MARCA BUDAVARI

Il bicchiere mezzo pieno


Pare che una certa mattina, da qualche parte in un'università ci fu una lezione particolare. Sembra la tenesse un tizio di cui non saprei dirvi altro. Davanti all'auditorio un po' sorpreso, quest'uomo si presentò con un grande vaso in vetro, trasparente, ed iniziò la sua lezione."Questo vaso è vuoto o pieno?" disse. Ovviamente, tutti i presenti si affrettarono a dire che era vuoto, come in effetti era, pensando al contempo come fosse evidente perché ogni professore avesse alle spalle manipoli di assistenti speranzosi e fratricidi, che loro stessi sarebbero andati a rimpinguare. L'uomo, ignaro di certe considerazioni, tirò fuori da sotto al tavolo un recipiente pieno di grossi sassi, di forma irregolare, ed iniziò a riempire con cura il vaso di vetro, finché di sassi non fu colmo fino all'orlo. "Adesso, il vaso è vuoto o pieno?" fece. Gli studenti risposero in coro che adesso il vaso era pieno. Era forse un pazzo? Eppure era ben vestito, e probabilmente troppo ben pagato per essere un pazzo, ché un pazzo davvero non lo lascerebbero con una cravatta indosso così bella.Senza aggiungere altro, l'uomo fece spuntare da sotto il tavolo della ghiaia, e iniziò a vuotarla nel vaso, scuotendolo di tanto in tanto. La ghiaia scivolò fra i sassi più grandi andando a riempire gli spazi rimasti vuoti fra questi, pienando il vaso. Almeno, così credevano. Perché tirata fuori una brocca, quell'uomo iniziò a versarla con calma nel vaso, mostrando ancora una volta come in effetti ancora no, quel vaso non fosse pieno. Gli studenti sembravano divertiti, e da scettici si erano fatti curiosi: cosa voleva dimostrare tutto questo? Silenzio, di dubbio ed imbarazzo. Finalmente qualcuno azzardò: "Significa che, ad esempio nel lavoro, per quanto una giornata possa sembrare piena di impegni, volendo è possibile trovare ancora del tempo...". Quell'uomo sorrise. Altri? Nessuno sapeva o voleva sapere un'alternativa che giudicasse valida. Allora l'uomo prese uno dei grossi sassi irregolari avanzati, cercando di infilarlo nel vaso. Ma questo, irrimediabilmente cadeva a terra, respinto da un vaso ormai pieno. Quindi guardò ancora i ragazzi: "Questo significa - disse - che i sassi più grandi, ciò che è più importante per voi e per la vostra vita, va messo per primo, altrimenti poi rischia di non entrarci più". Qualche aspirante assistente tirò su col naso.Colonna sonora, "Bargain" The Who