VETRINE AI MACELLI

Nel frattempo un'attivista saliva sul palco con il megafono... Resoconto del Comitato Internazionale NON C'E' GUSTO...


Mentre venivano distribuiti centinaia di volantini, un attivista mascherato da animale sanguinante è riuscito a raggiungere il palco crollando a terra davanti ai relatori in procinto di discutere il documento sull'alimentazione "sostenibile". Nel frattempo un'attivista saliva sul palco con il megafono chiedendo alcuni minuti per poter dare voce a ognuno dei polli, dei pesci, dei maiali, dei conigli, dei bovini e di tutti gli altri individui che vengono sfruttati e sterminati senza pietà ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo negli allevamenti industriali e nelle fattorie di tutto il mondo.Messi di fronte alla propria proclamazione di attenzione alla democrazia, ai diritti dei più deboli ed al dialogo, gli organizzatori del Salone hanno dovuto lasciare qualche minuto di spazio agli animali e a chi ha deciso di parlare della loro sofferenza.Abbiamo così potuto gridare che non c'è nessuna giustificazione allo sfruttamento. Non la specie di appartenenza della vittima, non la tutela dell'ambiente, non la lunghezza delle catene o l'ampiezza delle gabbie possono decidere della vita o della morte degli animali. Abbiamo potuto gridare che la schiavitù dei non umani deve cessare, e che tutti gli allevamenti devono essere aboliti.Numerosi gli applausi, numerosi i fischi.Segno questo della contrapposizione tra chi vuole difendere il proprio privilegio di appartenere alla specie più forte, libera di uccidere per "gusto", e la crescente sensibilità che si sta diffondendo fra gli stessi consumatori di carne, latte, uova.Alla fine dell'irruzione sul palco, il "maiale insanguinato" e l'attivista animalista sono usciti tenendosi per mano: forse un simbolo della solidarietà fra gli animali vittime dei macelli e gli animali umani che lottano per la loro liberazione. Nei prossimi giorni potrete trovare una breve rassegna stampa sulla contestazione su www.noncegustonelsalone.wordpress.com.Segnaliamo nel frattempo il seguente articolo de La Stampa di Torino, corredato di foto dell'irruzione e del presidio, e un video prodotto da un attivista durante la tre giorni.Articolo "La Stampa":www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/371781/Video:www.eticaforum.com/blog/?p=198