6 Dic 2006San Nicola.Chi è nato dalle mie parti ( ma so che è un Santo che viene festeggiato in parecchie parti ) sin da piccolo attendeva questa notte, i primi veri regali prima del Natale. La passeggiata tra i viali del piccolo borgo in cui sei nata, le bancarelle stracolme di dolciumi e regali che non assomigliavano ai tuoi, la piccola chiesa lì tra le viuzze di pietra che custodiva la cassaforte dei tuoi sogni: la cassetta delle lettere. Arrivavi lì in questo piccolo mondo, guardavi quella statua che avrebbe realizzato tutti i tuoi desideri, ritornavi a casa in gran velocità, sistemavi sotto l'Albero già fatto il piattino dei dolci, un bicchiere di latte e la calza più grande di tuo papà, poi senza far storie ti infilavi nel letto, chiudevi gli occhi e dormivi con la voglia che il giorno dopo sarebbe arrivato prima del dovuto tanto non c'era quasi mai scuola. Alle 7 ero già sveglia, mi alzavo a piedi scalzi correvo per la casa, prima in cuina, poi in sala da pranzo per poi ritrovare i miei giocattoli nel salotto e lì retsavo..con gli occhi pieni di gioia, con il mio fratellino molto più piccolo che arrivava a gattoni e incuriosito rideva. Stamattina invece non mi volevo alzare, sono rimasta sotto le coperte fino a tardi, non mi è nemmeno interessato del fatto che potessi far tardi. Non ho fatto nessun percorso, acseso nessuna luce. Ho camminato nel silenzio e nel buio restando però sempre a piedi nudi. Ho guardato il mio viso nello specchio e non ho visto quella bambina, non sentivo i sorrisi che mi facevano compagnia. Un forte senso di vuoto tra i ricordi, la malinconia nei miei occhi riflessi. Oggi non è solo il giorno dei doni, l'onomastico di mille persone, oggi è anche il tuo compleanno. Avresti fatto 85 anni, avresti nascosto nelle tasche ancora le tue malboro e il fico alle mandorle per fumare e mangiare in piena solitudine. Avrei vouto stringere quelle mani cairichi di sacrifici, di pelle busciata nei campi e sentire ancora il tuo profumo di cenere di camino. Mi manchi Nonno. Ma questo lo sappiamo solo noi due. Auguri di cuore e scalda ancora quella vecchia tazza di camomilla tra le tue mani così da poterne conservare ancora il calore.
Post N° 923
6 Dic 2006San Nicola.Chi è nato dalle mie parti ( ma so che è un Santo che viene festeggiato in parecchie parti ) sin da piccolo attendeva questa notte, i primi veri regali prima del Natale. La passeggiata tra i viali del piccolo borgo in cui sei nata, le bancarelle stracolme di dolciumi e regali che non assomigliavano ai tuoi, la piccola chiesa lì tra le viuzze di pietra che custodiva la cassaforte dei tuoi sogni: la cassetta delle lettere. Arrivavi lì in questo piccolo mondo, guardavi quella statua che avrebbe realizzato tutti i tuoi desideri, ritornavi a casa in gran velocità, sistemavi sotto l'Albero già fatto il piattino dei dolci, un bicchiere di latte e la calza più grande di tuo papà, poi senza far storie ti infilavi nel letto, chiudevi gli occhi e dormivi con la voglia che il giorno dopo sarebbe arrivato prima del dovuto tanto non c'era quasi mai scuola. Alle 7 ero già sveglia, mi alzavo a piedi scalzi correvo per la casa, prima in cuina, poi in sala da pranzo per poi ritrovare i miei giocattoli nel salotto e lì retsavo..con gli occhi pieni di gioia, con il mio fratellino molto più piccolo che arrivava a gattoni e incuriosito rideva. Stamattina invece non mi volevo alzare, sono rimasta sotto le coperte fino a tardi, non mi è nemmeno interessato del fatto che potessi far tardi. Non ho fatto nessun percorso, acseso nessuna luce. Ho camminato nel silenzio e nel buio restando però sempre a piedi nudi. Ho guardato il mio viso nello specchio e non ho visto quella bambina, non sentivo i sorrisi che mi facevano compagnia. Un forte senso di vuoto tra i ricordi, la malinconia nei miei occhi riflessi. Oggi non è solo il giorno dei doni, l'onomastico di mille persone, oggi è anche il tuo compleanno. Avresti fatto 85 anni, avresti nascosto nelle tasche ancora le tue malboro e il fico alle mandorle per fumare e mangiare in piena solitudine. Avrei vouto stringere quelle mani cairichi di sacrifici, di pelle busciata nei campi e sentire ancora il tuo profumo di cenere di camino. Mi manchi Nonno. Ma questo lo sappiamo solo noi due. Auguri di cuore e scalda ancora quella vecchia tazza di camomilla tra le tue mani così da poterne conservare ancora il calore.