Nel numero 44 di TV Sorrisi & Canzoni del 1989 Massimiliano Pani, cogliendo l'occasione della presentazione di Uiallalla ai lettori di Sorrisi, spiega anche come nasce un progetto così ricco ed elaborato come un doppio album.Beppe
Grande entusiasmo da parte di tutti, sette mesi di lavorazione…Il risultato è un album doppio che sta già incontrando il favore del pubblico.Tutto si può riassumere in queste poche parole, ma in realtà la preparazione e la realizzazione di un Lp doppio di Mina comportano sempre un grosso lavoro di ricerca che svolge in massima parte lei stessa. Infatti da tutta Italia e anche dall’estero le arrivano centinaia di provini che lei ascolta – non senza qualche imprecazione – senza tralasciarne nessuno.Così, registratore alla mano, da sola ascolta tutte le cassette, preferibilmente di notte. I criteri con cui seleziona le canzoni sono dettati unicamente dal valore artistico delle proposte.Mina sceglie i pezzi che le piacciono basandosi sulla qualità: non fa alcuna distinzione fra il giovane sconosciuto con talento e l’autore di fama.E’ senza dubbio una scelta coraggiosa per una grande artistacome Mina quella di rischiare in prima persona, proponendo anche canzoni scritte da dilettanti: così facendo si permette alla gente valida, che in Italia c’è ma quasi nessuno considera, di emergere.E’ per questo motivo che nel nuovo album Uiallalla si trovano collaboratori illustri come Giorgio Calabrese, Morris Albert, Paolo Limiti e altri ancora, assieme a esordienti come Pirgirgio Benda, autore di “La montagna”.Una volta decisi i pezzi, Mina affida il lavoro gli arrangiatori, dando delle precise indicazioni che spesso si rivelano determinanti.Dopodiché dà loro completa fiducia, come fanno i veri professionisti, e ritorna in sala d’incisione quasi solamente per cantare.Tre arrangiamenti di questo Lp sono stati curati da Mario Robbiani, i restanti dal sottoscritto; insostituibili collaboratori sono stati tutti i ragazzi che hanno suonato nel disco con un entusiasmo che si sente fin dai “primi solchi”. Sembra incredibile, ma facendo i vari piani di lavorazione del disco non si tiene praticamente conto del tempo che è necessario per incidere la voce, tanto siamo abituati “bene”.Leiinfatti entra in studio di registrazione verso sera: il tempo di far girare il nastro, come si dice in gergo, e il gioco è fatto! In tempo reale canta tutto l’album e se ne va!A volte c’è chi afferma che Mina “non si concede” e in parte ha ragione se si riferisce a quel settore del lavoro di un artista che è la promozione, gli spettacoli televisivi, le interviste eccetera… d’altro canto però l’ideare un doppio album all’anno da offrire al pubblico è un impegno a concedere uno spaccato non indifferente della sua creatività, mentalità, emotività. E’ un sottoporsi in prima persona, un ridiscutersi ogni volta.Uiallalla è un disco che si rivolge a un pubblico molto vasto. Infatti, i fans di sempre vi troveranno dei riferimenti classici, ma anche delle sofisticate invenzioni che sono quelle che fanno apprezzare Mina a chi, per semplici motivi d’età, l’ascolta per la prima volta.Non c’è bisogno di soffermarsi a spiegare Mina e le sue scelte. Chi la segue, la ama anche per questo, e ha già capito tutto.Per quanto riguarda me, ho sempre fatto e tornerò, dopo queste righe, dietro le quinte a fare il mio lavoro di musicista.La mia vera fortuna non è essere il figlio di Mina, ma aver imparato a fare questo mestiere da Mina.