Guardiano del Faro

Post N° 938


Ed eccomi qui di ritorno. E sembra che qui su le cose non siano cambiate per nulla, sembra che da quel posto carrozza nove siano passati infiniti giorni, eppure lo sento ancora l'odore delle città che ho attraversato, il suono di un sorriso vero e amichevole, l'abbraccio di un presunto addio e di un arrivederci sempre più forte. Lo sento. Sento che tutto sia così improvviso come sento che qulcosa è andato via senza chiedere. Sento, anche, che qualcosa di forte è nato e fatto solido. Qualcosa che porta il nome di amicizia. Marta è stata bene, Marta ha pianto e ha sorriso, Marta ha abbracciato, ha stretto i denti per non crollare, Marta ha conosciuto, rinforzato, ha tolto quei panni di ragazza forte e sentita spoglia davanti a nuovi pensieri. Marta continua ad  essere quella persona che voi compagni di viaggio avete visto di giorno, di notte tra un silenzio e i racconti al buio. Marta è pronta adesso. Pronta a ricominciare quel cammino che aveva smesso per paura di credersi. Un viaggio difficile e scomodo, come qualcuno mi ha detto un pò di tempo fa. Sono pronta! Adesso sento il mio corpo mutare giorno per giorno come se volesse riscattarsi. Ho rinforzato gli occhi con la gioia di chi mi ha saputo davvero ascoltare, di chi mi ha stretto talmenbte forte da sentire il suo cuore incastrarsi con il mio, di chi ha avuto la forza di dire " credo in te" nonostante tutto. Adesso i miei occhi sono spalancati pronti a vedere solo la luce e lasciare che ciò che credevo vero vada via per sempre. Non vi sono più corsi d'acqua che bagneranno le mie giornate, ma solo fluenti fiumi che attraverseranno me. Un ponte sul mio cuore che si chiama vita!