Il risveglio di Eva

OMOTOSSICOLOGIA secondo Reckeweg


APPUNTI DI OMOTOSSICOLOGIA GERIATRICA(similia similibus curentur).......... Al di là di considerazioni biologico filosofiche dalle quali potremmo dedurre che la morte non esiste ma che c'è solo un cambiamento periodico di involucro per ciò che conta di ogni individuo, ovvero per le sue informazioni genetiche nelle quali sono racchiuse tutte le caratteristiche dell'individuo, vi sono molti elementi dai quali emerge come le aspettative di vita non siano molto mutate dall'antichità ad oggi e soprattutto come oggi quegli eventuali pochi anni in più di sopravvivenza siano pagati a caro prezzo in termini di qualità di vita grazie alla straordinaria incidenza delle malattie degenerative che colpiscono la nostra popolazione. Non ha alcun valore, a mio avviso, raggiungere i 90 anni languendo in un'ospizio o vivere con estrema difficoltà legati a macchine che sostituiscono le varie funzioni. La vecchiaia intesa come "seconda infanzia", come isolamento e oblio, è invece un "pregiudizio psicologico" che si riflette in campo sociale e che deve essere modificato. .......Tra le modifiche che possono essere apportate, la terapia Omotossicologica, a sostegno delle fasi precedenti la degenerazione, si inserisce assai bene in ambito geriatrico dove troppo spesso si abusa di farmaci chimici di ogni tipo prescritti per lunghissimi periodi e mal tollerati dall'organismo per il fisiologico deteriorarsi della funzione emuntoriale. La filosofia omotossicologia è quella dello stimolo e della spinta alla rivitalizzazione con l'obiettivo ambizioso di attivare funzioni deteriorate e non di sopprimere, calmare, mascherare o trasferire sintomi ad altri livelli.