Usare pornografia o parolacce, anche se si pensa che siano di moda.Mettere le mani addosso o dare spinte a chi ti rivolge la parola.Parlare gridando.Ridere senza controllo.Commentare negativamente la situazioni di qualche persona.Accrescere le dicerie e intrecciare conversazioni negative.Usare una impietosa franchezza col pretesto di rendere onore alla verità.Scavare nel passato degli altri, pregiudicandoli o ferendoli.Confrontare comunità e persone, spargendo pessimismo e discredito.Sottrarsi all’igiene.Lamentarsi, per abitudine, a proposito di tutto e di tutti.Ignorare convenienze e diritti altrui.Fissare intenzionalmente difetti e cicatrici del prossimo.Irritarsi per delle sciocchezze.Indagare su situazioni e relazioni, di cui non possiamo comprendere il significato.Mancare di rispetto alle persone con domande non necessarie.Raccontare barzellette capaci di offendere i sentimenti di chi ascolta.Beffarsi di chi ci circonda o denegrire gli assenti.Analizzare i problemi sessuali di chicchessia.Ostentare cognizioni fuori luogo e al di là delle circostanze, per il piacere di esibire la propria cultura e competenza.Non rispettare impegni e orari.Vivere senza regole.Agitarsi a ogni istante, compromettendo il servizio altrui e rendendo difficile l’esecuzione dei propri doveri.Raccontare dei propri profitti, con la scusa di essere migliore degli altri.Spendere più di quello di cui si dispone.Aspettarsi titoli onorifici e privilegi.Non voler soffrire.Esigere il bene senza lavorare.Non saper sopportare ingiurie o critiche.Non cercare di dominarsi, esplodendo ai minimi contrattempi.Screditare servizi e istituzioni.Evitare di studiare.Rimandare sempre all’indomani il dovere che si può compiere oggi.Drammatizzare sofferenze e dissapori.Discutere senza ragionare.Disprezzare gli avversari e glorificare gli amici.Esigere dagli altri quello che noi stessi non siamo ancora riusciti a fare.Chiedere appoggio senza offrire collaborazione.Condannare quelli che non possono pensare con la nostra testa.Accettare doveri e lasciarli cadere sconsideratamente sulle spalle degli altri.ANDRÉ LUIZEstratto dal libro “Semaforo Verde”, dello Spirito André Luiz, psicografia de Chico Xavier. Questo libro è stato pubblicato in italiano da Casa del Nazareno Edizioni.
ABITUDINI INFELICI
Usare pornografia o parolacce, anche se si pensa che siano di moda.Mettere le mani addosso o dare spinte a chi ti rivolge la parola.Parlare gridando.Ridere senza controllo.Commentare negativamente la situazioni di qualche persona.Accrescere le dicerie e intrecciare conversazioni negative.Usare una impietosa franchezza col pretesto di rendere onore alla verità.Scavare nel passato degli altri, pregiudicandoli o ferendoli.Confrontare comunità e persone, spargendo pessimismo e discredito.Sottrarsi all’igiene.Lamentarsi, per abitudine, a proposito di tutto e di tutti.Ignorare convenienze e diritti altrui.Fissare intenzionalmente difetti e cicatrici del prossimo.Irritarsi per delle sciocchezze.Indagare su situazioni e relazioni, di cui non possiamo comprendere il significato.Mancare di rispetto alle persone con domande non necessarie.Raccontare barzellette capaci di offendere i sentimenti di chi ascolta.Beffarsi di chi ci circonda o denegrire gli assenti.Analizzare i problemi sessuali di chicchessia.Ostentare cognizioni fuori luogo e al di là delle circostanze, per il piacere di esibire la propria cultura e competenza.Non rispettare impegni e orari.Vivere senza regole.Agitarsi a ogni istante, compromettendo il servizio altrui e rendendo difficile l’esecuzione dei propri doveri.Raccontare dei propri profitti, con la scusa di essere migliore degli altri.Spendere più di quello di cui si dispone.Aspettarsi titoli onorifici e privilegi.Non voler soffrire.Esigere il bene senza lavorare.Non saper sopportare ingiurie o critiche.Non cercare di dominarsi, esplodendo ai minimi contrattempi.Screditare servizi e istituzioni.Evitare di studiare.Rimandare sempre all’indomani il dovere che si può compiere oggi.Drammatizzare sofferenze e dissapori.Discutere senza ragionare.Disprezzare gli avversari e glorificare gli amici.Esigere dagli altri quello che noi stessi non siamo ancora riusciti a fare.Chiedere appoggio senza offrire collaborazione.Condannare quelli che non possono pensare con la nostra testa.Accettare doveri e lasciarli cadere sconsideratamente sulle spalle degli altri.ANDRÉ LUIZEstratto dal libro “Semaforo Verde”, dello Spirito André Luiz, psicografia de Chico Xavier. Questo libro è stato pubblicato in italiano da Casa del Nazareno Edizioni.