Guardiano del Faro

Post N° 918


L’esigenza di unirmi ogni volta con te, ogni volta mostrare la mia vanità, come dolce follia si interessa di me. Ma se amore, perdonami perché unendo divido anche il mondo a metà, forse è un angelo che si diverte così. Miele nel vino tu sei, piccola Venere, l’indifferenza ti fa altissima. E chiamai disordine quelle armonie in me, credevo all’abitudine. Le parole, amore mio, serviranno a fingere che voglia non ho più di te. I discorsi che faccio quando sto con me sono esempi perfetti di banalità se non parlo con te, se non parlo di te. Ogni istante decidere ma il mio corpo imperfetto non basta più a sé, ma ho una sete che so, non mi lascerà più.