Mentre ci tardiamo incarnati nel piano terrestre, un tipo di impazienza esiste, sottile, capace di trascinarci ai peggiori disturbi emotivi: la rivolta contro noi stessi.Accogliamo timori infondati, riguardo alle opinioni che facciano di noi, sia per deformità fisiche, frustrazioni organiche, conflitti psicologici oppure ostacoli sociali di cui siamo portatori, e adottiamo la paura per norma di azione, nell’esagerata stima a noi stessi, e di questa inquietudine sistematica comunemente si deriva un dispiacere continuo contro le forze vive che ci intrecciano il veicolo di manifestazione. E tanto bastoniamo mentalmente questi ricorsi che finiamo nevrotici, affaticati, infermi o ossessi, scivolando meccanicamente per l’incastro della disincarnazione prematura. Tutto per mancanza di pazienza con le nostre prove o con i nostri difetti. Certamente, nessuno nasce nel corpo fisico per lodare le deficienze che porta o ampliarle, ma ci vuole accettarci come siamo e fare il meglio di noi. Disinibizione costruttiva. Comprensione dell’apprendimento che si ha innanzi. Accogliere lo strumento fisico di cui l’Alto Comando della Vita ci considera necessitati, tanto per riscattare colpe del passato na sfera individuale, quanto per la consecuzione di imprendimenti indirizzati al beneficio collettivo, e realizzare tutto il bene che potremo.Il corpo carnale di cui disponi o il paesaggio domestico sociale in cui ti situi, rappresentano in sé l’utensile giusto e il posto giusto, indispensabili alla prova rigeneratrice o alla missione specifica a cui ti devi adattare. Perciò, il punto nevralgico dell’esistenza è il teste difficile che ti esercita la resistenza morale, modelllandoti il carattere, nella direzione del lavoro maggiore del futuro.Nostre perturbazioni emozionali quasi sempre vengono della nostra riluttanza in accettare alcuni degli aspetti sgradevoli, sebbene transitori di nostra vita.Sappiamo, dunque, rasentare con essi onestamente, coraggiosamente. Niente di sotterfugi. Abbiamo un corpo difettoso o stiamo in posizione vulnerabile alla critica? Sia così. Contrariamente a ciò, però, riflettiamo che nessuno stà orfano della Bontà di Dio e, confidandoci a Dio, cerchiamo realizzare tutto di buono o di bello, nel circolo di lavoro che si ci attribuisce.D’altra parte, vale osservare che riconoscere l’esistenza dell’errore o del dissenso in noi è segno di miglioranza e progresso. Gli spiriti intarsiati nell’inerzia non vedono le proprie necessità morali. Si adattano alla supposta soddisfazione dei sensi in cui anestetizza la coscienza, fino che il dolore svegli loro, affinché riprendono lo sforzo che loro spetta nel cammino di evoluzione e perfezionamento.Ringraziamo, così, la luce spirituale di cui già disponiamo per analizzare la nostra personalità e, abbracciando i compiti di equilibrio o riequilibrio che ci spetta effettuare nel proprio spirito, affrontiamo i nostri ostacoli con pazienza e serenità, nella certezza che possiamo risolvere tutti i problemi nella officina del lavoro con la benedizione di Dio. EMMANUELEstratto dal libro “Anima e Cuore”, dello Spirito Emmanuel, psicografato dal medium Chico Xavier.
DISTURBI EMOZIONALI
Mentre ci tardiamo incarnati nel piano terrestre, un tipo di impazienza esiste, sottile, capace di trascinarci ai peggiori disturbi emotivi: la rivolta contro noi stessi.Accogliamo timori infondati, riguardo alle opinioni che facciano di noi, sia per deformità fisiche, frustrazioni organiche, conflitti psicologici oppure ostacoli sociali di cui siamo portatori, e adottiamo la paura per norma di azione, nell’esagerata stima a noi stessi, e di questa inquietudine sistematica comunemente si deriva un dispiacere continuo contro le forze vive che ci intrecciano il veicolo di manifestazione. E tanto bastoniamo mentalmente questi ricorsi che finiamo nevrotici, affaticati, infermi o ossessi, scivolando meccanicamente per l’incastro della disincarnazione prematura. Tutto per mancanza di pazienza con le nostre prove o con i nostri difetti. Certamente, nessuno nasce nel corpo fisico per lodare le deficienze che porta o ampliarle, ma ci vuole accettarci come siamo e fare il meglio di noi. Disinibizione costruttiva. Comprensione dell’apprendimento che si ha innanzi. Accogliere lo strumento fisico di cui l’Alto Comando della Vita ci considera necessitati, tanto per riscattare colpe del passato na sfera individuale, quanto per la consecuzione di imprendimenti indirizzati al beneficio collettivo, e realizzare tutto il bene che potremo.Il corpo carnale di cui disponi o il paesaggio domestico sociale in cui ti situi, rappresentano in sé l’utensile giusto e il posto giusto, indispensabili alla prova rigeneratrice o alla missione specifica a cui ti devi adattare. Perciò, il punto nevralgico dell’esistenza è il teste difficile che ti esercita la resistenza morale, modelllandoti il carattere, nella direzione del lavoro maggiore del futuro.Nostre perturbazioni emozionali quasi sempre vengono della nostra riluttanza in accettare alcuni degli aspetti sgradevoli, sebbene transitori di nostra vita.Sappiamo, dunque, rasentare con essi onestamente, coraggiosamente. Niente di sotterfugi. Abbiamo un corpo difettoso o stiamo in posizione vulnerabile alla critica? Sia così. Contrariamente a ciò, però, riflettiamo che nessuno stà orfano della Bontà di Dio e, confidandoci a Dio, cerchiamo realizzare tutto di buono o di bello, nel circolo di lavoro che si ci attribuisce.D’altra parte, vale osservare che riconoscere l’esistenza dell’errore o del dissenso in noi è segno di miglioranza e progresso. Gli spiriti intarsiati nell’inerzia non vedono le proprie necessità morali. Si adattano alla supposta soddisfazione dei sensi in cui anestetizza la coscienza, fino che il dolore svegli loro, affinché riprendono lo sforzo che loro spetta nel cammino di evoluzione e perfezionamento.Ringraziamo, così, la luce spirituale di cui già disponiamo per analizzare la nostra personalità e, abbracciando i compiti di equilibrio o riequilibrio che ci spetta effettuare nel proprio spirito, affrontiamo i nostri ostacoli con pazienza e serenità, nella certezza che possiamo risolvere tutti i problemi nella officina del lavoro con la benedizione di Dio. EMMANUELEstratto dal libro “Anima e Cuore”, dello Spirito Emmanuel, psicografato dal medium Chico Xavier.