Come potevo iniziare questa rubrica non parlando del simbolo di ogni meteora, il mitico Mauro Repetto. Sicuramente vi starete chiedendo chi sia, beh vi rispondo subito dandovi due indizi:aveva un caschetto degno del peggior Nino D’Angelo, ballava saltava e a volte canticchiava(rigorosamente in playback) sulle note di brani come “6 un mito” o “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”. Ebbene sì è proprio il biondino che formava insieme a Max Pezzali il mitico gruppo degli 883. Tutti si sono chiesti quale fosse la mansione di quest’uomo (all’epoca ragazzo)che zompettava sul palco come se fosse stato morso da una tarantola e che all’apice del successo (conquistato secondo tutti non per suoi meriti) decise di rincorrere il sogno americano. Pur non brillando di alcuna dote in particolare gli vanno riconosciuti due meriti:Innanzitutto l’ enorme coraggio che lo ha spinto a mollare tutto(compresi soldi e successo) per inseguire un sogno e sopratutto il merito che nessuno gli attribuisce, perché non ne è a conoscenza, di avere scritto gran parte dei brani dei primi due album degli 883(Come Mai ecc). Oggi Mauro ha 36 anni e dopo aver vanamente cercato fortuna negli States e pubblicato nel 95 l’album “Zucchero Filato Nero” che probabilmente solo lui ha comprato, si è trasferito a Parigi dove ha conosciuto la sua attuale moglie e dove ha trovato lavoro come figurante ad Eurodisney. Nel famoso parco giochi gira travestito da Orso Baloo tra i bambini che gli chiedono delle foto. È proprio il caso di dire dalle stelle alle stalle.. Nello spazio a lui riservato dal sito My Space rivendica di essere stato lui il vero genio degli 883 e dice di rimpiangere i tempi passati con Max Pezzali. Caro Mauro forse sarebbe stato meglio rimanere con il tuo amico Max a scrivere testi e a ballare come uno scalmanato tra le ilarità di coloro che non capivano il tuo talento nascosto..
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