In questo blog, a differenza di altri, non si parla di attualità, non perché non la creda importante, ma perché il mio egocentrismo non mi consente di parlare di qualsiasi cosa che non sia direttamente o indirettamente legata a me stesso. E non sempre mi riesce di finire sui giornali. Tuttavia, in questo caso l’occasione è troppo ghiotta. La notizia la sapete, l’onorevole Mele (UDC), sposato con figli, è stato pizzicato nella poco onorevole posizione di dividere una suite a Roma con una squillo d’alto bordo con la quale ha passato la notte, pare consumando cocaina. A seguito di ciò la ragazza si è sentita male, la storia è diventata di pubblico dominio, e l’onorevole Mele, dimissionario obtorto collo, è indagato per cessione di stupefacenti.Siccome non si vive di solo pane, commentiamo i vari protagonisti della vicendaOn. Mele: 5 Cede ad una debolezza che possiamo considerare immorale, ma sicuramente bipartisan e radicata nel Belpaese. Non è il primo, non sarà l’ultimo. Tuttavia, la sua posizione di parlamentare, e la sua posizione di parlamentare cattolico (non è un ossimoro né altra figura retorica, esistono) gli dovrebbe far seguire la massima “vizi privati, pubbliche virtù”, tanto cara agli scudocrociati. I quali scudocrociati sono prodighi di rimbrotti verso il peccare altrui, ben più accondiscendenti verso i propri, ça va sans dire. Asincronico.On. Cesa: 4 All’indomani dello scandalo Mele, dimostra di essere un esponente di spicco del suo partito non a caso, e memore dell’insegnamento di Leone X (“abbiamo fatto 30, facciamo 31”) propone l’ennesimo indennizzo ai parlamentari in modo che non debbano passare tanto tempo lontani dalle loro famiglie (leggi letti coniugali). Cesa, con un prodigioso deus ex machina, l’Odissea la risolve con un obolo. Peccato che poi si esponga al fuoco di fila della politica tutta, di Studio Aperto che chiosa “forse più che richiamare i politici a casa, dovremmo richiamare Cesa sulla terra” e del suo capo partito Casini che lo cazia. Braccobaldiano. On. Casini: 4 Dopo aver raccontato a Cesa che no, questo non è un racconto di Buzzati, bandisce una ecumenica manifestazione che lui definisce “simbolica”: si fa sottoporre assieme ai suoi esponenti di partito ad un test antidroga, composto da analisi della saliva, del sangue, delle urine, e ispezione del box garage da parte di Grisson. Il trucco c’è, e si vede: con questi esami non è possibile risalire ad eventuali assunzioni di sostanze avvenute prima di 48 ore dagli esami per quanto riguarda la cocaina e fino a un massimo di 50 giorni per il THC, a cui tutti si sottoponevano fra l’altro dietro adesione volontaria. Se ne beccano uno, facciamoci una saga. Ho detto saga. Grottesco. On. La Russa: 8 Sputtana Casini sulla pubblica piazza dandogli del demagogo, e non pago sull’onda dell’entusiasmo invita tutti gli uddiccì ad andare con lui in un vicino laboratorio per sottoporsi all’esame tricologico, che grazie ad un solo capello è in grado di risalire con più certezza e molto più a ritroso all’eventuale assunzione di sostanze. Nonostante il miope atteggiamento del suo partito verso il problema della droga, che attraverso un proibizionismo indiscriminato non permetterà mai di risolvere il problema, sculaccia gli alleati da amante dello spanking navigato. Quindi, e mai avrei pensato di dirlo, chapeau. Castigamatti.On. Diliberto: 8 Nonostante, come certi elementi della sinistra, talvolta tenda all’astrattismo e quindi a fare della politica autolesionista (ricordiamo che per qualcuno “la politica è l’arte di saper ingoiare una maniglia al giorno”) nella situazione è ironico, caustico, sadico come solo il sergente istruttore di Full Metal Jacket saprebbe essere. Arrivato a Montecitorio e visto l’assembramento di colleghi attorno all’ambulatorio mobile, saputo del test antidroga testualmente dice: “Ah, il test antidroga…Solo quello? Forse sarebbe meglio fare anche la Wassermann*, no? Mi sembrerebbe una elementare precauzione sanitaria, viste le frequentazioni...”Benniano.La Rai: 5 Parlando della squillo d’alto bordo con cui è stato pizzicato Mele, usano solo il termine “ragazza”, pur specificando nello stesso servizio come la prima cosa che abbia fatto Mele alla “ragazza” una volta entrati nella suite sia stato darle 500 euro, particolare che avendo mostrato la foto di Mele non poteva essere omesso per ragioni di credibilità. Forse usano l’eufemismo perché in fascia protetta? Cerchiobotta(na)i.*(la Wassermann è il test usato per rilevare la presenza della sifilide, nota malattia a trasmissione sessuale)Colonna sonora, "Ma vaffanzum" da Amici Miei atto III
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In questo blog, a differenza di altri, non si parla di attualità, non perché non la creda importante, ma perché il mio egocentrismo non mi consente di parlare di qualsiasi cosa che non sia direttamente o indirettamente legata a me stesso. E non sempre mi riesce di finire sui giornali. Tuttavia, in questo caso l’occasione è troppo ghiotta. La notizia la sapete, l’onorevole Mele (UDC), sposato con figli, è stato pizzicato nella poco onorevole posizione di dividere una suite a Roma con una squillo d’alto bordo con la quale ha passato la notte, pare consumando cocaina. A seguito di ciò la ragazza si è sentita male, la storia è diventata di pubblico dominio, e l’onorevole Mele, dimissionario obtorto collo, è indagato per cessione di stupefacenti.Siccome non si vive di solo pane, commentiamo i vari protagonisti della vicendaOn. Mele: 5 Cede ad una debolezza che possiamo considerare immorale, ma sicuramente bipartisan e radicata nel Belpaese. Non è il primo, non sarà l’ultimo. Tuttavia, la sua posizione di parlamentare, e la sua posizione di parlamentare cattolico (non è un ossimoro né altra figura retorica, esistono) gli dovrebbe far seguire la massima “vizi privati, pubbliche virtù”, tanto cara agli scudocrociati. I quali scudocrociati sono prodighi di rimbrotti verso il peccare altrui, ben più accondiscendenti verso i propri, ça va sans dire. Asincronico.On. Cesa: 4 All’indomani dello scandalo Mele, dimostra di essere un esponente di spicco del suo partito non a caso, e memore dell’insegnamento di Leone X (“abbiamo fatto 30, facciamo 31”) propone l’ennesimo indennizzo ai parlamentari in modo che non debbano passare tanto tempo lontani dalle loro famiglie (leggi letti coniugali). Cesa, con un prodigioso deus ex machina, l’Odissea la risolve con un obolo. Peccato che poi si esponga al fuoco di fila della politica tutta, di Studio Aperto che chiosa “forse più che richiamare i politici a casa, dovremmo richiamare Cesa sulla terra” e del suo capo partito Casini che lo cazia. Braccobaldiano. On. Casini: 4 Dopo aver raccontato a Cesa che no, questo non è un racconto di Buzzati, bandisce una ecumenica manifestazione che lui definisce “simbolica”: si fa sottoporre assieme ai suoi esponenti di partito ad un test antidroga, composto da analisi della saliva, del sangue, delle urine, e ispezione del box garage da parte di Grisson. Il trucco c’è, e si vede: con questi esami non è possibile risalire ad eventuali assunzioni di sostanze avvenute prima di 48 ore dagli esami per quanto riguarda la cocaina e fino a un massimo di 50 giorni per il THC, a cui tutti si sottoponevano fra l’altro dietro adesione volontaria. Se ne beccano uno, facciamoci una saga. Ho detto saga. Grottesco. On. La Russa: 8 Sputtana Casini sulla pubblica piazza dandogli del demagogo, e non pago sull’onda dell’entusiasmo invita tutti gli uddiccì ad andare con lui in un vicino laboratorio per sottoporsi all’esame tricologico, che grazie ad un solo capello è in grado di risalire con più certezza e molto più a ritroso all’eventuale assunzione di sostanze. Nonostante il miope atteggiamento del suo partito verso il problema della droga, che attraverso un proibizionismo indiscriminato non permetterà mai di risolvere il problema, sculaccia gli alleati da amante dello spanking navigato. Quindi, e mai avrei pensato di dirlo, chapeau. Castigamatti.On. Diliberto: 8 Nonostante, come certi elementi della sinistra, talvolta tenda all’astrattismo e quindi a fare della politica autolesionista (ricordiamo che per qualcuno “la politica è l’arte di saper ingoiare una maniglia al giorno”) nella situazione è ironico, caustico, sadico come solo il sergente istruttore di Full Metal Jacket saprebbe essere. Arrivato a Montecitorio e visto l’assembramento di colleghi attorno all’ambulatorio mobile, saputo del test antidroga testualmente dice: “Ah, il test antidroga…Solo quello? Forse sarebbe meglio fare anche la Wassermann*, no? Mi sembrerebbe una elementare precauzione sanitaria, viste le frequentazioni...”Benniano.La Rai: 5 Parlando della squillo d’alto bordo con cui è stato pizzicato Mele, usano solo il termine “ragazza”, pur specificando nello stesso servizio come la prima cosa che abbia fatto Mele alla “ragazza” una volta entrati nella suite sia stato darle 500 euro, particolare che avendo mostrato la foto di Mele non poteva essere omesso per ragioni di credibilità. Forse usano l’eufemismo perché in fascia protetta? Cerchiobotta(na)i.*(la Wassermann è il test usato per rilevare la presenza della sifilide, nota malattia a trasmissione sessuale)Colonna sonora, "Ma vaffanzum" da Amici Miei atto III