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Un blog creato da georgegray1975 il 03/10/2008

MALA TEMPORA CURRUNT

Forse si tava meglio quando si tava peggio...

 
 

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XENOFOBIA, razzismo o giusto timore?

Post n°2 pubblicato il 14 Ottobre 2008 da georgegray1975
Foto di georgegray1975

Non ho difficoltà ad ammetterlo: io sono xenofobo, ho paura degli stranieri ma non ci sto ad essere definito razzista.

In questi giorni, tra una notizia e l'altra sulla crisi dei mercati, si sente parlare sempre con maggiore insistenza di episodi di intolleranza a sfondo razziale e per definire la personalità di coloro che si macchiano di questi crimini, diversi giornalisti ignoranti  si esprimono con indifferenza di significato in termini di "xenofobia" e "razzismo".

Io credo ci sia invece una profonda differenza di significato: "xenofobo", letteralmente, è colui che teme il diverso; essere "razzista" significa distinguere i soggetti in superiori ed inferiori in base ai tratti somatici identificativi di una etnia.

Del razzismo non c'è bisogno di parlare, soltanto uno stupido può arrogarsi maggiore intelligenza di altri basandosi sul colore della propria pelle.

Discorso diverso mi sento di fare sulla xenofobia che di stupido non ha nulla e cha anzi affonda le proprie radici sul comune senso di insicurezza e trae vigore dalla realtà fattuale.

Le più recenti indagini demografiche indicano che il numero degli stranieri in Italia è pari a circa il 6% della popolazione; le nostre città sono quindi lontane dal poter essere considerate multietniche.

Altrettanto non si può dire per le patrie galere dove il 38% dei reclusi sono stranieri e la percentuale sale a più del 60% limitando l'orizzonte temporale agli ingressi degli ultimi mesi.

Ora, a meno che non si voglia credere che le forze di polizia si accaniscano solo contro le minoranze etniche, è inevitabile ammettere che gli immigrati hanno una maggiore propensione a commettere reati.

Badate bene, niente a che vedere con il loro patrimonio genetico o la loro razza, ma solo per ragioni sociali, politiche e culturali.

Nessuno nasce xenofobo e neppure io lo ero.

Da bambino, incrociando una persona di colore o uno slavo, magari li avrei guardati con maggiore curiosità ma mai avrei avuto un istintivo timore di incontrarli.

Il bel risultato è stato ottenuto grazie ad anni di scellerata politica dell'accoglienza indiscriminata e ai numerosi tentativi -anche attuali!- di nascondere i numeri sostenendo che questi poveretti per vivere non hanno alternative a rubare data l'assoluta colpevole mancanza di politiche per l'integrazione: moltissimi reati sono a sfondo sessuale e non tolgono la fame a chi li commette.

L'Italia, per stessa ammissione del Premier rumeno, è la meta preferita di tutti i delinquenti slavi proprio in virtù delle sue frontiere aperte e delle pene non certe e comunque miti.

Inutile poi lamentarsi se i cittadini privati della propria sicurezza si fanno giustizia da soli contro questi soggetti: l'intolleranza nasce dall'ingiustizia e chi non rispetta le leggi della società civile non può pretendere di essere tutelato da quelle stesse leggi.

A questo proposito, un portavoce dell'Arci Immigrazione ha affermato che ci sono quartieri in cui gli immigrati hanno paura di camminare a causa delle aggressioni sempre più frequenti nei loro confronti da parte degli italiani.... vorrei sapere da questo signore se è a conoscenza del fatto che sono infinitamente più numerosi i quartieri in cui gli italiani non possono più entrare a causa dello spaccio, della prostituzione e della violenza perpetrata da immigrati.

Concludo, a scanso di equivoci, dicendo che il sogno di una società realmente multietnica è anche mio.

 
 
 

MALA TEMPORA CURRUNT

Post n°1 pubblicato il 08 Ottobre 2008 da georgegray1975
Foto di georgegray1975

Mala tempora currunt, viviamo in brutti tempi.

Io non appartengo a questo tempo, a volte mi capita di dire che sarei dovuto nascere cinquanta anni fa ma in realtà non so se ci sia un periodo storico in cui mi sarei sentito a mio agio.

Quello che so per certo è che non ne posso più di assistere alla quotidiana esposizione televisiva di idiozia, alla presentazione di tronisti e veline che ci entrano in casa come modelli da seguire, non ne posso più di vedere giovani donne che sfrontatamente vanno in giro facendo bella mostra di tanga e seni, non sopporto più quei fichetti vestiti da capo a piedi con abiti firmati e volti sempre abbronzati.

E quello che più mi rende estraneo a questi tempi è l'assenza di distanza tra quello che vediamo in televisione (puttanelle mezze spogliate e ragazzi palestrati e ignoranti) e la vita reale.

Basta uscire il sabato sera per un qualsiasi centro cittadino per vedere ragazzette con minigonne e scolli vertiginosi che poco lasciano all'immaginazione e ragazzi che per rendersi altrettanto visibili trasudano alcool.

Ci tengo a sottolinearlo, nel sentirmi indiganto da tutto questo non mi sento né un bigotto né un perbenista, mi sento solo estraneo.

Spero solo ci siano ancora persone che accendono la televisione con impazienza per guardare trasmissioni come Quark o varietà come La Corrida anziché L'isola dei famosi o il Grande Fratello; spero solo ci siano ancora persone capaci di preferire una serata tranquilla in casa di amici ad una in discoteca; spero solo ci siano persone che badano più a quello che dicono piuttosto che al vestito all'ultima moda.

 
 
 
 

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