ne vedevano, perché è dall’età di 11-12 anni che abbiamo tolto, io e mia madre per motivi etici, mio padre per motivi di colesterolo e di pancreatite, sia la carne sia le uova) mi sono quasi venute le lacrime agli occhi: la mia “bambina” era diventata “signorina”!! Eh sì perché le uova sono la manifestazione del ciclo mestruale negli individui ovipari, sono le mestruazioni delle galline.E’ un’emozione, ogni volta, trovare dentro alla sua cesta l’ovino che la mia cucciola mi fa con tanta fatica e tanto impegno
…Poverona una volta l’ho anche portata d’urgenza dalla Veterinaria, in piena notte, per una complicazione a seguito di un ovino troppo grosso!Per salvarla ho pagato 210 euro…
immagino che se fosse successo a una gallina di un allevamento, la cui vita viene considerata meno di niente, l’avrebbero subito scaraventata contro un muro e forse macellata all’istante se non lasciata morire di stenti e di calci per la rabbia dell’allevatore
che non poteva più valere nulla perché non poteva più “fruttare” a lui uova.
Talvolta Caterina ha paura di fare l’ovino
e viene da me piangendo a bassa voce. Più di una volta sono stata con lei e le ho tenuto compagnia
fino a che non era riuscita a far uscire l’ovino!E la sera, quando rientro a casa dopo essere uscita con il fidanzato, Caterina mi sente e mi chiama
, tubando come farebbe un piccione!!
E così, prima di chiudere gli occhi, a volte mi capita di “conversare” con la mia gallina che ho salvato
. E’ così dolce e così bello poter avere l’amicizia e la fiducia di una gallina, così diversa ma pur così vicina a noi
!
E non potete nemmeno immaginare quanto sia bella un'amicizia così fuori dal comune e tra due specie così diverse ! Mi sembra davvero di vivere una favola con Caterina....... P.S.: quante cose si perdono gli onnivori con la loro ingordigia...
.. neppure se lo immaginano !!