Guardiano del Faro

Quando il cinema intreccia i ricordi..


Ormai il mercoledì è diventuto un appuntamento da non perdere: cinema. Forse lo facciamo perchè così davvero non ci perdiamo tra i mille impegni, ed è così che per la seconda settimana di seguito il nostro porgramma con Lalla è cena a casa, fare le corse per arrivare al cinema alle 21.15 a dieci minuti dallo spettacolo, capire che non ci sono posti e aspettare un'altra ora perdendosi tra le chiacchiere al bar e gadget che ci assomigliano un pò. Anche ieri è andata così. L'appuntamento con i pensieri tra odori di pop corn e altro. Mnauale d'Amore 2. Un film fatto bene, forse perchè questa volta ero partita non entusiasta, aldilà del primo episodio con Riccardino( a pensare quanto era sfigato negli anni delle medie eh eh) e la Bellucci che personalmente mi è scivolato via nell'indifferenza come quello con Fabio Volo, la parte di Rubini e Alabanese mi ha colpito tanto e sicuramente anche la voglia di credere che nella vita si può sognare anche una volta sbagliando dell'episodio di Verdone mi ha catturato tanto. L'appuntamento con i ricordi. Certo ora mi chiederete come si può trattenere le lacrime su una ocmmedia? Non era il film tanto per ....ma il contorno. Chi ha la mia età e di più avrà sempre sognato con E.T.... la parte di Rubini nelle sue vesti...il far sorridere sua sorella e automaticamente la mia mente è volata alla mia terra, quando giocavo col mio fratellino e ci inventavamo storie di ogni gerene, anche  a lui piaceva quando facevo E.T solo che io il dito con la lucina l'avevo fatto da me, difficilmente mi si accontentava...ridere e poi finire abbracciati sul divano fino ad addormentarci. Mi ha fatto tanta di quella tenerazza, sarà stato anche l'accento che aveva tutto il profumo della mia Terra, che quanto possa essere scomoda alle volte mi manca terribilmente e mi ritrovo così ricoperta sul terrazzo da quel lenzuolo di sogni in un luogo solo mio perchè lì nessuno può farmi male, perchè lì sono solo io che decido se piangere o ridere. Le mie lenzuola da sempre sono state nuvole e cieli. Restavo a lungo così lì nascosta.Lla filastrocca che Verdone ripete alla fine del film. La sensazione di vuoto non è stata solo mia e non avevo dubbi. Non è mai semplice abituarsi a qualcosa che non porta gli errori di quando l'unica cosa che ti importava era scappare in strada e stare bene tra i vicoli e le scale disastrate di quelle chiesette in periferia. Io una piccola promessa te l'ho fatta. Un giorno ti porterò lì dove i tuoi occhi sono diventati quelli di una piccola donna... e avrai la mia mano a stringere i tuoi sogni. Non sarai sola. Fatti guardare anche come ieri. Un bacio scricciola...ti voglio bene.
C'è la neve, c'è sempre la neve nei miei ricordi, e mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare..