Guardiano del Faro

uno sguardo a ieri ...

 

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NOTE CHE PARLANO X ME

 

OGGI E' GIA' DOMANI

 

A volte succedono cose strane..

un incontro

un sospiro

un alito di vento

che suggerisce nuove avventure

della mEnte e del cuore.

Il resto arriva da solo

nell'intimità dei misteri del mondo.

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Buon compleanno Alieno

Post n°981 pubblicato il 07 Marzo 2007 da marsina

Insegui la notte con morbidi passi
uomo senza confini

misuri le ombre della sera
su rotte invisibili di parole mai dette

cercando fiori sbocciati nel deserto
scivolando ai bordi di amori lontani.

Vivi su un'isola profumata di luna
lambita da un mare in tempesta

gocce d'estasi nell'aria
un'inquietudine nel cuore
occhi di bimbo dispersi nel sole

e un silenzio da accarezzare
tra i tuoi versi incompiuti di pioggia
per poter continuare a sognare.

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Post N° 980

Post n°980 pubblicato il 06 Marzo 2007 da marsina

Con una lama segni il territorio che si sporca del peccato.

Guerriero sul mio cuore che trascina questo peso come un gioco dove ogni nuovo fiato grida e sgretola desideri.

Passioni che bruceranno come sigaro di sogni nuovi.

[ Il Guardiano ]

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Post N° 979

Post n°979 pubblicato il 05 Marzo 2007 da marsina

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Da un mese sono sereno,

ma niente è più fragile della serenità.


E in questa costante oscillazione

io ho deciso di vivermi il momento.

Non posso continuare. 

Continuerò.

[samuel beckett] 

 
 
 

Post N° 978

Post n°978 pubblicato il 02 Marzo 2007 da marsina

Disseta ancora come solo tu sai.

 Desiderio che bagna la sua terra di candide sensazioni.

Rugiada di piaceri avvolgono me al mio risveglio.

[ Il Guardiano ]

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Tela

Post n°977 pubblicato il 01 Marzo 2007 da marsina

Ritagli di luce disegno su questa tela del colore del buio.

Frammento di sogno che riconosce questo cammino nudo.

Cammino che non sfiora più la tua pelle.

Unico focolare di vita da consumare.

[ Il Guardiano ]

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Sempre di domenica

Post n°976 pubblicato il 28 Febbraio 2007 da marsina

Nuove distanze ci riavvicineranno

Parlare piano contro luce

Moltiplicare la nostra voce

..domenica..

E sono qui. Non lo so cosa ho dentro. Non lo so o non voglio saperlo. Che giornata oggi. Piove. Piove in ogni angolo di questo cielo. Piove anche lì dove c'è il sole. Sole caldo che scalda ricordi. Ho lo stereo acceso ma non ci sono canzoni che suonano, non ho ancora voglia di mischiare voci. Tutto questo tempo dove siamo stati solo spettatori, tutto questo tempo dove ci siamo raccontati attraverso silenzi impossibili ci ritoviamo così nuovamente sulla stessa strada, noi che abbiamo sempre cercato di fregare il Destino, noi che da sempre abbiamo voluto non essere chi nei segreti solo nostri sapevamo che potevamo essere. Noi e ancora noi dopo tutti questi anni. Ero emozionata come al primo appuntamento, scalpitavo come una bambina quando sa che bisogna portarla al luna park. E non mi interessava di nulla perchè ero nuova e avevo voglia di fartelo sapere, perdersi nei soliti discorsi che ci hanno sempre assomigliato. Non ci parlavamo da un anno e mezzo, da quando abbiamo litigato su quella gelida panchina di una città che non nè mia nè tua, la stessa che poi lontana dalle nostre ci ha fatto rincontrare, le assurdità nella nostra vita non sono mai state poche. Stavo male quell'anno, ma tu non potevi capire, non potevi perchè io ero un muro che nemmeno tu potevi abbattere, no in quel momento perchè ero io a non volerlo ma ero sicura che ci saremmo dinuovo incontrati. Spesso mi sono fermata a pensarti, sorridendo ti immaginavo già sposato o che ne so, poi risaperti qui non ho resistito e ti ho cercato e sai quanto mi sia costato farlo, con te io sono sempre stata una protagonista ma nell'ombra. E poi ti ho visto arrivare da lontano ma l'emozione era talmente forte che sono partita a parlarti e a prenderti in giro senza mai guardarti negli occhi. Ti ho portato a casa, quante volte eri lì ma non ti ho mai fatto raggiungere la tana. Non lo so perchè non l'ho mai fatto o forse si che lo so ma non vogliamo dirlo, ma poi adesso sono diversa sono più forte e poi insomma tra le tue dita qualcosa di forte. Abbiamo preso un caffè non da soli, abbiamo parlato un pò di quello che siamo adesso, di quello che un pò abbiamo combinato in tutto questo tempo dove credevamo di non sapere. Fumavi una sigaretta dopo un'altra, era davvero solo voglia perchè non lo facevi da due giorni? Non credo, ma voglio pensarlo lo stesso sorridendoti. Scoprire invece che non hai mai smesso di emozionarti dietro ai miei soliti casini di ogni giorno. Poi ci siamo persi, vicini sotto un ombrello che ci divideva, quelle gocce in vie sempre più vuote e poi il gelo quello che sappiamo noi, quello dove io non esisto. Dove non posso esistere. Ci siamo seduti in un locale piccolo, forse fin troppo affollato ma quanto contano gli altri quando riusciamo ad essere sempre soli? Hai aperto il tuo cellulare, conservi ancora nove anni di messaggi, di mail, di pensieri. Abbiamo preso due calici di vino, ogni tanto ti guardavo in velocità negli occhi e non sono cambiati, sono sempre grandi come quelli che conosco, sono sereni e io sono felice. Ho sempre voluto che tutto appartenesse a noi così, come sappiamo farlo da sempre. Tempo scaduto. E tu non puoi immaginare quante volte ho risentito questa frase negli ultimi tempi, troppe e arriva sempre quando il cuore si è scaldato. Ti ho abbracciato e abbiamo raggiunto la macchina, quei pochi km che poi ci avrebbero diviso dinuovo per chissà quanto tempo. Nel parcheggio , sotto casa di tua sorella, un abbraccio e un sorriso e ti ho mandato via, messo la prima senza mai girarmi, sarebbe stato un errore e di errori ne abbiamo fatti troppi fino ad oggi. Errori che non potevamo comprendere perchè eravamo altro, adesso che siamo tutto è più chiaro, è più giusto. Sai che anche un'altra persona mi chiamava bambina dallo spazio? Forse per questo che all'epoca ero così con te, ma è passato talmente tanto tempo. Sono qui e tu forse stai già dormendo. Leggo il tuo messaggio " Se soffrissi di cuore non potrei mai vederti. Ho il cuore a mille e non mi capita tutti i giorni. Quanto è bello guardarti...dentro ancora di più. Tvb. " Oggi Marta ha voluto farti vedere. Fai sogni sereni amico mio, farne tanti e se questo sarà stato l'ultimo nostro incontro adesso sono felice perchè porterai una Marta nuova e vera nel cuore, lì nei giorni lontani sai che sono quella che sempre ero per te, una marziana di silenzi che hanno parlato di noi. Ti voglio bene.

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Nel copyright della mia mente [ VII pr]

Post n°975 pubblicato il 27 Febbraio 2007 da marsina

Stanca di animo arrivò nel giorno in cui avrebbe voluto raccogliere i suoi pensieri segretamente senza condivisione alcuna, aveva provato ad avvisare Matt  di poter spostare l'incontro ma non vi fu ragione. Aveva le spalle curvate, le braccia pensolanti tra le gambe, gli occhi coperti dai suoi capelli. Da cosa si stava proteggendo questa volta, Mag? Lo guardava fissa in silenzio, ogni tanto muoveva le sua labbra chiuse, cucite, nessun suono quella sera arrivava. " Restiamo in silenzio tutta la sera Mag? Proviamo a dire qualcosa?" Nulla, silenzio. Si avvicinò al suo tavolo, appoggiò adesso il suo mento sostenendolo sulle mani lo fissò e poi sospirando " Sono in frastuono, Matt, davvero tanto!" Matt gli fece cenno con la testa di continuare ma non ebbe altre parole dirette, Mag dalle sue tasche prese un foglio di carta giallina, una biro nera segnava quelle righe, Mag chiese di leggergli qualcosa e di aiutarla a capire, Matt girò la sua sedia e restò in ascolto.

"...Ci sono giorni in cui ti senti come i braccialetti della fortuna, non vedi l'ora di essere indossato e che qualcuno con te esprima un desiderio, il più bello e poi chissà aspetti giorni, mesi, anni e si spezza. Sei felice perchè la leggenda dice che adesso si esprimerà, che quello che hai legato nello spezzarsi diventerà parte di te, contradittorio, qualcosa che si rompe come può legare? Io di braccialetti della fortuna ne indosso uno. E' del colore dell'amore, è nascosto, non si vede ma buffamente non ricordo nè il desiderio tanto meno chi mi ha fatto tale pensiero. Ora mi chiedo se solo domani si rompesse cosa potrei mai legare? Qualunque cosa io possa abbracciare potrebbe essere il desiderio che non conosco. Ogni tanto lo vedo sbiadirsi nei silenzi che conosco solo io, alle volte stringe forte, altre sembri che scappi via con i sogni. Spesso ho pensato di tagliarlo, che comunque non ho mai sentito questo legame mio. Ma poi mi sembra che è come se togliessi qualcosa a lui, qualcosa che anche se indosso io non è mio per davvero. Sto proteggendo un sogno in cui non mi riconosco. Non adesso almeno.Ma quello che mi chiedo come si fanno a riconoscere i sogni che hai tenuto talmente segreti da aver perso la memoria? Io lo vedo adesso quel filo sottile, rovinato nel tempo e ci gioco col dito come a volerlo liberare, ma è forte e resta nonostante quello che c'è dietro: una storia ancora da scrivere. ..."

Lo piegò in quattro e lo lasciò sul tavolo. Guardò Matt attendendo qualcosa che potesse lasciarla andare. Qualche minuto e  " Non vi è storia che non è stata ancora scritta se non quella che vogliamo raccontare."  Un sospiro lungo qualche secondo, prese il suo cappotto, era freddo fuori, tanto, attraversò la città muta come quei pensieri che in quella sera che sembrava già lontana le  fece dama di compagnia.

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Nostro week end

Post n°974 pubblicato il 26 Febbraio 2007 da marsina

Ore 17.40

Sei andata via da due ore, io non riesco ancora a tornare a casa e vedere la nostra camera lasciata in disordine dove per due notti abbiamo tenuto le mani legate anche mentre dormivamo. Domani è anche il nostro primo anno, anno che ci ha viste magnificamente vicine in breve tempo. In meno di due mesi mi hai accolto nel tuo mondo, io che ero una sconosciuta, in apparenza un semplice nickname. Quello che poi la vita ci ha messo difronte sono state un infinità di concidenze di cui ancora oggi ci soffermiamo a pensare e sorridiamo. Per molti il nostro rapporto suona assurdo ed insuale per una serie di motivazioni, ma noi sappiamo parlare con gli occhi, chiediamo con le mani e rispondiamo con abbracci. Mi parte un sospiro lungo e guardo la piazza vuota e bagnata ed è come mi sento io alle volte, quando mi rendo conto che quella voce  dai mille accenti non mi basta. Piovono emozioni, mia dolce amica. Piovono stelle di sogni che ci assomigliano tanto. Sogni che sono frammenti delle favole più classiche, come quella foto dei due vecchietti che mi hai descritto. Certi amori non conoscono età. La felicità non ha rughe da curare. Mi lascio perdere così in queste facce sconosciute quest'oggi, sorseggio l'ennessimo caffè del giorno, mi odierai, ma mi accendo una sigaretta, ho bisogno di fare fumare certe emozoni forti che ho dentro e incolpare il fumo per gli occhi rossi. Mi manchi di già e aprile sembra troppo lontano. Ti voglio bene Sandra. Te ne voglio davvero tanto.

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Frammenti di sogno.

Post n°973 pubblicato il 23 Febbraio 2007 da marsina

Non conosce ragione questo mio cuore.

Filamenti di sogni si rompono in me chiudendosi.

Occhi che riconoscono passi di questi desideri infelici e affamati.

Disseto questo piacere dalle stesse acque da dove risali.

Momenti che intrappolano profumi che invitano  me a riposare tra il giardino delle tue rose bianche.

Candido sapore che succhio come miele.

[ Il Guardiano ]

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Clown

Post n°972 pubblicato il 22 Febbraio 2007 da marsina

Al sole occhi brillano con i suoi colori.

Maschera di sorrisi che si bagna di gocce invisibili.

Penetra nel buio quello che il tuo viso disegna.

Cielo senza stelle.

[ Il Guardiano ]

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Nel copyright della mia mente [VI p.]

Post n°971 pubblicato il 21 Febbraio 2007 da marsina

Sembrava che dall'ultima volta le giornate fossero passate col contagocce, ogni secondo è durato una vita e invece rieccola lì in perfetto orario con l'ordine del giorno : spegnere le paure. Era una di quella sere che non sapeva cosa credere, tipo quando ci si perde in quei mercatini con oggetti che non prenderai e chissà speri di trovare qualcosa in offerta tipo i tuoi pensieri. Tolse il cappotto, sistemò il suo baricentro di sensazioni su quella poltrona di sempre, e lo guardò muta con gli occhi che avevano tutt'altro che restare lì rinchiusa in pareti che ormai avevano udito ogni sua piccola vittoria come crisi. Matt si accorse di tutto questo e riprese quella vecchia stella dalla scatola dei ricordi e iniziarono. Parlarono come ad un interrogatorio, come se non si conoscessero, come se il vuoto tra di loro fosse condiviso da un vetro che non faceva percepire se non lo stesso suono di quelle frasi dette così, alle volte, anche sottosopra. Mag mantenne una linea di difensiva quasi da perfetto schieramento di guerra. Non fece un passo che fosse sbagliato che potesse far capire. Parlò dei suoi pensieri così scombinati, di come alle volte le persone di cui ci fidiamo possano tradirti solo per ridere beffardi di un proprio errore. Non le scappò nemmeno un sorriso quella sera e mentre tra le sue dita quelle piccole punte giravano come da tornaconto di istanti, Mag parlava e pensava, alzava lo sguardo per rendersi conto che non fosse sola, che ci fosse qualcuno che dall'altra parte la stesse ascoltando, che il tempo questa volta non sarebbe bastato, che non si sarebbe voluta trovare a essere nella situazione del dottore e il paziente. Ma tutto ha un tempo, una durata e una fine. La sua era appena arrivata quando al polso di Matt suonò l'ora precisa del sipario di vecchie e nuove sensazioni. Rientrò silenziosamente nel suo rifugio e nei suoi disegni punte di stelle che ricordavano che non si è mai troppo stanchi per disegnare sogni nuovi che hanno anche sapori di ieri. Chiuse gli occhi con quell'immagine nella mente. Chiuse gli occhi. Chiuse.

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Post N° 970

Post n°970 pubblicato il 20 Febbraio 2007 da marsina

La mia pelle come carta bianca per la tua macchina da scrivere.

La mia bocca come inchiostro per i tuoi pensieri nascosti, temuti.

Tracce di desideri che queste mie mani sulle tue pareti umide hanno lasciato segni che tra le fiamme hanno divorato il mio cuore.

[ Il Guardiano ]

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Banchetto

Post n°969 pubblicato il 19 Febbraio 2007 da marsina

Giorni lontani che non conoscono infinito.

Luce candida di ore lente.

Compagne di silenzi che cuciono segreti.

Caldi ricordi gelano queste mani.

Catene intrappolate ancora nel tuo sapore che trascina me come un vento lontano.

Indifeso è il mio volere che nel tuo trova banchetto per nuove passioni.

Saziami.

[ Il Guardiano ]

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Cenerentola del nuovo millennio

Post n°968 pubblicato il 19 Febbraio 2007 da marsina

Scende questa notte silenziosa e fredda. Non conosce focolare che scaldi l'anima questo posto. Tra odori di marmellate di stagione e fiori di campo una nuova cenerentola. Non indossa scarpette di cristallo e non si avvolge di vestiti cuciti da simpatici topolini. Non conoscerà zucche che diventeranno carrozze per il suo ballo più importante. Non conoscerà principi azzurri che la cercheranno tra le vie dei loro regni. Riconoscerà nei giorni gli sguardi di coloro che hanno accompagnato i suoi passi, che non si differenzieranno da altri. Non avrà lunghi capelli del colore dell'oro ma simpatici fermagli che le ricorderanno che è ancora bello credere ai desideri. Frammenti di giorni che vedrà il suo viso cambiare e non morirà mai allo scoccare di una notte che finirà. All star di percorsi infiniti. Li fuori, nascosta, tra la folla sperduta. Non ha ancora un nome per farsi chiamare ma di favole ne ha da raccontare. La sua non conosce ancora il tempo. Disegnerà nei giorni perduti e poi ritrovati. Nessuno sogno tra i suoi pensieri da sussurrare alle stelle, Signore dei desideri.

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I miei sogni hanno luce

Post n°967 pubblicato il 17 Febbraio 2007 da marsina

Ho sognato nella mia vita, sogni che son rimasti sempre con me, e che hanno cambiato le mie idee;

Son passati attraverso il tempo ed attraverso di me, come il vino attraverso l'acqua, ed hanno alterato il colore della mia mente.

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INFO


Un blog di: marsina
Data di creazione: 09/03/2005
 

GIGI...SEMPLICEMENTE IO

immaginevorrei evaporare
per essere dovunque
ed entrando nei respiri
comprendere i pensieri

 

IL MIO CONTATTO COL MONDO

immagine" Una mano cerca l'altra per sentire i suoi confini,

cose che capiscono solo i polpastrelli.

L'attrazione fisica non ha che fare con la stima.

Respiriamo cosa SIAMO

e decidiamo di ESSERE."

 

L'ANIMA DEL GUARDIANO

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Ti respiro
fra germogli accesi
di silenzio
in una sera nuda e fragile
in una notte rossa di luna
che si perde nell'estasi dei sensi.
Ti respiro tra rughe di sole
e sapore di salsedine
mentre la vita rotola
e la notte si accende di sospiri.
Ti respiro lungo le braccia
dell'amore
assaporando la tua pelle
e la tua bocca vogliosa di baci.
Ti respiro perdendomi nei tuoi occhi.
 

LA SUA DONNA

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vorrei tentare
vorrei offrirti le mie mani
vorrei tentare
vorrei difendere questo momento 
e penso di sentirmi confusa e felice

sai benissimo che una goccia inonda il cielo
è cosi' piccolo il mondo che ci osserva

 

SILVESTRI DIREBBE BANALITA'!

E' strano... passi una vita inseguendo un sogno e poi ti accorgi che la tua isola felice era a un passo da te, che bastava allungare una mano per sentire l'onda che sfiora la riva e il tuo cuore che dice: Siamo arrivati. Io sono arrivata finalmente, da qui in poi è un'altra storia.

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LA STRADA VERSO CASA

 il mondo gira con me sorrido senza chiedermi il perché ...

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..sogno...

..come avere magia e non saperla fare andare via
 

CONTINUA PARTITA

immagineHo giocato una partita a scacchi con la vita cercando le sagome di una felicità, accorgendomi che la pioggia degli anni aveva fatto crollare le pedine e cambiato le regole del gioco in questa assurda commedia che e' la vita. Sono pronta a giocare ancora e questa volta scacco matto

 

PROFUMI DI MARE

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IL CERTIFICATO DEL GUARDIANO

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CONOSCENDOMI

Quella nuvola bianca nella sua differenza
insegue l'azzurro sempre uguale:
lentamente si straccia nella trasparenza
ma per un po' mi consola del vuoto universale.
E quando cammino per le strade
e vedo in ogni passo una partenza
vorrei accanto a me un bel viso naturale

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LE MIE AMICHE

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