Giovane 23enne, laureando di belle speranze e di futuro precariamente certo:· VISTA l’impossibilità di vivere una vita normale · VISTA la sua condizione certificata di fortalamiano· VISTA l’arsura che caratterizza le sue ectoplasmatiche finanze· VISTO che quanto detto sopra non importa un emerito cazzo quasi a nessuno (ammesso vi siano cazzi meritevoli, il che certo qualche volta sarà pure accaduto in caso di pendoli particolarmente performanti)si propone, in questa sede, di ipotecare gli organi per risolvere i suoi problemi finanziari.Fino a non troppo fa, non avrei barattato una buona pannacotta alle more con la mia vita, ma si sa, le case bruciano, le persone muoiono, e non necessariamente l’una deve essere causa dell’altra.Quindi, pur essendo tornato ad apprezzare e perfino a considerare desiderabile la mia vita, anche se non per merito mio, ho deciso di affrontare un annoso problema non più rinviabile, e questo mi pare essere l'unico modo ragionevole che la società civile mi offra. Ricordando che sono un non fumatore, un modico bevitore, che mi alleno virilmente e regolarmente e che non ho ad oggi alcuna patologia di rilievo né ne ho avuta in passato, l'accordo prevede che io ceda l'ipoteca sui miei organi in cambio di una cifra in denaro da concordare col sottoscritto, cifra che varierà di entità a seconda del tipo e della quantità degli organi cui gli acquirenti saranno interessati. In caso di cointeressamento per uno stesso organo, spetterà al mio insindacabile giudizio stabilire chi potrà beneficiarne, costituendo criterio discriminante ma non unico e quindi non necessariamente decisivo l'entità della somma offerta.A scanso di equivoci, la somma pattuita andrà versata interamente ed immediatamente al momento della stipula dell'accordo, mentre l'organo ipotecato sarà ceduto, sempre a mio insindacabile giudizio, solo nel momento in cui non ne dovessi avere più bisogno, vale a dire solo quando la ragione che ha rivalutato la mia esistenza non dovesse, per varie ragioni, essere più presente. A quel punto, i miei organi sarebbero per me inutili, venendo meno la mia ragione di vita, e quindi cedibili senza ulteriore indugio a chi appunto ne avesse acquisito il diritto. Solo in quel momento, e quindi solo a mio insindacabile giudizio, l'ipoteca sarà da considerarsi scaduta con tutto quello che ne consegue. Astenersi forzitalioti, ironicolabili e immunodepressi.Colonna sonora, "Mi vendo" Renato Zero
IPOTE(ti)CAmente
Giovane 23enne, laureando di belle speranze e di futuro precariamente certo:· VISTA l’impossibilità di vivere una vita normale · VISTA la sua condizione certificata di fortalamiano· VISTA l’arsura che caratterizza le sue ectoplasmatiche finanze· VISTO che quanto detto sopra non importa un emerito cazzo quasi a nessuno (ammesso vi siano cazzi meritevoli, il che certo qualche volta sarà pure accaduto in caso di pendoli particolarmente performanti)si propone, in questa sede, di ipotecare gli organi per risolvere i suoi problemi finanziari.Fino a non troppo fa, non avrei barattato una buona pannacotta alle more con la mia vita, ma si sa, le case bruciano, le persone muoiono, e non necessariamente l’una deve essere causa dell’altra.Quindi, pur essendo tornato ad apprezzare e perfino a considerare desiderabile la mia vita, anche se non per merito mio, ho deciso di affrontare un annoso problema non più rinviabile, e questo mi pare essere l'unico modo ragionevole che la società civile mi offra. Ricordando che sono un non fumatore, un modico bevitore, che mi alleno virilmente e regolarmente e che non ho ad oggi alcuna patologia di rilievo né ne ho avuta in passato, l'accordo prevede che io ceda l'ipoteca sui miei organi in cambio di una cifra in denaro da concordare col sottoscritto, cifra che varierà di entità a seconda del tipo e della quantità degli organi cui gli acquirenti saranno interessati. In caso di cointeressamento per uno stesso organo, spetterà al mio insindacabile giudizio stabilire chi potrà beneficiarne, costituendo criterio discriminante ma non unico e quindi non necessariamente decisivo l'entità della somma offerta.A scanso di equivoci, la somma pattuita andrà versata interamente ed immediatamente al momento della stipula dell'accordo, mentre l'organo ipotecato sarà ceduto, sempre a mio insindacabile giudizio, solo nel momento in cui non ne dovessi avere più bisogno, vale a dire solo quando la ragione che ha rivalutato la mia esistenza non dovesse, per varie ragioni, essere più presente. A quel punto, i miei organi sarebbero per me inutili, venendo meno la mia ragione di vita, e quindi cedibili senza ulteriore indugio a chi appunto ne avesse acquisito il diritto. Solo in quel momento, e quindi solo a mio insindacabile giudizio, l'ipoteca sarà da considerarsi scaduta con tutto quello che ne consegue. Astenersi forzitalioti, ironicolabili e immunodepressi.Colonna sonora, "Mi vendo" Renato Zero