Principessa persiana

Volto bizantino e così sia


Volti fissi, rigidi, stereotipati, severi. Sono quelli realizzati dai bizantini. Artisti nati o formati a Bisanzio, l’attuale Instanbul in Turchia. Volti dalla carnagione e dai tratti somatici orientali che i ricordano la principessa persiana per i colori. Ma nulla da stupirsi perché i bizantini ed i turchi giunsero nell’Italia meridionale e nel Salento.Santi, Madonne, Cristi, Imperatori privi di espressione perché per la cultura e l’arte bizantina non dovevano dimostrare l’ "umanità" ma l’eternità immutabile, solenne ed eterna. Sarà ai tempi di Giotto che le figure diventeranno "reali" e manifesteranno emozioni, stati d’animo, quotidianità.Le piatte e stilizzate figure - prive di prospettiva - presentano visi olivastri, occhi grandi, scuri, "a mandorla" inespressivi, naso aquilino, fronte coperta dal velo nel caso di Maria, nessun sorriso, nessun pianto, nessuna espressione.Lo sguardo è fisso ed i personaggi sembrano astratti e lontani dal mondo dei sentimenti.Figure sacre inseriti in spazi astratti o in cieli dorati o su troni gemmati. Manca l’ambiente reale sullo sfondo perché i personaggi non dovevano essere portati al livello degli uomini comuni ma dovevano essere l’icona del potere spirituale e temporale.L’arte bizantina rifiuta il realismo, l’elemento occidentale, la veridicità del tempo e dello spazio. I personaggi non hanno un’età precisa. Molti sono gli elementi metaforici delle Madonne con il bambino. Gesù è sempre frontale verso lo spettatore. Con Giotto sarà tra le braccia di Maria e si scambieranno lo sguardo. I protagonisti non possiedono tridimensionalità, volumetria, ritratto anatomico. Le mani e le dita affusolate e rigide talvolta benedicono "alla greca" freddamente. Gesù non è n neonato, né un bambino; è la miniatura di un uomo adulto. Si doveva comunicare che Lui è Figlio di sua Madre ma è anche Padre di sua Figlia.- lettura di principessa persiana-******Ivano Fossati - La Madonna Nera - 1992Io penso a me che fra andata e ritorno tutto il santo giorno un'ora per mangiare un'ora per dormire ben poco ti potrò vedere poi penso a te piegata sulla scrivania con davanti una rosa che sarà la mia sciupata mia. Alla festa del dieci luglio che era quasi sera la Madonna Nera s'impantanò venne l'autorità con la ferrovia tutta la sacrestia e venne il coro con la melodia a salvare l'oro e l'argento il marmo e il cemento il bronzo e il paramento e il mantenimento e dall'ingorgo che c'era non si poté andare via che alle dieci di sera quando la Madonna Nera noi spingendo e tirando piangendo e sperando inclinando e strepitando noi si risollevò. …E così sia.