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Meridione in movimento contrario alla chiusura dello svincolo di Bagnara

Post n°2 pubblicato il 03 Agosto 2012 da meridioneinmovimento

Martedì scorso L'ANAS ha aperto al traffico un ulteriore tratto dell'autostrada A3.
Più precisamente, ha aperto il tunnel che sottopassando l'abitato di Barritteri, abbandona il vecchio tracciato annullandolo.
Apparentemente sembra una buona notizia ma in realtà non lo è, o lo è solo in parte. Si perché sul nuovo tracciato è "scomparso" lo svincolo di Bagnara Calabra con la conseguenza che chi deve raggiungere la cittadina di Bagnara, sia che provenga da sud che da nord è costretto, dalla nuova viabilità ad uscire allo svincolo di Sant'Elia per poi immettersi sul vecchio tracciato che porta fino a Bagnara, quindi prolungando il proprio percorso di almeno 4 Km.
Tale stato di cose, tuttavia, pur costituendo un fastidio, oltre che un aggravio di spese per i residenti della cittadina penalizzata, va considerato, comunque, come il danno minore. Si perchè, il reale problema è costituito, dall'aver eliminato dalla direttrice principale della A3, un bacino di utenza di oltre 30 mila residenti.
Escono infatti, dal circuito diretto dell'autostrada, insieme a Bagnara, tutti quei paesi dell'entroterra aspromontano (S. Eufemia d'Aspromonte, Sinopoli, S.Procopio, Cosoleto con la sua frazione Acquaro e Delianuova), di per se già penalizzati perché da sempre difficilmente raggiungibili per le precarie condizioni dell'unica via di collegamento, la SS 112, in particolare nei mesi invernali.
Infatti, l'aver abolito lo svincolo autostradale,contribuirà senza dubbio alcuno, ad accentuare l' isolamento di tali paesini, che costituiscono un rilevante e caratteristico patrimonio della nostra provincia.
Si pensi a S.Eufemia, porta di accesso principale al Parco Nazionale dell'Aspromonte, o ad Acquaro di Cosoleto, sede di un importantissimo santuario giubilare e meta annuale di migliaia di pellegrini devoti al culto di San Rocco.
In verità, la scelta dell'ANAS di eliminare lo svincolo di Bagnara appare incomprensibile e sicuramente non può essere spiegata con motivi di budget. In ogni caso, non si riesce a comprendere la motivazione vera per la quale l'ANAS che ha rispettato tutti gli svincoli del precedente tracciato, abbia deciso il taglio di Bagnara che, come dicevamo, riveste, (o meglio, rivestiva) un ruolo di grande interesse strategico di un bacino di utenza cospicuo ed importante.
Altrettanto incomprensibile, è certamente, il colpevole silenzio della politica che conta sia a livello Provinciale che regionale.
E quindi non possiamo fare a meno di chiederci se oggi, nel 2012, è ancora possibile, che i sacrosanti diritti civili di una comunità, possano venire calpestati nell'indifferenza più assoluta di coloro che ci amministrano.
Forse si, perché con il nostro silenzio e, quindi, con la nostra colpevole indifferenza acconsentiamo che tutto ciò avvenga.
Riflettiamo su quanto accade attorno a noi. I protagonisti e unici proprietari legittimi della nostra terra e del nostro futuro siamo noi. E' il momento della mobilitazione pacifica ma decisa degli amministratori, dei cittadini e di tutte le componenti sane della società civile per rivendicare normali ma vitali diritti di equità.
Gioia Tauro,03 agosto 2012

IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE "MERIDIONE IN MOVIMENTO"
SAVERIO GIOFFRE'

 

 
 
 

Nasce la nuova Associazione Meridione in Movimento

Post n°1 pubblicato il 03 Agosto 2012 da meridioneinmovimento

Nei giorni scorsi è nata una nuova associazione politico-culturale: "Meridione in Movimento" con sede in Gioia Tauro che da subito ha trovato consensi ed interesse in quasi tutta la Piana.
«Il Movimento, nasce con il preciso intento, nuovo a queste latitudini, di difendere e tutelare i diritti spesso calpestati di ogni meridionale, ovunque si trovi - dice il Presidente fondatore Avv. Saverio Gioffré - Il nostro pensiero non è certamente quello di tiraci fuori da questa Italia, emarginandoci, della quale invece facciamo parte a tutto titolo e nella quale vogliamo rimanere con la consapevolezza però che è giunto il momento - continua Gioffrè- di rimboccarci le maniche e diventare finalmente protagonisti del nostro destino e di quello dei nostri figli.
E' nostra intenzione infatti seguire con grande interesse ogni legge o provvedimento del Governo Nazionale che abbia ricadute dirette o indirette sulla nostra vita, opponendoci con ogni mezzo che l'ordinamento mette a disposizione, avverso quei provvedimenti che saranno ritenuti discriminatori nei confronti del meridione e dei meridionali.
Di grande aiuto sarà certamente il recupero storico della nostra memoria, poiché la conoscenza della verità potrà finalmente restituirci l'orgoglio e la dignità che da sempre ci appartengono.
Per questo- conclude il Presidente- è arrivato il momento di avere di più; il momento di decidere per noi stessi alla pari con gli altri; il momento di rivendicare ciò che è nostro e, quindi ci spetta. In una parola: è giunto il momento della consapevolezza».
I soci fondatori, contestualmente alla sottoscrizione dell'atto costitutivo, redatto dal notaio Reni in Palmi, hanno provveduto alla nomina del direttivo che risulta composto, oltre che dal presidente Saverio Gioffrè, dal vice presidente Rocco Merico, dal tesoriere Antonio Borgese, dal segretario Antonio Romano e dal portavoce Antonio Mario Toscano.
Gioia Tauro, 31 luglio 2012

 
 
 
 
 

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Un blog di: meridioneinmovimento
Data di creazione: 03/08/2012
 

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