MARCA BUDAVARI

Vengo e mi spiego


1) Nel nickname "ProfumoDiNebbia", la parola "profumo" è un sostantivo e non la prima persona singolare dell'indicativo presente2) Tale nickname nasce da un quadro (questo) che raffigura il mito di Giove ed Io. Essendo i miei lettori tutti ellenici o innamorati di ellenici/che, non starò qui ad illustrarlo3) Non a caso Io è anche uno dei satelliti di Giove4) Il nick "ProfumoDiNebbia" ha vinto un serrato ballottaggio con "OrsacchiottoTeneroso4U". Winnie the Pooh ha denunciato brogli5) "Marca Budavari" è una citazione di un film di Nanni Moretti, "Palombella Rossa", del 19896) Nel film, Silvio Orlando è coach di una squadra di pallannuoto amatoriale in cui milita anche Moretti. Il suo terrore è il centro boa della squadra avversaria, l'ungherese Imre Budavari, per cui grida ossessivamente questa frase, presa a prestito poi per dare il nome al blog7) Imre Budavari nel film interpreta se stesso: è stato infatti nazionale ungherese, medaglia di bronzo alle olimpiadi di Mosca '80. Sarebbe come se nella partitella dell'oratorio una delle due squadre avesse Weah8) L'immagine a sinistra nel riquadro "Contatta l'autore" è un dipinto di Magritte, "Le maitre". Assieme a Dalì è forse il mio pittore preferito9) L'immagine raffigurante il capestro con abbattimento di barriera architettonica vuole sottolineare la mia indole caustica ma amabilmente ironica10) La frase a catenaccio del titolo, per quanto possa suonare incredibile, è di mia personale creazione. Dovreste assaggiare le mie frittelle...Una volta che avrò imparato a farle, beninteso11) "Un cèrtain regard" è una delle sezioni del Festival di Cannes12) "Il bicchiere verde" presente nel riquadro "Special thanks to" era quello che avevo all'asilo e che in generale usavo da piccolo. Era uno di quei bicchieri in plastica con fondo basculante, così quando lo urtavi il bicchiere non si rovesciava, e il thè cadeva sul tavolo in modo molto più impressionista. Il problema è che mia madre già allora non si interessava particolarmente all'arte13) "Il cerchio, il quadrato, il triangolo" presenti nello stesso riquadro sono i simboli che nel mio asilo venivano usati per classificare i vari bambini a seconda della loro età: un cerchio azzurro per i bimbi di tre anni, un quadrato rosso per i bimbi di quattro anni ed un triangolo verde per i bambini di cinque. Poi se nel Rorschach ci vedo gli elefanti rosa la gente ci rimane male...14) Il tag "tarapìa tapiòco come fosse antani" è un omaggio alla supercazzola (o supercazzora) del conte Mascetti di "Amici miei". E' associato a tutti i post(s)  ischerzosi15) Il tag "Ars Gratia Artis" nasce dal motto della MGM che sormonta il leone ruggente e significa "l'arte per l'arte". E' associato a tutti i post(s) con riferimenti artistici16) Il tag "Amore sesso e altri sconosciuti" è associato a tutti i post(s) con riferimenti sentimentali, sessuali ed erotici17) Il tag "Il grano di Piero" è un omaggio a uno dei versi di una delle canzoni più famose di Fabrizio De André, "La guerra di Piero". E' il tag di istituzione più recente e non ha assunto ancora una connotazione particolare o univoca18) Il tag "Je me souviens" significa "mi ricordo", ed è associato ai post(s) che fanno riferimento al passato. Serve a giustificare il fatto che abbia studiato per tredici anni francese, essenzialmente, oltre a darmi quel tocco vagamente bohemiénne il cui status mi è garantito per osmosi19) Il tag "BANG! (scusate lo schizzo...)" riporta la frase che scriverei se mi dovessi suicidare, "scusate lo schizzo" appunto, dal momento che se mai mi dovessi uccidere lo farei con un colpo di pistola alla testa. E' associato a tutti i post(s) dove "c'è polemica"20) Associo ad ogni post una canzone perché credo sia un ulteriore elemento per trasmettere il mio stato d'animo in relazione a quanto scritto, oltre che per istigare ognuno di voi a prendere atto di canzoni che secondo me varrebbe la pena ascoltare21) Questo post trova l'unica giustificazione, peraltro parziale, nel fatto che mi senta particolarmente poco ispirato narrativamente in questo periodo, ma il tempo delle vacche magre sta per finire. D'ora in poi, solo agricoltura di sussitenza, per non dare dispiaceri a LucaColonna sonora, "Quello che non ho" Fabrizio De André