Creato da beppenovara il 16/02/2007

Mina 1958 - 2011

Il tempo non passa mai con la musica della più grande cantante italiana

AREA PERSONALE

 

LA FOTO

 

TV SORRISI E CANZONI

 
SORRISI E CANZONI N°44 DEL 2002

 

IL CD DELLA SETTIMANA

MINACELENTANO (1998)

Acqua e sale
Brivido felino
Io non volevo
Specchi riflessi
Dolce fuoco dell'amore
Che t'aggia di'
Io ho te
Dolly
Sempre sempre sempre
Messaggio d'amore 

 

TUTTA MINA IN LINK

- Introduzione al blog
- 1959
- 1960
- 1961
- 1962-1963-1964
- 1965
- 1966 prima parte
- 1966 seconda parte
- 1967
- Sito ufficiale di Mina
- Mina Fan Club
- 1967 Sabato Sera
- Delirio spagnolo
- 1968
- 1968 Canzonissima
- 1969
- 1970 prima parte
- 1970 seconda parte
- 1971 prima parte
- 1971 seconda parte
- 1972 prima parte
- 1972 seconda parte
- 1972 terza parte
- 1972 La più imitata
- 1973 prima parte
- 1973 seconda parte
- 1974 prima parte
- 1974 Milleluci - presentazione
- 1974 Milleluci 1a puntata
- 1974 Milleluci 2a puntata
- 1974 Milleluci 3a puntata
- 1974 Milleluci 4a puntata
- 1974 Milleluci 5a puntata
- 1974 Milleluci 6a puntata
- 1974 Milleluci 7a puntata
- 1974 Milleluci 8a puntata
- Lo sconquasso universale
- 1974 Milleluci conclusioni
- 1974 Filo diretto con la Carrà
- 1975 prima parte
- 1975 seconda parte
- 1975 terza parte
- 1975 Curiosità
- 1976 prima parte
- 1976 seconda parte
- 1976 terza parte
- 1976 Curiosità
- 1977 prima parte
- 1977 seconda parte
- 1977 Curiosità
- Link foto
- 1978 prima parte
- 1978 seconda parte
- 1978 terza parte
- 1978 quarta parte
- 1978 L'intervista a Radio Taranto
- 1978 Curiosità e conclusioni
- Il sito di Rita Madaro: l'intervistatrice di Mina
- 1979 Nascita di una copertina
- 1979 Attila
- 1979 I singoli
- 1980 Singolo
- 1980 Kyrie
- Scuola di recitazione Dedalo - Milano
- 1981 I singoli
- 1981 Salomè
- 1982 Singolo
- 1982 Italiana
- 1982 Curiosità 1
- 1982 Curiosità 2
- 1983 Singolo
- 1983 Mina 25
- 1983 In spagnolo
- 1984 Intervista a Bernardini del 1991
- 1984 I singoli
- 1984 Catene
- 1984 La copertina di Catene
- Lo stupro della verità
- 1984 Sogno
- 1985 Singolo
- 1985 Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula
- 1985 Mina, Dracula e la copertina
- 1986 Singolo
- 1986 Sì buana
- 1986 L'Africa di Sì buana
- Sanremo, la musica è finita
- 1987 Proprio come sei
- 1987 Rane Supreme
- 1987 Titolo e copertina
- 1988 Oggi ti amo di più
- 1988 Ridi Pagliaccio
- 1989 Uiallalla
- 1990 Ti conosco mascherina
- 1991 Caterpillar
- 1992 Singolo
- 1992 Sorelle Lumiére
- 1992 Curiosità
- 1993 Mina racconta i Beatles per NOI
- 1993 Lochness
- 1994 Mazzini canta Battisti
 

FACEBOOK

 
 

 

« Prossimamente... il 1985!!!Sogno (Sonhos) »

Lo stupro della verità

Post n°206 pubblicato il 18 Gennaio 2008 da beppenovara

E' una risposta di Mina su Liberal che mi piace rileggere quando mi capita di intuire, ormai sempre più spesso, che le cosiddette "emergenze", oppure "il caso di..." siano realtà già di per sè tragiche su cui poi i mezzi di comunicazione di massa scaricano badilate di imprecisioni e bugie. Il caso in questione è veramente una inezia rispetto alle grandi problematiche del mondo, ma trovo la risposta di Mina pienamente condivisibile. Al 100%.
                                                                                                                              Beppe

25 febbraio 1999

Cara Mina,
come mai hai voluto demolire un mito, come Sophia Loren? Io, questa volta, non ho letto il tuo articolo, ma ho visto il Tg1 che ha definito la tua critica come una "caduta di stile", e anche il Tg2 ti ha descritta come una tigre che tira fuori i suoi artigli per graffiare un’altra diva. Devo notare che i media riprendono i tuoi interventi solo se tu te la prendi con qualche personaggio famoso. Come mai?
Abele Z., Rimini

Avverto subito gli eventuali malevoli giornalisti che non sarà difficile interpretare correttamente, senza alcuna possibilità di equivoco, l’intenzione di queste mie considerazioni. Perché il senso del mio discorso può essere chiaramente esplicitato in una frase: bisogna reagire alle violenze ripetute, pervicaci, perseveranti, di chi volutamente stravolge il senso dei fatti e dà in pasto alla massa notizie confezionate ad arte in totale disprezzo della verità.
Mi spiace per i manipolatori, ma questa volta non potranno esercitare la loro perversa fantasia: il mio pensiero è questo e non riesco ad immaginare come possano stravolgerlo e riferirlo sui loro giornali o dalle loro reti televisive, in modo diverso da come lo esprimo. So benissimo che non c’è limite alla malafede e alla fantasia umana, ma, nonostante questo, continuo ad essere fermamente convinta che ciò che è scritto è scritto, che ciò che accade è un fatto, che la realtà è costituita di dati che vengono prima di ogni possibile interpretazione. E posso parlare con totale libertà e con gioia, perché nessuno riferirà queste mie considerazioni: sono troppo poco interpretabili.
Non intendo, ovviamente, tornare sull’intervento a proposito della Loren: "quod scripsi, scripsi". E anche i barboncini col cappottino che le sciure milanesi portano a passeggio in via Montenapoleone hanno capito che cosa intendevo dire. Quel che mi preme è sottolineare i maldestri tentativi di leggere nel retropensiero di chi parla.
La costruzione della notizia è un procedimento mortifero che mi fa inorridire. La corsa al sensazionalismo, la violenta banalità dei titoli, la logica pettegolistica da mercato rionale, la deliberata manipolazione della verità, il solleticamento delle facoltà più basse del pubblico sono tutti meccanismi esiziali che sembrano essere diventati la norma della comunicazione. La pseudocultura dell’immagine ha ormai imposto le sue regole anche all’informazione: la notizia, reale o costruita che sia, viene confezionata come un videoclip, con la stesso trattamento che si usa per uno spot pubblicitario. Un facile slogan, una frase ad effetto, una sintesi estrema e riduttiva, qualche immagine riciclata ed ecco fatto. Rimane solo da chiarire come mai, per esempio, per realizzare una informazione di questo tipo, siano necessari 1662 (milleseicentosessantadue) giornalisti RAI. Ma chi siete, la NASA, il Pentagono?
Quel che è drammatico è, però, il fatto che ormai è diventato normale considerare come dogma assoluto ciò che passa per gli schermi e sulle pagine dei giornali. E fin quando chi ci va di mezzo è qualcuno che non conta niente come me, con il pezzo sulla Loren, niente di grave. Mi incazzo un attimo e finisce lì. Ma quando succedono casi come quello della "sentenza dei jeans", allora la cosa diventa veramente pericolosa e, piuttosto che la tessera dell’Ordine, ci vorrebbe il porto d’armi.
Cito testualmente dalla prima pagina di uno dei più importanti quotidiani italiani del 12 febbraio: "Aberrante, vergognosa, preoccupante: questi gli aggettivi usati alla Camera dalle deputate di tutte le forze politiche contro la sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato una condanna per stupro in quanto la vittima, una ragazza di Potenza, indossava jeans". Se poi uno vuole veramente sapere come stanno le cose, deve mettersi di buzzo buono e andare a cercarsi la sentenza, magari su Internet. Fatelo, andate a cercarvi la sentenza e vedrete che la verità, come al solito, è un’altra.
C’è qualcosa che non quadra. C’è qualcuno che vuole montare la notizia. C’è qualcuno che ci vuole prendere per il culo.
Il vero stupro è quello fatto alla verità.
Dicono che l’Italia sia agli ultimi posti nella classifica dei lettori di giornali, ma non credo più che questo debba essere considerato come un fatto di inciviltà. La vera civiltà è rifiutare di farsi scaricare nel cervello tutta la spazzatura.
By the way ... c’è ancora qualcuno che non capisce perché ho smesso di parlare con i giornalisti?

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
 
 

QUESTA CANZONE (2011)

Video realizzato da Mauro Balletti

 

MINA: COME S E IO FOSSI LI'(2010)

 Il video realizzato da Fernando: come sempre il migliore!

 

 

MINA: LA CLESSIDRA (2010)

 

STO LEGGENDO:

 

FILM E DVD. IN QUESTI GIORNI HO VISTO...


 

PROPRIETA' FOTO

Le foto contenute in questo blog sono il frutto della fatica e della proprietà intellettuale di persone che fanno di questa arte un lavoro serio e rispettabile. Mi tengo ovviamente a disposizione di queste persone per eliminare le immagini usate, qualora la pubblicazione possa arrecare loro danno o fastidio.

Grazie, in ordine alfabetico, a Anna (per lo scanner), Andrea "Raffles306", ClaudioNA, Fabio, FedericoB, Francesco (Fortunato), MarioB,  MadameX e Maxbg per le foto.
E un grazie particolare a Loris per i preziosi suggerimenti iniziali.

 

ULTIME VISITE AL BLOG

Palermo4jerry742009dobermaaniz7hzvcavenati71dariodatarantoseb.midologiovanni.strazzullo3altamuraantonioludovico.galenoUgo.rosaridlsimonegino.daviddiarcadia70gcoformag
 

VISITE

free counter

 
 

ULTIMI COMMENTI

Insisto:ne fanno un segreto dell'intervista 78 a Mina...
Inviato da: melinat
il 06/07/2011 alle 17:49
 
è uscito in contemporanea mondiale il CD Elena Ravelli: 50...
Inviato da: Simone
il 06/05/2011 alle 08:40
 
Ringrazio lei, maestro Bacchetta, della sua visita in...
Inviato da: beppenovara
il 28/03/2011 alle 21:10
 
Ringrazio l'autore della recensione per i lusinghieri...
Inviato da: Victor Bach
il 21/03/2011 alle 18:22
 
....ma le parole del testo chi le ha scritte????? STUPENDE
Inviato da: angela
il 13/11/2010 alle 09:51
 
 

FONTI

Le importanti fonti che mi permettono di portare avanti questo blog sono:

Paolo Belluso, Flavio Merkel: “Unicamente Mina” Gammalibri, 1983
Alberto Imparato: "MINA IN TV"
Loris Biazzetti, Antonio Bianchi: Le fanzine del Mina Fans Club
Fernando Fratarcangeli: "Mina talk", 2005
Romi Padovano: "I mille volti di una voce", 1998
Mina Disegnata Fotografata
TV Sorrisi e Canzoni

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31