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GUERRANTE SPIRITUALE 38/38


messaggio numero 370Guerrante Spirituale(parte trentottesima di trentotto) Molto spesso si tende a dire che coloro che praticano l’Arte della Guerra Interiore non mostrano sentimenti; è vero, perché non ne hanno bisogno, dato che sono sentimenti essi stessi, sono sentimenti che camminano, sono amore che cammina e che non giudica, sono tutto e l’esatto opposto, sono il tutto, e quindi non hanno più nessun bisogno, di nessun genere.Che questo possa sembrare strano o meno non ha importanza, poiché una volta raggiunta una certa maturità nella vita si osserva sempre meglio una netta separazione tra dire e pensare o mettere in pratica determinate azioni.Spirituàlia è pratica e meditazione, ma soprattutto elasticità nell’agire, e determinazione nel pensare e mettere in pratica ciò che è solo fuori di noi, il Tutto.La prima ed unica battaglia che una Persona Guerrante dovrà sostenere sarà solo contro sé, il suo peggior nemico, ovvero il proprio ego.Solo in questo modo, solo affrontando il proprio ego, tirerà fuori tutte le sue paure e tutte dovrà affrontarle, se vorrà sopravvivere a sé.La realtà è sempre più dura per chi si accinge alla crescita, ma la scelta di questo è nostra, e di nessun altro, siamo stati noi a chiedere di imparare e solo in questo modo, ma sappiamo che esiste una maniera, celata per lungo tempo, ed essa riguarda affrontare le nostre paure guardandole in faccia.Affrontare il proprio ego è l’unica vera battaglia che Spirituàlia possa affrontare, perché possa dire a sé e a nessun altra persona di essere vivente, perché possa continuare a curare la propria Casa, perché possa continuare a proteggere ciò che ama, perché possa proteggere tutto ciò che vede dal suo più grande nemico: il proprio ego.Questo è quanto, non esiste nessuna battaglia, nessuna guerra, che possa vantare il diritto di essere chiamata tale, se non questa, ogni altro contesto è fuorviante, erroneo, contrapponente solo opposti che non si capiranno perché non vogliono.Spirituàlia è essere vivente, è essere ciò che si è chiesto una volta venuti per imparare, è raggiungere la consapevolezza di essere venuti ai mondi e di conoscerne già i segreti, ma senza intaccarli, sfiorandoli per assaporarne l’essenza che rimane tale, perché non toccata da mano materiale, essere consapevole di essere nel Tutto e di vivere nel Tutto.E che la Divinità Interiore accompagni i vostri passi.