Dialogo telefonico potenzialmente verosimile fra me e mia madreMadre Effe : "Pronto?"Figlio Pi : "Pronto mamma, sono io...Niente, c'è questo discorso dell'Arte, capisci, ormai sono un artista e quindi devo adeguarmi a quelli che sono i ritmi canonici propri di chi fa Arte, da un punto di vista biologico, fisico e nella fattispecie enogastronomico ancor prima che etico e psicologico, in particolare stasera ci sarebbe questo simposio a base di ambrosia, sorseggiata distesi su tricilinii porporati dal titolo "dal metodo Stanislavskij all'egemonia Swarowski, quale futuro per i centrotavola di un certo livello?"...D'altra parte, l'artista conduce nontoriamente vite parallele ed inusuali, probabilmente incomprensibili per voi potenziali fruitori d'Arte, me ne rendo conto, e se questo è vero per l'artista in generale lo è a maggior ragione per me, una figura così enigmatica e sfuggente, una figura poliedrica, camaleontica, pantagruelica, che nasce come scrittore ma che con disinvoltura veste i panni del motivAttore, dello sceneggiatore, dell'attrezista e che volendo aspira anche le briciole dai tappetini della Yaris alla bisogna, tanto che la dicitura sul mio libretto E.N.P.A.L.S. suona in effetti riduttiva e fuorviante, libretto che se non sbaglio mi assegna il codice "022" rispondente a Raggruppamento A, Gruppo Attori, attori cinematografici e di audiovisivi...Lo so, capisco che tutto questo per te, che pure sei mia madre, possa sembrare ambiguo e pregno d'entropia, ma d'altro canto l'artista nasce anche come dispensatore di dubbi, come rosicchiattore di certezze e trivellatore di coscienze, quindi, per quanto mi chieda come figlio alle volte quali siano i tuoi dubbi nei miei riguardi, così, sul far della sera, poco prima di coricarti, ecco..."Mamma Effe : "D'accordo, state attenti mi raccomando"Figlio Pi: "Vai tranquilla, ciao"Colonna sonora, "Why must the show go on?" Noel Cowrad
Indovina chi non viene a cena...
Dialogo telefonico potenzialmente verosimile fra me e mia madreMadre Effe : "Pronto?"Figlio Pi : "Pronto mamma, sono io...Niente, c'è questo discorso dell'Arte, capisci, ormai sono un artista e quindi devo adeguarmi a quelli che sono i ritmi canonici propri di chi fa Arte, da un punto di vista biologico, fisico e nella fattispecie enogastronomico ancor prima che etico e psicologico, in particolare stasera ci sarebbe questo simposio a base di ambrosia, sorseggiata distesi su tricilinii porporati dal titolo "dal metodo Stanislavskij all'egemonia Swarowski, quale futuro per i centrotavola di un certo livello?"...D'altra parte, l'artista conduce nontoriamente vite parallele ed inusuali, probabilmente incomprensibili per voi potenziali fruitori d'Arte, me ne rendo conto, e se questo è vero per l'artista in generale lo è a maggior ragione per me, una figura così enigmatica e sfuggente, una figura poliedrica, camaleontica, pantagruelica, che nasce come scrittore ma che con disinvoltura veste i panni del motivAttore, dello sceneggiatore, dell'attrezista e che volendo aspira anche le briciole dai tappetini della Yaris alla bisogna, tanto che la dicitura sul mio libretto E.N.P.A.L.S. suona in effetti riduttiva e fuorviante, libretto che se non sbaglio mi assegna il codice "022" rispondente a Raggruppamento A, Gruppo Attori, attori cinematografici e di audiovisivi...Lo so, capisco che tutto questo per te, che pure sei mia madre, possa sembrare ambiguo e pregno d'entropia, ma d'altro canto l'artista nasce anche come dispensatore di dubbi, come rosicchiattore di certezze e trivellatore di coscienze, quindi, per quanto mi chieda come figlio alle volte quali siano i tuoi dubbi nei miei riguardi, così, sul far della sera, poco prima di coricarti, ecco..."Mamma Effe : "D'accordo, state attenti mi raccomando"Figlio Pi: "Vai tranquilla, ciao"Colonna sonora, "Why must the show go on?" Noel Cowrad