Fermenti dolci d'ansie remoteIn me esigui mutamenti di un doloreEbbro del tuo sguardo che spazi creaDi muto splendoreEstasi non sarà l'ardere della notteSulle palpebre ribollenti di sogniPresto inceneriti dal fuoco meridianoIgnoto io sarò al bagliore del sangueEppure il mio respiroGravido di un'altezza impazzita per luceAncora attenderàCome immemore speranza di una pace anticaAi confini del tuo volto