SPIRITISMO-MESSAGGI

LA TENTAZIONE DI GESÙ


LA TENTAZIONE DI GESÙPotrebbe Gesù infatti essere tentato con tutta Sua maestà? Il Ré Solare, come chiama lo Spirito Camilo, Guida Spirituale di Raul Teixeira, sarebbe nelle mani di uno Spirito cattivo? Leggette cosa parla Kardec e un messggio di Giovanni Evangelista, estratta dal libro Le Rivelazioni degli Spiriti - La Genese, di Allan Kardec.Gesù, trasportato dal diavolo sulla sommità del Tempio, poi su di una montagna, e da lui tentato, è una di quelle parabole che gli erano familiari e che Il pubblico credulo l’ha trasformato in fatti reali e materiali.La seguente spiegazione è tratta testualmente da una istruzione dettata in proposito da uno Spirito:“Gesù non fu sollevato; ma voleva fare comprendere agli uomini che l’umanità è soggetta a fallire, e che deve stare sempre in guradia contro le ispirazioni malvagie, cui la sua natura debole induce a credere. La tentazione di Gesù è quindi un immagine, e bisognerebbe essere ciechi per prenderla alla lettera. Come potresti pensare che Il Messia, Il Verbo di Dio incarnato, sia stato sottoposto per qualche tempo, per quanto breve, alle suggestioni del demonio, e che, come narra Il Vangelo di Luca, Il demonio l’abbia lasciato per un certo tempo, Il che indurrebbe a pensare che egli sarebbe stato ancora sottoposto alla sua potenza? No: comprendete meglio gli insegnamenti che vi sono stati dati. Lo Spirito del male non poteva nulla sull’essenza del bene. Nessuno dice di avere visto Gesù sulla montagna o sulla sommità del Tempio; certo, sarebbe stato un fatto cosi notevole che tutti lo avrebbero risaputo. La tentazione non fu quindi un atto materiale e fisico. In quanto all’atto morale, potete forse ammettere che lo Spirito delle tenebre possa dire a colui che conosceva la sua origine e la sua potenza:”Adorami, e io ti darò tutti i regni della terra?” Il demonio avrebbe quindi ignorato chi era colui cui faceva tali offerte, e ciò non è per nulla probabile; se lo conosceva, la sua proposta era un assurdo, poiché sapeva molto bene che sarebbe stato respinto da colui che era venuto per distruggere Il suo dominio sugli uomini.Comprendete quindi Il senso di questa parabola, poiché di una parabola si tratta, come quella del Figlio prodigo e del buon Samaritano. L’una ci mostra i pericoli che corrono gli uomini, se non resistono alla voce intima che grida loro, incessantemente:” Tu puoi essere più di cio che sei; tu puoi possedere più di quanbto possiedi; tu puoi diventare più grande, acquisire di più; cedi alla voce dell’ambizione, e tutti i tuoi desideri si realizzeranno”. La parabola vi mostra Il pericolo e il mezzo di evitarlo, dicendo alle ispirazioni malvagie:Indietro Satana! Cioé, Indietro tentazione!“Le altre due parabole che ho ricordato vi dimostrano che può ancora sperare colui che, troppo debole per scacciare il demonio, ha finito per soccombere alle sue tentazioni. Vi mostrano la misericordia del padre di famiglia che tende la mano sulla fronte del figlio pentito e gli accorda, con amore, il perdono implorato. Vi mostrano il colpevole, lo scismatico, l’uomo respinto dai suoi fratelli, che agli occhi del Giudice supremo vale di più di quanto lo disprezzano, perché egli pratica le virtù insegnate dalla legge d’amore.“Soppesate bene, quindi, gli insegnamenti impartiti nei Vangeli; sappiate distinguere ciò che è detto in senso proprio da ciò che è detto in senso figurato, e gli errori che vi hanno accecati per tanti secoli si cancelleranno a poco a poco, per fare posto alla luce sfolgorante della Verità.”Giovanni Evangelista, Bordeaux, 1862.Estratto dal libro "Le Rivelazioni degli Spiriti - La genese", di Allan Kardec