MARCA BUDAVARI

Ragazza


Novembre 2002, da qualche parteSparsa a terraE di vermiglio intrisaLa chioma confusaNon ebbe che guerra.Nient'altro d'attorno, se non lo stuporeDi quell'Ifigenia l'arcano doloreL'ambra del gatto qual unico astanteGran parte del giorno lei cheta restavaAvvolta nel vuoto, il nulla abbracciavaAttonita, assorta, lo sguardo imploranteChiedeva, bramava, non gemme, non oriChe un soffio di pace sfiorasse quel cuoreS'alzava al mattino, votata a speranzaChe tutto cambiasse, scoppiasse, sparisseLa sola risposta, la gelida stanza, Che torva scrutava, e un giorno le disse:"Offendi il mondo col tuo atteggiamentoCodesto, ben so, è fittizio tormento!"Finché una sera in nulla diversaPrese la lama con mano decisa.La trovaron così, la gola recisaLa veste coccinea, la fronte riversa.Non fu suicidio: morì sì AlessandraMa da quel corpo straziato prese vita ChandraColonna sonora, "Suicide is painless" Marilyn Manson