L’OMBRELLOLeontino non ci riusciva...Spirito disincarnato, assediava José Onofre, pretendendo vendicarsi di offese passate.Lo aveva ritrovato in nuova vita nella carne e pretendeva di tormentargli l’esistenza, trascinandolo nell’ossessione.Ma l’antico nemico resisteva ai suoi attacchi, mantenendosi perfettamente equilibrato.Decise di appellarsi ad un compagno più esperto... Cercò Quirino, uno specialista nell'attanagliare le persone, usando un'estrema sottigliezza nei suoi attacchi, era uno che la tradizione religiosa definirebbe un essere demoniaco.No. Era soltanto un figlio di Dio traviato che non aveva ancora iniziato il lavoro di valutazione della semina di spine che stava facendo, i cui frutti avrebbe fatalmente raccolto un giorno, in penose ammende.L’esperto ossessore ascoltò le sue frustrazioni e chiese:- Hai identificato le sue debolezze?- Sì.- E quali sono?- Una certa tendenza alla tristezza, un carattere introverso, qualche preoccupazione per la salute, sporadiche crisi affettive in casa; gli piacciono gli aperitivi e non è insensibile al fascino femminile.- Ma non sei riuscito ad usare questi fili per “ingarbugliarlo”?- Ho tentato, ma senza risultato. Non ha tempo per arrendersi alle proprie piaghe. Essendo legato ad un centro spiritista, occupa tutte le sue ore libere in servizi diversi: visita malati, accudisce bisognosi, bada ai bambini, fa servizi a domicilio, applica la fluidoterapia, partecipa a sedute medianiche. Quest'uomo non si ferma mai! Semplicemente, non nella sua mente non resta lo spazio per l'infiltrazione di idee ossessive.Quirino corrugò il viso.- Quando le nostre vittime si fissano con l’idea di occupare il proprio tempo aiutando il prossimo, è difficile. Hai cercato di attaccarlo per vie indirette?- Sì, sì. Ho seguito fedelmente nostri programmi. Ho esplorato le tendenze nevrotiche della moglie, creandogli disturbo nel focolare; ho provocato problemi finanziari, complicando i suoi affari; ho coinvolto il figlio nella droga; ho seminato discordia nel Centro Spiritista; ho accentuato i suoi mali fisici... ma quell’uomo è una roccia. Si mantiene fermo, affidandosi alla protezione divina.Leontino sospirò, concludendo:-Semplicemente, José Onofre sirifiuta di abbandonarsi ad una reazione negativa che mi dia l'opportunità di colpirlo. Cosa mi consigli?- Desisti.- Come! È tutto quello che hai da dire?- Sono solo realista. Il problema è che il tuo avversario ha aperto l’ombrello protettore. Tu puoi far crollare su di lui violente tempeste esistenziali. Non riuscirai a colpirlo.- E che cos'è questa protezione?- La pratica del bene unita alla fiducia in Dio. Occorre aspettare, sperando che lui si decida a chiudere l’ombrello.Chi è José Onofre?Un missionario? Uno Spirito superiore? Un santo?No.È un uomo comune, con sue debolezze e imperfezioni.Quello che lo distingue è la dedizione nell'attuare il consiglio contenuto nella domanda nº 469 de “Il Libro degli Spiriti”, quando Allan Kardec domanda:“Con quale mezzo è possibile neutralizzare l’influenza degli spiriti malvagi?”“Praticando il bene e ponendo tutta la vostra fiducia in Dio, voi respingete l’influenza degli Spiriti inferiori e annientate il predominio che essi vogliono esercitare su di voi”.Semplice, no?Andiamo ad aprire il nostro ombrello?Estratto dal libro “Chi ha paura dell’ossessione?” di Richard Simonetti.
L'OMBRELLO
L’OMBRELLOLeontino non ci riusciva...Spirito disincarnato, assediava José Onofre, pretendendo vendicarsi di offese passate.Lo aveva ritrovato in nuova vita nella carne e pretendeva di tormentargli l’esistenza, trascinandolo nell’ossessione.Ma l’antico nemico resisteva ai suoi attacchi, mantenendosi perfettamente equilibrato.Decise di appellarsi ad un compagno più esperto... Cercò Quirino, uno specialista nell'attanagliare le persone, usando un'estrema sottigliezza nei suoi attacchi, era uno che la tradizione religiosa definirebbe un essere demoniaco.No. Era soltanto un figlio di Dio traviato che non aveva ancora iniziato il lavoro di valutazione della semina di spine che stava facendo, i cui frutti avrebbe fatalmente raccolto un giorno, in penose ammende.L’esperto ossessore ascoltò le sue frustrazioni e chiese:- Hai identificato le sue debolezze?- Sì.- E quali sono?- Una certa tendenza alla tristezza, un carattere introverso, qualche preoccupazione per la salute, sporadiche crisi affettive in casa; gli piacciono gli aperitivi e non è insensibile al fascino femminile.- Ma non sei riuscito ad usare questi fili per “ingarbugliarlo”?- Ho tentato, ma senza risultato. Non ha tempo per arrendersi alle proprie piaghe. Essendo legato ad un centro spiritista, occupa tutte le sue ore libere in servizi diversi: visita malati, accudisce bisognosi, bada ai bambini, fa servizi a domicilio, applica la fluidoterapia, partecipa a sedute medianiche. Quest'uomo non si ferma mai! Semplicemente, non nella sua mente non resta lo spazio per l'infiltrazione di idee ossessive.Quirino corrugò il viso.- Quando le nostre vittime si fissano con l’idea di occupare il proprio tempo aiutando il prossimo, è difficile. Hai cercato di attaccarlo per vie indirette?- Sì, sì. Ho seguito fedelmente nostri programmi. Ho esplorato le tendenze nevrotiche della moglie, creandogli disturbo nel focolare; ho provocato problemi finanziari, complicando i suoi affari; ho coinvolto il figlio nella droga; ho seminato discordia nel Centro Spiritista; ho accentuato i suoi mali fisici... ma quell’uomo è una roccia. Si mantiene fermo, affidandosi alla protezione divina.Leontino sospirò, concludendo:-Semplicemente, José Onofre sirifiuta di abbandonarsi ad una reazione negativa che mi dia l'opportunità di colpirlo. Cosa mi consigli?- Desisti.- Come! È tutto quello che hai da dire?- Sono solo realista. Il problema è che il tuo avversario ha aperto l’ombrello protettore. Tu puoi far crollare su di lui violente tempeste esistenziali. Non riuscirai a colpirlo.- E che cos'è questa protezione?- La pratica del bene unita alla fiducia in Dio. Occorre aspettare, sperando che lui si decida a chiudere l’ombrello.Chi è José Onofre?Un missionario? Uno Spirito superiore? Un santo?No.È un uomo comune, con sue debolezze e imperfezioni.Quello che lo distingue è la dedizione nell'attuare il consiglio contenuto nella domanda nº 469 de “Il Libro degli Spiriti”, quando Allan Kardec domanda:“Con quale mezzo è possibile neutralizzare l’influenza degli spiriti malvagi?”“Praticando il bene e ponendo tutta la vostra fiducia in Dio, voi respingete l’influenza degli Spiriti inferiori e annientate il predominio che essi vogliono esercitare su di voi”.Semplice, no?Andiamo ad aprire il nostro ombrello?Estratto dal libro “Chi ha paura dell’ossessione?” di Richard Simonetti.