Guardiano del Faro

Jesolo 27.01.07 ...al mio Guardiano


La tua schiena ruvida e gelida sfiora queste mani che hanno persino paura di avvicinarsi a Te. Tu così lontano quanto vicino. In questo istante solo nostro, mi siedo qui accanto a Te e cerco di guardare nella Tua stessa direzione: non siamo soli. Mi chiedo quando mi sia innamorata di te. Non so se sei Tu o i nostri segreti ciò che sto proteggendo. Tolgo le scarpe perchè voglio sentire lo stesso gelo che stai sentendo Tu. Silenzio. Momenti lunghissimi. C'è una melodia nella mente. Note senza voci. Chiudo gli occhi  e respiro come se questo dovrà essere il mio ultimo fiato di sogni. Alle volte ho paura ma poi... lo sento che nononstante ti abbia tradito tu mi abbracci da dietro. Alle volte li trascini via come detriti questi miei limiti, altre, arrivi come un maremoto e distruggi ogni mio volere. I castelli di sabbia non sono fortezze. Eppure certe volte mi sembra tutto così assurdo, così senza soluzione ma poi... guardami ho gli occhi lucidi come quando ti ho visto la prima volta, quando ti potevo vedere solo attraverso altri occhi ma è la vita in cui vivi e dove alle volte mi trovo in perfetta armonia. Resto ancora in silenzio con Te fino a quando vorrai. Parlami come sempre, io custodirò i pensieri scomodi. Piangi se vorrai farlo, le nostre paure si confonderanno in queste acque e mai nessuno lo saprà.