LIBERI

Post N° 139


Chavez incontrerà le FARC per negoziare lo scambio di prigionieri
Colombia
 
 
Inviato da Clara Capelli   sabato, 13 ottobre 2007 13:34
Nei prossimi giorni ci incontreremo con le FARC”, ha dichiarato Hugo Chavez dopo un la riunione avuta con Alvaro Uribe il 12 ottobre nel dipartimento settentrionale di Guajira per l’inaugurazione di un gasdotto che collegherà i due Stati. Il presidente del Venezuela sarà il mediatore nelle trattative fra governo colombiano e FARC per lo scambio tra i guerriglieri detenuti nei carceri del Paese e gli ostaggi in mano al gruppo ribelle. Un accordo difficile da raggiungereCome ricorda il quotidiano El Tiempo, l’impegno di Chavez a fare da mediatore risale al mese di agosto. A convincerlo ad intervenire è stato il presidente francese Nicolas Sarkozy, interessato alla liberazione di Ingrid Betancourt, l’ex candidata alle presidenziali di origine francese sequestrata dalle FARC nel febbraio 2002. Uribe – dopo avere incontrato Chavez il 31 agosto – ha dato il suo consenso affinché il Venezuela tenesse a Caracas i negoziati fra governo colombiano, FARC e ELN. Il 9 settembre, durante la trasmissione televisiva “Alo Presidente”, Chavez ha rivelato di avere ricevuto una lettera dal leader delle FARC – Manuel Marulanda, detto “Tirofijo” – , il quale gli chiedeva di recarsi nel territorio controllato dal suo gruppo, data la sua impossibilità di raggiungere il Venezuela. Il presidente ha quindi replicato annunciando di essere pronto a raggiungere Marulanda sul posto per trattare con lui direttamente, previo consenso del governo colombiano. Questo inizialmente si è dichiarato contrario. L’Alto Commissario per la Pace Luis Carlos Restrepo ha definito la proposta di Chavez “inappropriata” e “inapplicabile”; l’unica soluzione ammissibile era quella di un incontro fra in territorio venezuelano. Le FARC esigono la demilitarizzazione della Colombia sudorientale, in particolare delle municipalità di Florida e Pradera (nella Valle del Cauca); tale richiesta è stata più volte rifiutata dal governo Uribe, il quale vuole fare sì che nessun guerrigliero liberato possa riprendere le armi e tornare a combattere contro il governo. L’esempio di riferimento è la demilitarizzazione di San Vicente de Caguán, nel dipartimento meridionale del Caquetá, concessa dal presidente Pastrana nel 2001 per analoghe trattative con le FARC: la zona ora è in mano al gruppo ribelle, che la usa come base per le proprie attività oltre che per la detenzione dei prigionieri. Il 17 settembre, in un video consegnato alla senatrice del Partito Liberale Piedad Córboba , il portavoce delle FARC Raul Reyes si è detto disposto a recarsi a Caracas per negoziare con Chavez in un incontro da fissare l’8 ottobre (una data simbolica, essendo il 40esimo anniversario della cattura di Che Guevara).Il 21 settembre anche il presidente Luiz Inacio Lula da Silva si è inserito in questo quadro, garantendo a Chavez il suo sostegno per l’attività di mediazione e proponendogli di tenere gli incontri in Brasile. La senatrice Piedad Corboba ha precisato Uribe non prenderà parte all’incontro. Questo è l’unico dettaglio reso noto: El Tiempo commenta che i due capi di Stato vogliono procedere con cautela, evitando di divulgare informazioni riguardanti l’accordo.