Cari amici animalisti cerco casa per tre galline di tre mesi liberatedall’azienda avicola “Amadori”, sarebbero dovute essere uccise emandate al tritacarne, perché troppo piccole o “difettose” per iparametri alimentari dell’azienda. Dei studenti veterinari durante untirocinio le hanno salvate portandole via.Cerco una accoglienzadove possano vivere felici, razzolare libere all’aperto in ampiospazio, avere un buon riparo dal sole e dal freddo, avere tutte le curesanitarie qualora ce ne fosse la necessità, non dovranno esseresfruttate in alcun modo e dovranno morire di vecchiaia. Questi sono irequisiti minimi.Gli animali si trovano in Abruzzo, per l’adozionecontattatemi all’indirizzoemail: lav.chieti@infolav.org vi inoltro in allegato le foto.Grazie, SamantaRICORDIAMOCELO: QUANDO UN ANIMALE E’ FELICE?Unanimale è felice quando vive in un contesto che gli permette di attuareil suo comportamento naturale e di provare le emozioni che loaccompagnano, quando vive libero e non segregato, quando ha lapossibilità di godersi appieno la sua vita. Un pollo ama i bagnidi sole, rotola su un fianco, dispiega un’ala per esporla, poi si girasull’altro lato e ripete lo stesso gesto, ciò gli procura un piacereenorme, è il suo comportamento naturale, un pollo si è evoluto peragire così. Per questo non si può dire che un pollo costretto avivere in un capannone al chiuso, che non vede mai la luce del sole cheè felice, perché non può manifestare il comportamento per cui è nato. Ipolli si sono evoluti per appollaiarsi tra i rami di notte ed evitare ipredatori, e per ricevere conforto e calore dagli amici. Non sonofelici quando sono segregati a sei per gabbia e per tutta la loro vitanon potranno aprire le ali perché rinchiusi in gabbie grandi come unascatola di scarpe, un pollo per sua natura ama trascorrere ore raspandoil terreno e a un gallo proteggere gli individui più giovani… Unuccello in gabbia non è felice perché non può volare, cosa alla qualegli uccelli sono destinati, anche se prova momenti di felicità, se nonpuò realizzare la sua natura più autentica è impossibile dire checonduca una vita felice. Una gallina per sua natura ama costruirenidi e allevare i propri pulcini, ma una gallina in batteria non èfelice, perché non potrà mai farlo. Tutti gli animalid’allevamento sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni,emozioni, sentimenti, felicità, amore, paure e angosce. Dotaticome l’essere umano di propri bisogni e interessi, di un sistemanervoso più o meno complesso attraverso il quale sono in grado disentire il danno, fisico e psicologico e di provare dolore. Se nonsempre possiamo vedere queste emozioni, forse è perché non ne siamocapaci, o perché abbiamo posto questi animali in situazioni in cui nonpossono esprimerle e non hanno occasione di manifestare la propria vitainteriore. Ci sembrano lontani, inaccessibili, in parte perché non cisiamo sforzati di conoscerli realmente, in parte perché non viviamovicino a loro come avviene con gatti e cani, non li studiamo: liuccidiamo, perché ignorarli ci conviene; è più facile distaccarci dachi stiamo mangiando, se non ne sappiamo niente.Se vuoi salvare dalla sofferenza milioni di galline e polli non mangiare loro e i loroprodotti, sostituiscili con altri alimenti buoni e più salutari.Se diventi almeno vegetariano salvi circa 24 animali l’anno, se hai bisogno di supporto contattaci.
TRE GALLINE LIBERATE DALL'AZIENDA AGRICOLA AMADORI CERCANO UN'ADOZIONE SICURA.
Cari amici animalisti cerco casa per tre galline di tre mesi liberatedall’azienda avicola “Amadori”, sarebbero dovute essere uccise emandate al tritacarne, perché troppo piccole o “difettose” per iparametri alimentari dell’azienda. Dei studenti veterinari durante untirocinio le hanno salvate portandole via.Cerco una accoglienzadove possano vivere felici, razzolare libere all’aperto in ampiospazio, avere un buon riparo dal sole e dal freddo, avere tutte le curesanitarie qualora ce ne fosse la necessità, non dovranno esseresfruttate in alcun modo e dovranno morire di vecchiaia. Questi sono irequisiti minimi.Gli animali si trovano in Abruzzo, per l’adozionecontattatemi all’indirizzoemail: lav.chieti@infolav.org vi inoltro in allegato le foto.Grazie, SamantaRICORDIAMOCELO: QUANDO UN ANIMALE E’ FELICE?Unanimale è felice quando vive in un contesto che gli permette di attuareil suo comportamento naturale e di provare le emozioni che loaccompagnano, quando vive libero e non segregato, quando ha lapossibilità di godersi appieno la sua vita. Un pollo ama i bagnidi sole, rotola su un fianco, dispiega un’ala per esporla, poi si girasull’altro lato e ripete lo stesso gesto, ciò gli procura un piacereenorme, è il suo comportamento naturale, un pollo si è evoluto peragire così. Per questo non si può dire che un pollo costretto avivere in un capannone al chiuso, che non vede mai la luce del sole cheè felice, perché non può manifestare il comportamento per cui è nato. Ipolli si sono evoluti per appollaiarsi tra i rami di notte ed evitare ipredatori, e per ricevere conforto e calore dagli amici. Non sonofelici quando sono segregati a sei per gabbia e per tutta la loro vitanon potranno aprire le ali perché rinchiusi in gabbie grandi come unascatola di scarpe, un pollo per sua natura ama trascorrere ore raspandoil terreno e a un gallo proteggere gli individui più giovani… Unuccello in gabbia non è felice perché non può volare, cosa alla qualegli uccelli sono destinati, anche se prova momenti di felicità, se nonpuò realizzare la sua natura più autentica è impossibile dire checonduca una vita felice. Una gallina per sua natura ama costruirenidi e allevare i propri pulcini, ma una gallina in batteria non èfelice, perché non potrà mai farlo. Tutti gli animalid’allevamento sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni,emozioni, sentimenti, felicità, amore, paure e angosce. Dotaticome l’essere umano di propri bisogni e interessi, di un sistemanervoso più o meno complesso attraverso il quale sono in grado disentire il danno, fisico e psicologico e di provare dolore. Se nonsempre possiamo vedere queste emozioni, forse è perché non ne siamocapaci, o perché abbiamo posto questi animali in situazioni in cui nonpossono esprimerle e non hanno occasione di manifestare la propria vitainteriore. Ci sembrano lontani, inaccessibili, in parte perché non cisiamo sforzati di conoscerli realmente, in parte perché non viviamovicino a loro come avviene con gatti e cani, non li studiamo: liuccidiamo, perché ignorarli ci conviene; è più facile distaccarci dachi stiamo mangiando, se non ne sappiamo niente.Se vuoi salvare dalla sofferenza milioni di galline e polli non mangiare loro e i loroprodotti, sostituiscili con altri alimenti buoni e più salutari.Se diventi almeno vegetariano salvi circa 24 animali l’anno, se hai bisogno di supporto contattaci.