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Post N° 90

Post n°90 pubblicato il 05 Novembre 2005 da MARIONeDAMIEL
 
Tag: Le rane

La prima partita vinta di quest'anno....

Il piccolo ha saltato dal fischio finale fino agli spogliatoi....

Mentre li aspettiamo i dirigenti ci dicono che c'è una riunione per i genitori, e si scusano di non averci potuto avvisare prima.

I nostri bambini sono nel settore giovanile della società, sono stati suddivisi in tre squadre. L'allenatore esordisce spiegandoci qual'è l'idea della società:  l'idea è quella di formare prima di tutto delle persone corrette, leali e responsabili, prima che di formare dei calciatori.

(Tutte cose ovvie penso io....ma qualcuno mugugna....)

Il gioco è espressione incondizionata della personalità ed è un bisogno intrinseco del bambino.

Mi è piaciuta molto questa frase :
Il bambino, delicato prima che campione.
Ridabiscono che per loro, ed è quello che insegnano ai bambini, non è fondamentale VINCERE, ma giocare, imparare il rispetto delle regole, dei compagni, del materiale.....

(Tutte cose che a me sembrano scontate ma evidentemente non per tutti è così...)

Sottolineano che l'ansia nel bambino, nel mondo calcistico o sportivo in generale è spesso generata dagli adulti e naturalmente crea problemi causando pressioni o aspettative.

Penso, che bello, mi piace questa filosofia ed in effetti anche il piccolo è contento qui.

Poi lascia la parola ai genitori. La partita di stasera era fra ragazzi della stessa società, una specie di amichevole.
Una mamma dice: " ho visto la felicità che aveva mio figlio...stasera hanno perso...perchè avete spostato due bambini dalla nostra squadra all'altra? "   (tutti compagni.....)
" Guarda caso i piu' forti...i bambini fanno caso a queste cose che credete......"

Il tono è alto e molto incazzato....sembra quasi che urli....

Penso al mio piccolo che dopo ogni sconfitta se ne va a mangiare la pastasciutta coi compagni e di sicuro non ci pensa piu'....a lui piace colpire il pallone, e vuole imparare, è molto attento alle direttive che gli dà l'allenatore, tutto qui.

La mamma continua a inveire.... vedo che il piccolo ha finito di mangiare e sta bevendo la coca cola...abbandono la riunione. Non sopporto queste cose.

" Andiamo piccolo?  "

" Si, ciao ragazzi, a lunedì. " 

Commenti al Post:
magdalene57
magdalene57 il 05/11/05 alle 21:49 via WEB
che dire Marion, siam proprio noi genitori i peggiori esempi per i nostri figli che giocano. Calcio o non calcio, succedce dovunque e su qualsiasi terreno di gara, dovrebbero allontanare i genitori dal bordocampo per evidente inciviltà...e incapacità d'adattamento alle regolo del vivere civile... Come vedi....non sono solo i papà ad essere invasati...dispiace dirlo...ma pure le mamme ..... si fan compatire...eccome!!!
 
 
MARIONeDAMIEL
MARIONeDAMIEL il 06/11/05 alle 18:47 via WEB
Dovevi sentire con che rabbia essa difendeva il suo piccolo campione....il peggio è che immagino le discussioni a casa, col bimbo di fronte...a caricar e insegnar a lui significati stupidi e stupide rivalità......
 
Casalingapercaso
Casalingapercaso il 06/11/05 alle 20:45 via WEB
cara Marion, per tanto tempo ho pensato che sarebbe stato bello giocare e fare sport per il gusto dello sport, senza competizione. Poi ho dovuto ricredermi, i ragazzi vogliono la competizione, si impegnano per vincere. Ma accettano di perdere, se non vivono la sconfitta come un'ingiustizia. Andra' meglio la prossima volta, dicono, e se ne vanno senza portare rancore. Poi purtroppo intervengono i genitori, che non accettano le sconfitte dei figli, perche le sentono come proprie sconfitte. E non son piu calci dati a un pallone, ma calci al loro orgoglio. Speriamo che i ragazzi continuino a restare ragazzi, nonostante i genitori. ciao
 
 
MARIONeDAMIEL
MARIONeDAMIEL il 07/11/05 alle 21:42 via WEB
Proprio il tifo dei genitori a volte troppo esagerato, mi esaspera. E' logico che poi queste esagerazioni i genitori le continuino anche a casa, davanti ai bambini...per me il momento piu' bello è quando entrano in campo e si stringono la mano...Pensa che lui quando torna dall'allenamento si mette a tirare calci al pallone in cortile...gli piace proprio...nonostante in casa nostra di calcio non si parli, perchè non ci interessa piu' di tanto. So che poi purtroppo cambia, le logiche delle squadre non son piu' quelle di far giocare 'tutti' ma anche di 'far risultato'; io non vorrei che fosse deluso da questo.....Ciao.
 
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"Mi pareva strano, inconcepibile, che le persone colte dessero così poca importanza al problema sociale dell'amore. Non già che gli uomini non fossero preoccupati della donna; al contrario, questa pareva la preoccupazione principale o quasi. Poeti e romanzieri continuavano a rifare il duetto e il terzetto eterni, con complicazioni sentimentali e pervensioni sensuali. Nessuno però aveva saputo creare una grande figura di donna."

 

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