Lo vedo, dalla finestra; quasi cieco, sulle mani e sulle ginocchia a sistemare l'orto nel pallido bagliore. Un falco, un mattiniero, sperando in un roditore distratto o in una serpe, staziona nella corrente del vento proprio dietro la casa; un segno che il mondo è in pace con se stesso. Lo vedo, sin dai giorni che non sono più nuovi zappare la terra compatta, incurante della pioggia uggiosa. Io tengo i semi nella coppa delle mani.