Le sere erano più gelide, l'inverno aveva preso piede e febbraio apriva le sue porte a questi nuovi incontri. Mag quella sera era felice. Soliti giri prima di arrivare da Matt, un parcheggio a pochi metri e già si ritrovava seduta risucchiata da quelle pareti che adesso non le facevano più paura. " Hai cambiato profumo, Mag!" Lei divenne rossa in viso e fece cenno di si con la testa. Iniziarono a parlare, ormai le loro conversazioni scivolavano tra i pensieri confondendo le parti. Mag si sentiva al sicuro. Articolava sogni tra un discorso e l'altro. Conservava ancora quella vecchia matita, ormai compagna di magie di disegni nuovi. Scarabocchi di illussioni che si spegnevano ogni volta. Matt prese dalla borsa una piccola scatola di cartone, lo aprì e in oridne quasi insopportabile c'erano degli oggetti diversi: un accendino, una biglia, un ciondolo a forma di stella e una foglia secca. " Scegliene uno Mag!" Si morse le unghie ma dopo qualche secondo prese il ciondolo, le ricordava uno che aveva da piccola perso in una vacanza d'estate. Lo prese tra le mani e lo fece girare tra le dita dal cordino, poi come in una pioggia lo fece adagiare sul suo palmo, lo strinse era gelido o forse le sue mani troppo calde. Poi aprì il palmo ed era lì, dei puntini formarono l'oggetto, lo aveva stretto troppo a sè. " Mag ero certo che avessi preso la stella!" lo guardò, non tanto stupita e aggiunse " .. è normale tu dovresti sapere quello che faccio, sono qui per questo!" Matt non prese il colpo e restò in silenzio qualche secondo e aggiunse " Le stelle...perchè ti piacciono così tanto le stelle Mag?" Lei sorrise, si tirò indietro facendosi un pò scivolare sulla sedia raggiungendo l'altezza del tavolo col mento e giocò con quello oggetto, lo faceva andare su e giù sul confine della scrivania e poi " Guarda Matt, se sei attento le punte seguono passo dopo passo lo stesso percorso, poi a lungo andare non riconosci più i passi di una punta dall'altra, le orme sono identiche." Sembrava una bambina, sul viso era disegnato un sorriso sereno. " ...continua Mag mi interessa". Guardò l'orario era tardi e finì: " Matt tempo scaduto!" Si alzò di scatto, si rivestì, lasciò il ciondolo sul tavolo e aggiunse " Matt, un ultima cosa, quando hai lasciato la prima orma non hai più modo di cancellarla, ma lo sai meglio di me questo, vero ?" Alzò la mano sinitra muovendo in velocità le dita sorrise e andò via. Non seppe se Matt avesse capito il messaggio in quella sera di febbraio, però per quella sera Mag aveva vinto anche con se stessa. Indossò i suoi pensieri e quella notte scaldavano come le sue mani, adesso sapeva dinuovo stringere e non solo i sogni.
Nel copyright della mia mente (IV parte)
Le sere erano più gelide, l'inverno aveva preso piede e febbraio apriva le sue porte a questi nuovi incontri. Mag quella sera era felice. Soliti giri prima di arrivare da Matt, un parcheggio a pochi metri e già si ritrovava seduta risucchiata da quelle pareti che adesso non le facevano più paura. " Hai cambiato profumo, Mag!" Lei divenne rossa in viso e fece cenno di si con la testa. Iniziarono a parlare, ormai le loro conversazioni scivolavano tra i pensieri confondendo le parti. Mag si sentiva al sicuro. Articolava sogni tra un discorso e l'altro. Conservava ancora quella vecchia matita, ormai compagna di magie di disegni nuovi. Scarabocchi di illussioni che si spegnevano ogni volta. Matt prese dalla borsa una piccola scatola di cartone, lo aprì e in oridne quasi insopportabile c'erano degli oggetti diversi: un accendino, una biglia, un ciondolo a forma di stella e una foglia secca. " Scegliene uno Mag!" Si morse le unghie ma dopo qualche secondo prese il ciondolo, le ricordava uno che aveva da piccola perso in una vacanza d'estate. Lo prese tra le mani e lo fece girare tra le dita dal cordino, poi come in una pioggia lo fece adagiare sul suo palmo, lo strinse era gelido o forse le sue mani troppo calde. Poi aprì il palmo ed era lì, dei puntini formarono l'oggetto, lo aveva stretto troppo a sè. " Mag ero certo che avessi preso la stella!" lo guardò, non tanto stupita e aggiunse " .. è normale tu dovresti sapere quello che faccio, sono qui per questo!" Matt non prese il colpo e restò in silenzio qualche secondo e aggiunse " Le stelle...perchè ti piacciono così tanto le stelle Mag?" Lei sorrise, si tirò indietro facendosi un pò scivolare sulla sedia raggiungendo l'altezza del tavolo col mento e giocò con quello oggetto, lo faceva andare su e giù sul confine della scrivania e poi " Guarda Matt, se sei attento le punte seguono passo dopo passo lo stesso percorso, poi a lungo andare non riconosci più i passi di una punta dall'altra, le orme sono identiche." Sembrava una bambina, sul viso era disegnato un sorriso sereno. " ...continua Mag mi interessa". Guardò l'orario era tardi e finì: " Matt tempo scaduto!" Si alzò di scatto, si rivestì, lasciò il ciondolo sul tavolo e aggiunse " Matt, un ultima cosa, quando hai lasciato la prima orma non hai più modo di cancellarla, ma lo sai meglio di me questo, vero ?" Alzò la mano sinitra muovendo in velocità le dita sorrise e andò via. Non seppe se Matt avesse capito il messaggio in quella sera di febbraio, però per quella sera Mag aveva vinto anche con se stessa. Indossò i suoi pensieri e quella notte scaldavano come le sue mani, adesso sapeva dinuovo stringere e non solo i sogni.