La Cassazione conferma la condanna a 6 anni e 6 mesi per Marco Ahmetovic
Il rom, che era ubriaco, travolse e uccise con il suo furgone 4 ragazzi ad Appignano del Tronto nel 2007Niente sconto di pena per Marco Ahmetovic, il rom che, ubriaco al volante,
travolse ed uccise quattro ragazzi - ferendone gravemente un quinto - ad Appignano del Tronto nell'aprile 2007.
Marco Ahmetovic
La Cassazione ha infatti reso definitiva la condanna a sei anni, sei mesi e 20 giorni di reclusione per Ahmetovic.
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SENTENZA CONFERMATA - Con
questa decisione la Seconda sezione penale - presieduta da Grazia
Campanato - ha confermato la sentenza emessa lo scorso 13 marzo dalla
Corte di Appello di Ancona. Ahmetovic investì i quattro giovani, che
viaggiavano su tre motocicli, la sera del 24 aprile 2007, alla guida
del suo furgone in stato di ebbrezza. La scorsa settimana il rom è
stato condannato a tre anni di carcere, sempre dalla Cassazione, per
una tentata rapina ad un ufficio postale. Ho ripreso l'articolo primo per evidenziare che sui giornali non ho letto di scandalo per una sentenza assolutamente assurda.Leggo che nella sentenza non c'è stata riduzione di pena e ci sarebbe mancato altro...io sono per la Giustizia,io sono per l'applicazione delle sentenze e soprattutto per delle condanne adeguate al reato e qui mi chiedo ai signor magistrati e giudici come si fa a confermare una condanna di solo sei anni di carcere per l'uccisione di quattro ragazzi...si avete capito bene perchè chi investe quattro ragazzi guidando ubriaco è come se avesse avuto una pistola carica...non si può considerare altrimenti un caso del genere in cui salire su un'auto vuol dire assumersi delle responsabilità e poi quattro vite cosi giovani quanto valgono???C'è molta amarezza e tristezza in questa notizia,ma anche nel mondo della Giustizia dove ci sono sempre solo scontri personali,giudici che attaccano altri giudici,giudici che secondo me dovrebbero "subire" la responsabilità oggettiva e più di tutto ci vuole una riforma importante e seria anche per qui giudici bravi e professionali che non escono sui giornali,ma che fanno il proprio dovere...La giustizia è un grave problema e bisogna affrontarlo con serietà e coraggio...