Riesco ancora a stupirmi della mia follia.Per puro caso ripesco dal pc, su file word fra i mille mila che imbrattano il mio hard disk, il commento fatto ad un post, ormai più di un anno fa. Ecco cosa, con invidiabile disinvoltura, mi apprestavo a scrivere, e scrissi:"Colgo l’occasione per spezzare una lancia in favore dell’omicidio. Dopo anni di sterile epurazione puritana, quando ormai la masturbazione è riuscita faticosamente a guadagnarsi una sua dignità eziologica, le menti elette, libere dal giogo di Santa Romana Chiesa e dal pregiudizio dell’uomo comune (che sono notoriamente tutti meno chi pronuncia frasi simili, di solito), ebbene, “uomini di genere maschile”, siate pronti a sostenere con forza e con voce alta e argentea la depenalizzazione dell’omicidio. Perché infatti ostinarsi miopiamente a punire un atto che da sempre è nato da impulsi che fanno parte della natura umana, che ha avuto fra l’altro i suoi sostenitori personaggi illustri, come Romolo, Achille, Napoleone e Fra’ Cristoforo, tutti personaggi che hanno lasciato un segno, non solo nelle calotte craniche ma anche in quella che sarebbe diventata la nostra coscienza collettiva. Anche perché si tratterebbe di formalizzare un atto che già implicitamente compiamo più o meno quotidianamente. In fondo, chi se la sente di stigmatizzare Brandon Lee solo perché fa volare qualche straccio, si contano sulle dita di una mano quelli che potrebbero fare a meno di CSI e Tex Willer lo pubblicano con successo da sessant’anni, perché allora ostinarsi con bigotta ipocrisia nel considerare penalmente rilevante un atto che fra l’altro è socialmente utile, fa alzare il PIL così come gli incidenti stradali (difatti se riusciste a far conciliare le due cose il ministero delle finanze ve ne sarebbe particolarmente grato), ed elimina quei soggetti socialmente ed economicamente irrilevanti che altrimenti non farebbero altro che rubare prezioso ossigeno a sinapsi più meritevoli attraverso un processo di selezione naturale assistita. Non solo, fornisce a quegli stessi soggetti, che altrimenti avrebbero certamente condotto una vita marginale, priva di particolari sussulti, una morte che cancellerà la vuotezza della loro esistenza trascorsa, per consegnarli all’eternità con omelie che ne esalteranno invece le virtù, la solidità ed esemplarità morale, e tutte quelle belle cose di cui son piene le fosse. Unisciti a noi, sostieni la depenalizzazione dell’omicidio, spezza anche tu la tua lancia.""Io non sto malissimo, no..."Colonna sonora, "Get your gun" Marilyn Manson
Kill'em all!
Riesco ancora a stupirmi della mia follia.Per puro caso ripesco dal pc, su file word fra i mille mila che imbrattano il mio hard disk, il commento fatto ad un post, ormai più di un anno fa. Ecco cosa, con invidiabile disinvoltura, mi apprestavo a scrivere, e scrissi:"Colgo l’occasione per spezzare una lancia in favore dell’omicidio. Dopo anni di sterile epurazione puritana, quando ormai la masturbazione è riuscita faticosamente a guadagnarsi una sua dignità eziologica, le menti elette, libere dal giogo di Santa Romana Chiesa e dal pregiudizio dell’uomo comune (che sono notoriamente tutti meno chi pronuncia frasi simili, di solito), ebbene, “uomini di genere maschile”, siate pronti a sostenere con forza e con voce alta e argentea la depenalizzazione dell’omicidio. Perché infatti ostinarsi miopiamente a punire un atto che da sempre è nato da impulsi che fanno parte della natura umana, che ha avuto fra l’altro i suoi sostenitori personaggi illustri, come Romolo, Achille, Napoleone e Fra’ Cristoforo, tutti personaggi che hanno lasciato un segno, non solo nelle calotte craniche ma anche in quella che sarebbe diventata la nostra coscienza collettiva. Anche perché si tratterebbe di formalizzare un atto che già implicitamente compiamo più o meno quotidianamente. In fondo, chi se la sente di stigmatizzare Brandon Lee solo perché fa volare qualche straccio, si contano sulle dita di una mano quelli che potrebbero fare a meno di CSI e Tex Willer lo pubblicano con successo da sessant’anni, perché allora ostinarsi con bigotta ipocrisia nel considerare penalmente rilevante un atto che fra l’altro è socialmente utile, fa alzare il PIL così come gli incidenti stradali (difatti se riusciste a far conciliare le due cose il ministero delle finanze ve ne sarebbe particolarmente grato), ed elimina quei soggetti socialmente ed economicamente irrilevanti che altrimenti non farebbero altro che rubare prezioso ossigeno a sinapsi più meritevoli attraverso un processo di selezione naturale assistita. Non solo, fornisce a quegli stessi soggetti, che altrimenti avrebbero certamente condotto una vita marginale, priva di particolari sussulti, una morte che cancellerà la vuotezza della loro esistenza trascorsa, per consegnarli all’eternità con omelie che ne esalteranno invece le virtù, la solidità ed esemplarità morale, e tutte quelle belle cose di cui son piene le fosse. Unisciti a noi, sostieni la depenalizzazione dell’omicidio, spezza anche tu la tua lancia.""Io non sto malissimo, no..."Colonna sonora, "Get your gun" Marilyn Manson