..Uomini...

Post N° 176


IL SOGNOEravamo su un aereo, io e te mamma. Stavamo volando verso 'l'America" ... non so dove.. non so quale cittā. Sedute vicine. A un certo punto comparve un'hostess, mi disse di prendere il mio bagaglio perchč io dovevo scendere, c'era un altro volo che mi attendeva. Non ci pensai due volte. La seguii. Mi ritrovai su un altro aereo. Quelle poche volte che viaggio (in treno) ho sempre paura di perdere il biglietto e cosė controllo spesso la borsetta. ... ci guardai dentro anche quella volta... avevo con me anche il tuo biglietto mamma... comincio' il panico. Mi resi conto che tu eri rimasta sola, che ti avevo lasciata sola in una situazione che tu non avresti saputo fronteggiare. Guarvavo i biglietti e mi chiedevo come fosse stato possibile che non avessi pensato a te, nel momento di prendere un altro volo. A come avreti fatto una volta scesa a terra. Poi cercai qualcuno che potesse aiutarmi, qualcuno da avvisare all'altro scalo, qualcuno che ti potesse rassicurare, che io sarei arrivata. Poi il sogno finė. Per la sensazione enorme di impotenza  e di frustrazione e di dolore. Mi riscuoto, č solo un sogno. Torna a dormire Marion. Altri sogni arrivano prepotenti. Siamo di nuovo in america, con tutta la famiglia stavolta, i bambini sono ben presenti.Abbiamo una guida che ci mostra la citta' (New York?) , monumenti antichi si intervallano a palazzi modernissimi, noi siamo in un'auto scoperta. Poi la guida ci ospita a casa sua, periferia degradata. Una catapecchia... topi.. sporcizia... vedo distintamente un animale che non capisco cosa sia, infilzare un topo e il sangue che scorre... sono terrorizzata... andiamocene... ma gli altri non sembrano curarsi di cio', sono tranquilli davanti a un barbeque....Non voglio stare in questo posto.. anche qui mi sento impotente, inadeguata e spaventata. Mi concentro sul russare piano di mio marito e decido che devo svegliarmi e uscire anche da quel sogno. Fuori č una bella giornata.