LIBERI

Post N° 152


L’orologio…quasi perfetto (23-03-2004)Notte: Stazione Centrale di Milano, personaggi poco raccomandabili, situazione di black-out dei pannelli informativi e degli orologi. Arriva trafelato un dirigente, naturalmente senza orologio, che non sa se il suo treno sia pronto o meno. Cerca qualcuno a cui chiedere l'ora, ma non si fida di nessuno. Vede arrivare tutto sudato un grosso signore, apparentemente tedesco, con due enormi valigie e decide di chiedere l'ora a lui:
"Scusi sa dirmi l'ora?" Il signore si ferma, posa le valigie, si terge il sudore e sfodera al polso un orologio molto complesso, pieno di pulsantini: "Essere ore 11.32:18.5 ya." Il signore senza orologio ammira la sveglia del tedesco che non si fa pregare a mostrargli tutte le funzioni del miracoloso clock: sveglia, cronometro, computer, agenda, televisore, ecc. Conquistato il dirigente vuole acquistare l'orologio, pensando di presentarlo in azienda come novità dell’anno: Un milione! “Nein, nein, essere modello unico fatto da me, no possibile!” “Due milioni!” “Nein...nein! “ E cosi' via fino a: “trenta milioni!” "E fa bene eccovelo!" e si slaccia l'orologio in cambio del cospicuo assegno. Il dirigente si mette il prezioso acquisto al polso e sta andandosene contento quando il tedesco: “Signore, Herr, signore..." e mostrando le valigie: “Ha dimenticato le batterie!"