MEGLIO SOLI CHE ...

VIZIO - MORTE - AGOSTINO LE CONFESSIONI LIBRO SECONDO


Che altro merita biasimo, se non il vizio? E io per evitare il biasimo m'immergevo nel vizio. Quando mancavo di colpe che mi uguagliassero ai malvagi, inventavo fatti che non avevo fatto per timore di apparire tanto più vile quanto più ero innocente e di essere giudicato tanto più spregevole quanto più ero casto. (...) Era laida e l'amai, amai la morte, amai il mio annientamento. Non l'oggetto per cui mi annientavo, ma il mio annientamento in se stesso io amai, anima turpe, che si scardinava dal tuo sostegno per sterminarsi  non già nella ricerca disonesta di qualcosa, ma della sola disonestà.