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Messaggi di Marzo 2015

Volendo semplificare: viva la CGIL, abbasso Landini

Post n°1365 pubblicato il 28 Marzo 2015 da MARIONeDAMIEL
 


Una volta, molti anni fa, fui chiamata dall'amministrazione a far parte del cosiddetto "nucleo di valutazione", ossia quell'organo che doveva fare delle "pagelline" per distribuire il premio di produzione (che da noi si chiama produttività) al personale; 


essendo un ente piccolo, ricordo che io osai differenziare le valutazioni, perché non mi pareva giusto dividere la torta in parti uguali se si doveva valutare "il di più" che ci metteva il dipendente, non come resa, ma come impegno, proposte, disponibilità ecc. , quanto meno. 

Il mio collega, quello con il quale poi feci vari mandati come Rsu e anche gli ultimi due, non era assolutamente d'accordo. Secondo lui andava tutto diviso in parti uguali perché tutti avevano diritto alla stessa quota di reddito aggiuntiva, anche se c'era una quota che veniva distribuita "a pioggia" e solo l'altra (molto minore)  era soggetta a differenziazione secondo una valutazione soggettiva. 

Mi pare che solo quella volta andò così, poi anche i dirigenti si spiaggiarono su queste e altre polemiche e il tutto è sostanzialmente stato sempre diviso in parti uguali. Cosa che a me non pare giusta anche perché non credo che uno che ci mette sempre del suo e fa "di più" di quanto dovrebbe, farebbe ancora di più per ottocento euro lordi l'anno, mentre quello che si tira indietro, si imbosca, forse boicotta anche gli obbiettivi dell'amministrazione, certamente si consolida nel suo atteggiamento se prende come tutti gli altri....  e queste persone esistono.

Il mio collega è quello che una volta votava Rifondazione comunista, poi è passato brevemente al Pd, poi è passato a Grillo e ora come mossa finale di disillusione, ha stracciato la tessera della CGIL. 

Sostanzialmente quello che sta facendo Landini.... Io vorrei un sindacato più forte non più debole, che si impegnasse nelle vertenze aziendali come sa fare bene, che si battesse per avere subito una legge sulla rappresentanza sindacale, affinché mai più Marchionne possa siglare contratti con coloro che non rappresentano la maggioranza dei lavoratori, che guardasse ai giovani e ai nuovi lavori, che capisse che gli anni settanta non ci sono più. Ora ci sono i cinesi, lo vogliamo capire? 

Quindi io non scappo dal mio sindacato, non è il momento di abbandonare la nave ma di darle forza per cambiare, possibilmente senza ascoltare troppo Landini.

 
 
 

Sogno

Post n°1364 pubblicato il 20 Marzo 2015 da MARIONeDAMIEL
 
Tag: Sogni


Io sono sotto a un tendone. Proprio un tendone, di quelli enormi tipo da sagra, però aperto su tutti i lati anche se il tempo è piovigginoso. 

Il tendone, quadrato o rettangolare, è posizionato su una strada, la strada vicino alla mia casa di ragazza. Ma non semplicemente sulla strada,  occupa entrambe le corsie, da una marciapiede all'altro, in prossimità del semaforo che interseca un'altra strada, a maggiore scorrimento. 

E' buio e io sono li sotto. Forse ci vivo, perché sto leggendo seduta su una sedia e ci dev'essere anche un tavolino, la mia macchina è parcheggiata poco lontano. 

Il tendone e il fatto che io sono li impedisce alle macchine di passare, ma arriva un'automobilista, un ragazzo giovane, con una di quelle auto piccole e compatte, scattose, che protesta che non riesce a passare di lì. Allora io mi sposto e lui passa con la macchina sotto il tendone. Poi torno lì. 

 
 
 

Poi ci sono le giornate disallineate...

Post n°1363 pubblicato il 17 Marzo 2015 da MARIONeDAMIEL
 


Il codice di comportamento del mio ente dice che i dipendenti pubblici non possono prendere regali e simili da colleghi o tanto meno da privati, per un importo superiore ai 50 euro; 

e beninteso anche quei regali possono essere fatti/ricevuti solo in precise circostanze, tipo matrimonio, nascita di un figlio, compleanno ecc.; l'unica eccezione ai 50 euro è appunto per i regali collettivi in caso di matrimonio o pensionamento, quindi penso che le mie colleghe sarebbero soggette a qualche procedimento di responsabilità disciplinare (per i casi gravi il fatto integra addirittura violazione dei doveri d'ufficio) visto che ai mio cinquantesimo compleanno mi hanno regalato un buono per un fantastico trattamento estetico del viso (non che ne avessi bisogno sia ben chiaro ma se non altro mi sono rilassata per ben due ore) , che superava ben oltre i 50 euro.... oddio magari erano in due quindi la cifra si deve dividere... 

e mentre noi dobbiamo stare attenti a queste miserie, Lupi avrebbe invece accettato regali molto costosi da imprenditori , che lavoravano "grazie" al suo ministero....  mah. 

......Notte Marion 

 
 
 

La felicità è questione di allineamento

Post n°1362 pubblicato il 09 Marzo 2015 da MARIONeDAMIEL
 


Post lunghissimo , c'aggià fà. 

Stasera alla tele ho visto tale Curzio Maltese in una trasmissione politica. 

Eletto nella lista Tsipras al Parlamento europeo , è stato interpellato dal giornalista su varie questioni (le frasi al passivo non sono il massimo in un discorso , Marion....) : 

1) questione finanziamenti alla Grecia: secondo lui l'UE deve prendere atto che ora c'è un altro governo che ha deciso di attuare altre politiche e di non seguire i diktat di rito (non dico troika perché la considero un'espressione odiosa), e quindi sempre l'UE deve concedere i finanziamenti sulla fiducia e po bon: che ci vuole? non si capisce bene in base a quale ragionamento le regole che valgono per tutti non dovrebbero valere per la Grecia, tanto è vero che tutti i paesi (anche quelli che regalano la cravatta a Tsipras e gli battono le pacche sulla spalla), poi votano in base alle regole; ci sarebbe il piccolo particolare che loro sono particolarmente nella merda, mentre noi ci siamo accorti "in tempo" del baratro e abbiamo sterzato; fatto sta che Tsipras si sta accorgendo che non è così facile fare i duri in Europa, né tantomeno attuare il loro bellissimo programma di governo... 

2) la manovra di Draghi non porterà a una diminuzione della disoccupazione nel sud europa, perché i soldi Draghi li dovrebbe dare direttamente a chi ne ha bisogno, secondo lui.... anzi forse questa cag..a l'ha detta quello dei grilli.... questa la lasciamo qui per vedere tra dieci anni come va a finire; ma bastano anche due o tre anni, santo Draghi prega per noi; 

3) riforme italiane: è impensabile che a cambiare la Costituzione sia un parlamento che rappresenta si e no il 30% del famoso "popolo", poi la faccenda del pericolo per la democrazia con una camera sola bla e bla e il senato così non serve a niente bla e bla: dopo aver avuto un popolo che per vent'anni ha votato berlusca (ma ci rendiamo conto che questa è una cosa scan-da-lo-sa??)  e una sinistra che non saputo tenere il governo o arrivarci , AVERCENE di Matteo Renzi che usa tutti i mezzi per fare qualcosa.... si fosse votato , tutti , con più responsabilità forse in Grecia non sarebbero messi così e noi saremmo un tantino più avanti. 

Dopo la pippa , la felicità. 

Mi sono accorta di cosa sia la felicità per me: semplicemente un allineamento di fattori. Sono momenti particolari, in cui assaporo proprio di essere felice... tipo il venerdì sera, che si affaccia al sabato, quando però so che il piccolo è già rientrato, che il grande è con la morosa, che il tranquillo è tranquillo per scelta, che mio marito russa placidamente, che io posso sognare o pensare tante cose; o la domenica mattina, quando fuori soffia la bora e io mi sveglio alla solita ora ma so che posso restare a letto ancora due ore , e chiaramente non dormo ma sono solo felice di star li con tutto allineato, momenti di pace. 

Forse mi accontento di poco... notte, Marion... 

        Thinking out loud (ma è lui che balla? che mito...) 


 
 
 

L'omino della Telecom

Post n°1361 pubblicato il 07 Marzo 2015 da MARIONeDAMIEL
 
Foto di MARIONeDAMIEL


L'omino della Telecom in realtà sono due. Il secondo viene per "aggiustare" quello che non ha aggiustato il primo. 

Tutti e due in realtà si capisce bene che non sanno risolvere il problema, che poi è sempre lo stesso cioè che il modem va fuori "sincronizzazione" mentre la linea è eccellente; 

quanto all'omino della Telecom gli rispondi in friulano è finita, ci si riconosce e si comincia a parlare di cose varie, tipo "ma come parlate friulano qui?" , "eh ma lui di dulà l'isial?"  

il primo mi racconta nei dieci minuti che ravana con i fili della presa principale (ma perché avete fatto una prolunga? non va bene.... ma guardi che ce l'avete fatta voi.. noi abbiamo sempre pagato la Telecom per farci tutti i lavori....ah signora, c'è tanta gente che fa questi lavori....), mi racconta, dicevo, un po' tutta la sua vita: età, figlio avuto da poco (e ora che son vecchio ho fatto un figlio pensi un po), trascorsi giovanili turbolenti a sentir lui; 

se ne va con una linea eccellente e tutto che funziona (pensi che qui avete 16 mega potenziali di velocità) ;

il secondo invece dice ha ravanato nella centralina esterna e "ho fatto qualcosa" e infatti il modem si è miracolosamente riallineato; poi prova a staccarlo e riattaccarlo pregando: "magari non andasse, magari non andasse"... ma perché? chiedo io; "perché così capiamo cos'ha".... dev'essere un po' come quando a uno gli si manifesta in modo evidente il mal di stomaco e capisce finalmente di avere una gastrite....

anche il secondo dice che la prolunga non va bene e nemmeno lui mi crede quando gli dico che "l'avete fatta voi": ma perché la gente non crede a quello che dicono gli altri??? io ho sempre sbagliato allora.....

comunque anche il secondo racconta: è mio coetaneo, non usa internet (bisogna andare in bici, giocare a calcio piuttosto, però ho tre telefoni....), situazione economica (signora ce la raccontano, io son stato l'ultimo assunto in zona 28 anni fa, e allora non c'era la crisi), Renzi (eh ma Renzi mica è del Pd.... ), beh, è un po' democristiano, sondo io, notando che ha sbagliato a dire, di solito si dice che Renzi "non è di sinistra", mentre è indubitabile che sia del Pd; 

"ah no, democristiano no, io ero democristiano e mi ricordo che quando c'erano i democristiani si stava tutti bene..."; "ma allora la situazione economica era molto diversa, ribatto io: il paese era in crescita e non in recessione, non c'era l'Europa, i vincoli, la finanza, lo spread"...... "comunque non son venuto qui per parlare di politica", taglia lui , e considerando amaramente che il modem funziona, e quindi il malato continuerà a soffrire il maniera latente e a fasi alterne, se ne va. 

 
 
 
 
 

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SIBILLA ALERAMO

"Mi pareva strano, inconcepibile, che le persone colte dessero così poca importanza al problema sociale dell'amore. Non già che gli uomini non fossero preoccupati della donna; al contrario, questa pareva la preoccupazione principale o quasi. Poeti e romanzieri continuavano a rifare il duetto e il terzetto eterni, con complicazioni sentimentali e pervensioni sensuali. Nessuno però aveva saputo creare una grande figura di donna."

 

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