In fuga dalla cittą...lontano dai grandi palazzi delle metropoli, verso l'"isola dei Feaci", un luogo in cui il sole tramonta tardissimo e le onde del mare cullano chiunque passeggi sulla spiaggia, anche a tarda sera, anche di notte....un viaggio...sospesi tra cielo e mare...Tutte le volte che ne avete voglia, quando la malinconia vi assale, il sole che crea degli effetti di colore sulle distese chiare del mare increspato, azzurro, cristallino, riporterą il sorriso sulle vostre labbra...La baia e il lungomare di Naxos, il primo approdo dei coloni greci che giunsero in Sicilia dall'Eubea tra il VIII e il VII secolo, la splendida spiaggia di Isolabella, un passato di arte e poesia e poi Ortigia d' inverno...una piccola isoletta nel cuore di Siracusa, che persino il potente tiranno Dionigi scelse come residenza. E sembra che il poeta Simonide di Ceo, alla corte siracusana, nel VI secolo, piangesse e componesse i suoi versi proprio in questo lembo di terra, lontano dalla sua patria...Il fascino di una terra, amara come il veleno e dolce come l'ambrosia, il nettare degli dei...e gli dei la scelsero come dimora. Eolo, signore dei Venti.. Elios, il sole...aveva le sue mandrie nei fertili campi geloi, tra Gela e Siracusa.... Semplice, no...basta clikkare sui collegamenti ipertestuali...e per un attimo il sogno diventa realtą...
VERSO L"ISOLA DEI FEACI"...
In fuga dalla cittą...lontano dai grandi palazzi delle metropoli, verso l'"isola dei Feaci", un luogo in cui il sole tramonta tardissimo e le onde del mare cullano chiunque passeggi sulla spiaggia, anche a tarda sera, anche di notte....un viaggio...sospesi tra cielo e mare...Tutte le volte che ne avete voglia, quando la malinconia vi assale, il sole che crea degli effetti di colore sulle distese chiare del mare increspato, azzurro, cristallino, riporterą il sorriso sulle vostre labbra...La baia e il lungomare di Naxos, il primo approdo dei coloni greci che giunsero in Sicilia dall'Eubea tra il VIII e il VII secolo, la splendida spiaggia di Isolabella, un passato di arte e poesia e poi Ortigia d' inverno...una piccola isoletta nel cuore di Siracusa, che persino il potente tiranno Dionigi scelse come residenza. E sembra che il poeta Simonide di Ceo, alla corte siracusana, nel VI secolo, piangesse e componesse i suoi versi proprio in questo lembo di terra, lontano dalla sua patria...Il fascino di una terra, amara come il veleno e dolce come l'ambrosia, il nettare degli dei...e gli dei la scelsero come dimora. Eolo, signore dei Venti.. Elios, il sole...aveva le sue mandrie nei fertili campi geloi, tra Gela e Siracusa.... Semplice, no...basta clikkare sui collegamenti ipertestuali...e per un attimo il sogno diventa realtą...