Poveri" Parlamentari
Soffrono di solitudine e spendono 1.700€ per una notte brava, quanto lo stipendio di un insegnante a fine carriera. Dopo la proposta di aumentare i guadagni dei parlamentari per favorire il ricongiugimento familiare, con una lettera aperta il Presidente MDC Longo invita l’on. Cesa a dare le dimissioni. “Illustre onorevole, la storia del deputato UDC coinvolto in un festino a base di coca, alcool e sesso potrebbe restare una penosa storia personale e familiare se non fossero intervenute alcune sue dichiarazioni, ancor più penose.L’affermazione sulla “durezza” della vita dei parlamentari e addirittura la proposta di aumentare il loro stipendio per facilitare il trasferimento a Roma delle rispettive famiglie sono un pugno nell’occhio di milioni di lavoratori che tirano avanti con 1000-1200 € al mese, magari con un carico di figli e qualche anziano genitore a carico. E sono ancor più offensive nei confronti di centinaia di migliaia di operai, tecnici, impiegati che partono la domenica sera per andare in altre città diverse a quella di residenza, dove tornano il venerdì sera, senza lamentarsi di solitudine, durezza di vivere, carenza di affetto o di sesso. E ancora, egregio onorevole, ha considerato quanto sia costata al suo pruriginoso collega la notte brava? I conti li facciamo noi. Se andiamo su internet e leggiamo la descrizione del Marriott Grand Hotel Flora, dove si è svolta la vicenda, vediamo che si tratta di un 5 stelle di lusso, “uno degli alberghi esclusivi della Capitale. Le camere sono una diversa dall’altra, sono tutte elegantemente arredate con pezzi unici di antiquariato, antichi tavoli, porcellane e bronzi, dipinti e stampe, broccati, velluti e sete di rara preziosità che creano un’atmosfera calda e avvolgente”. Proprio quello di cui aveva bisogno per vincere la sua solitudine il povero on. Mele, che quindi paga almeno 400-500€ per una stanza, anzi per una suite (e forse solo per poche ore). Ma ci vuole compagnia e allora anche una bella ragazza, anzi due, perché la solitudine è proprio tanta e anche in due potrebbe annoiarsi o non superare il magone che lo prende pensando alla sua famiglia lasciata a Brindisi. E sono almeno altre 800-1000 € per le due amiche che lo confortano.Ma non bastano neppure loro. La malinconia di Mele è proprio insuperabile e neppure il sesso è sufficiente e allora ci vuole qualche bottiglia di whysky con un po’ di magica polverina bianca, che ormai non costa neppure tanto, facciamo in tutto (alcool e droga) 200 €. Ecco il costo (presunto ma molto vicino al vero) della notte brava di Mele: 500+1000+200, almeno 1700 €, lo stipendio di un insegnante a fine carriera o di un capotecnico in fabbrica, molto più di quanto la maggior parte degli italiani guadagnano a fine mese. Onorevole Cesa, oltre alle dimissioni di Mele (dall’UDC, dalla Camera non si sa; anzi, Selva insegna, scommettiamo che resta?) non sarebbe il caso che offrisse anche le sue? Sarebbe un atto dovuto al Paese, a quei milioni di italiani che non possono permettersi, per vincere la solitudine, “la terrazza all’aperto (dell’Hotel Flora) un panorama mozzafiato sul centro storico e sul verde di Villa Borghese e che, in estate, sotto le stelle e alla luce di torce e candele, diventa un luogo magico”.Antonio LongoPresidente Movimento Difesa del CittadinoIl Movimento Difesa del Cittadino invita, infine, tutti i cittadini a inviare email di sdegno allegando la lettera all’indirizzo parlamentare dell’on. Cesa: cesa_l@camera.itDa due mail inviatemi da due amici, due adesioni:“Guardi, credo che nella politica italiana ci sia una grande ipocrisia” (on.le Cosimo Mele dell’UDC nell’intervista al corsera di ieri).Il giorno dopo lo “scandalo” che ha colpito un parlamentare di centro-destra, approfitto per farvi riflettere sul vero punto della questione: l’ipocrisia dei nostri legislatori! Una lezione per il futuro ben riassunta nelle parole di Franco Grillini:“D’ora in poi quando i saputelli moralisti dell’Udc ci faranno il pistolotto sui “valori”, sulla morale, sulla decadenza dell’occidente che ha perso le “radici” cristiane, potremmo dire che, dopo il caso Mele, quantomeno sarebbe meglio moderare l’estremismo sessuofobico, omofobico, e il clericalismo da convenienza elettorale”.Al popolo che vota dunque un grido: non siate ipocriti a giudicare troppo duramente le debolezze di un uomo come voi!All’on. Mele un altro grido: spero che la sua dolorosa avventura le insegni che le strumentali “difese dell’identità cristiana” e la serie di proibizionismi con cui voi politici vi fate strada, sono solo un boomerang! Pensi solo quanti, meno potenti di lei, spesso ancorchè più istruiti, non hanno, in casi simili al suo, nemmeno di che pagarsi gli avvocati per una dignitosa difesa in tribunale contro leggi liberticide che voi con nonchalance votate!Insomma, come ha ricordato Angelita “E’ sempre un piacere vedere un ipocrita smascherato”.On. Cesa, leggo la lettera di Antonio Longo... a cui non posso che aderire.Io guadagno la cifra astronomica di 1100 € al mese e voi con i vostri stipendi da parlamentari (pagati da noi) osate pure chiederci altro denaro per il ricongiungimento familiare? Mi scusi ma almeno un po’ non se ne vergogna? Dovrebbe chiedere scusa a tutti gli italiani e dimettersi all’istante.A parte questo On. Cesa … se uno vuole andare con una meretrice che ci vada ma cerchiamo di non trovare patetiche scuse, l’occasione fa l’uomo ladro, l’On. Mele ha avuto un’occasione e ne ha approfittato, l’avrebbe fatto ugualmente anche se avesse avuto la moglie a 500 metri di distanza. Per favore non offenda ulteriormente la nostra intelligenza.