Quando ti sentirai involto dalla mancanza di forze, o la stanchezza si insinui a te in forma di scoraggiamento, fermati in poco e ti rifaccia.La stanchezza è cattiva consigliere.Produce irritazione o indifferenza, prendendole energie e esaurendole.Rinnova il paesaggio mentale, cercando motivazione che ti predisponga al proseguimento del compito.Per un attimo, riposa, per riuscire il vigore e l'entusiasmo per la continuità dell'azione.In altra circostanza, cambia di attività, evitando la monotonia che attossica i centri dell'attenzione e intorpidisce le forze.Non oncederti illusso del riposo esagerato, evitando cadere nella negligenza del dovere.Con metodo e ritmo, riusciraiu l'equilibrio psicofisico che hai bisogno, per non consegnarti all'esaurimento.Gesù informò con molta sicurezza,in una lezione insuperabile,che "il Padre fino ad oggi lavora e anche io lavoro", senza stanchezza né infastidimento.La mente rinnovata attraverso la preghiera, e il corpo stimolato dalla coscienza del dovere, non si scoraggiano sotto i fardelli, a volte, quasi inevitabili della stanchezza.Agisci sempre con allegria e produci senza la perturbazione che la stanchezza proporziona. JOANNA DE ÂNGELISEstratto dal libro "Episodi Giornalieri", dello Spirito Joanna de Ângelis,psicografia di Divaldo Pereira Franco.
LA STANCHEZZA
Quando ti sentirai involto dalla mancanza di forze, o la stanchezza si insinui a te in forma di scoraggiamento, fermati in poco e ti rifaccia.La stanchezza è cattiva consigliere.Produce irritazione o indifferenza, prendendole energie e esaurendole.Rinnova il paesaggio mentale, cercando motivazione che ti predisponga al proseguimento del compito.Per un attimo, riposa, per riuscire il vigore e l'entusiasmo per la continuità dell'azione.In altra circostanza, cambia di attività, evitando la monotonia che attossica i centri dell'attenzione e intorpidisce le forze.Non oncederti illusso del riposo esagerato, evitando cadere nella negligenza del dovere.Con metodo e ritmo, riusciraiu l'equilibrio psicofisico che hai bisogno, per non consegnarti all'esaurimento.Gesù informò con molta sicurezza,in una lezione insuperabile,che "il Padre fino ad oggi lavora e anche io lavoro", senza stanchezza né infastidimento.La mente rinnovata attraverso la preghiera, e il corpo stimolato dalla coscienza del dovere, non si scoraggiano sotto i fardelli, a volte, quasi inevitabili della stanchezza.Agisci sempre con allegria e produci senza la perturbazione che la stanchezza proporziona. JOANNA DE ÂNGELISEstratto dal libro "Episodi Giornalieri", dello Spirito Joanna de Ângelis,psicografia di Divaldo Pereira Franco.