MEGLIO SOLI CHE ...

CONFRONTO


Dovrei a questo punto aggiungere che così come è importante evitare conversazioni banali, è necessario evitare cattive compagnie.Per cattive compagnie non mi riferisco solo a gente cattiva, viziosa o distruttiva; di quelle si dovrebbe evitare la compagnia perché la loro influenza è velenosa e deprimente.Mi riferisco soprattutto alla compagnia di persone amorfe, di gente la cui anima è morta, sebbene il corpo sia vivo; di gente i cui pensieri e le cui conversazioni sono banali; che chiacchiera anziché parlare, e che esprime opinioni e clichès invece di pensare.H Fromm (L’arte di amare) Partendo da questo pensiero che vi ho riportato, vorrei proporvi una riflessione: Quanto è importante “scegliere” o meglio “sfoltire” le persone con cui entriamo in contatto? Personalmente amo il confronto, lo scambio di idee, lo trovo costruttivo e formativo, mi aiuta a crescere,  ma sempre più spesso negli ultimi tempi, mi sono scontrata con la “fossilizzazione” delle menti.Persone che hanno perso il senso critico, la capacità di analisi e soprattutto la logica, tante persone, troppe persone, la massa direi io , la plebaglia direbbe Shakuntala. L’esercizio intellettuale di regalarsi nuove prospettive, per magari poi ritornare alle proprie convinzioni, non è di gran lunga preferibile all’abbarbicarsi alle proprie certezze? Ancora una domanda relativa al disgusto che si prova quando non si riesce a realizzare un confronto tra persone che dovrebbero essere senzienti, tale disgusto è frutto di superbia o è spirito di preservazione e sopravvivenza? E quanto conta l’umiltà nel desiderio di condividere e confutare le proprie convinzioni? Arysound