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Post N° 95

Post n°95 pubblicato il 14 Aprile 2007 da MARCOX7501

Notti fa con i miei libri c'ho tirato su una parete divisoria poi, all'alba, lo sfracassata giù...
Gli uomini soli fanno cose strane come i bambini, mi ero immaginato di dover dividere questa camere con un'altra presenza e fra me e la sua privacy avevo costruito con i libri un muro di amici... ma sono i nemici quelli che fanno muro...
Donne e amici si fanno attraversare, se amano, se si lasciano amare; e quella sarebbe stata la parete che, rispettando le libertà reciproche, non avrebbe mai potuto dividere la nostra unione.
Gli uomini soli, come i bambini elaborano in certe sere di pioggia sottile queste contorte teorie, ma io non ho amici... voi siete troppi e di me stesso sono sconcertato, costretto dal mio ruolo mi industrio a farvi compagnia e la magia riesce, se ci pensate è assurdo i tipi come me non sono certo compagnoni, mettete che giocassimo al mercante in fiera, presente i banditori d'asta?
Quella si è gente che fa ridere, loquaci con la battuta pronta lo scioglilingua in tasca, le ragazze dal gran ridere gettano i capelli all'indietro e gli amici complici sghignazzano alle metafore più ardite “questa è la carta della vittoria, ce l'ha lungo lungo, chi se lo vuole aggiudicare?” e con il collo di una giraffa svoltano una serata, DJ nati.
Ma io? Se mi vedeste in una serata di pioggia sottile sottile come quella, quando tutto muore, altro che giraffe e DJ “Marco non è che hai un muso lungo” mi direste... quello è il becco di un pellicano.
Scoppiereste a ridermi in faccia e io farei una pessima figura; gli uomini soli come i bambini non sono tipi sportivi, così vi verrei a noia lo so, è inevitabile, perché il problema non è mai il genere di pupazzo che si è, il problema è la durata della pila.
Quante volte vi ho fatto credere di essere carico? Notizie, squarci di vita personale, attacchi, finte, miei precari equilibri e la mia stabile follia...
Ma quanto pensavate che potesse durare questo spettacolo indecente, questi pugni sul muro, queste opinioni di un millantatore... credevate davvero che esistessero vite col trucco? Pupazzi senza pila ed eterni pupari?
No non ce l'ho con voi questo mai e non faccio differenze fra chi mi tratta da panchinaro della vita, e chi mi vive come il pibe de oro della comunicazione, perché non sono ne questo ne quello...
Mi torna in mente una vecchia canzone di Paolo Conte, una cena di ex compagni di scuola: il vino, il chiasso, risate, memorie, battute grasse, in fondo alla tavolata c'è uno che agita la mano in aria, uno che scivola giù e scompare gridando aiuto, ma nessuno se n'è accorto... a quello gli era finita la pila...
Che faccio continuo o basta così? O avanti a testa bassa e rischio l'incidente: perché i ricordi di certe serate di pioggia sono anche peggio delle serate in se e per se, certi ricordi sono automobili che ti tamponano eternamente, cambia solo in modello, della macchina intendo, il ricordo che ti mette sotto è della stessa specie... e a me quella sera mi faceva male una presenza, molto, molto vicina era quasi con me; stava per arrivare o ripartire ancora... scusate faccio un po' di confusione, ma il problema di quelli a cui tieni tanto è che non stanno mai fermi e succede, perché succede invariabilmente, che se tu gli fai un discorsetto chiaro e piuttosto ben riuscito ti accorgi, proprio sulla battuta finale che precede l'applauso, che stavi parlando da solo.
I bambini e gli uomini soli dialogano spesso con questi compagni immaginari, ma per saggio pudore li fanno sparire a questo punto, se attendessero l'applauso diventerebbero pazzi... veramente io non ho ben capito se innalzando quella buffa parete divisoria, costituita dai libri quella presenza amica volevo accoglierla in casa oppure dividermi da lei, difendermi da quello che stava per dirmi... questo si lo ricordo... i bambini e gli uomini soli presagiscono sempre gli abbandoni, perfino con svariate ore d'anticipo, o forse volevo soltanto trattenerla con la scusa dei libri...
Potete voltarvi ora, ho finito... ogni tanto fra amici immaginari succede di sfogarsi no?
Mettete che fuori piova e che sia appena entrato o uscito qualcuno e a voi sembri, ma è solo un sottile sospetto... che si tratti della vostra vita...

 
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MARCOX7501
MARCOX7501 il 15/04/07 alle 18:48 via WEB
ho fatto pure di peggio con il povero eccelso
 
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