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Daniele Silvestri: "Il latitante"


Oggi mi trovo a recensire Il Latitante, il nuovo disco di “Daniele Silvestri” tornato a scrivere canzoni dopo cinque anni di latitanza. Devo essere sincero, se dovessi giudicare la bontà di quest’album solo dall’ascolto del singolo “La Paranza”,che dovremmo purtroppo sopportare per tutta l’estate, il mio giudizio risulterebbe inevitabilmente negativo. Andando oltre quella che ritengo una riuscita mossa commerciale che ha trascinato l’album verso il disco d’oro, va detto che l’artista romano ha realizzato, senza eccellere, un buon lavoro. L’album in questione mostra la coesistenza di due anime:una più spensierata e goliardica l’altra più intimista e riflessiva. La prima anima la si ritrova in brani come “La Paranza”,”Gino e l’ alfetta” (altro probabile tormentone), “Che bella faccia” e “Il suo nome” canzone sul valore dell’amicizia. La seconda invece vive in brani come “Mi Persi” (colonna sonora del film di Marengo Notturno Autobus) che ribadisce il tema portante dell’ album, A me ricordi il mare, senza dubbio il brano più riuscito dell’album realizzato con la collaborazione di Andrea Lezzi(cantante degli Otto Ohm), Ancora importante che vede la partecipazione degli “Inti Illimani” e infine Sulle rive dell’Arrone che parla della crisi di un trentenne. A unire idealmente queste due anime contrastanti è l’indiscussa abilità di “songwriter” di Daniele Silvestri che gioca con le parole con maestria, originalità e un pizzico di cinismo che lascia riflettere. Anche dal punto di vista musicale “Il Latitante” risulta un buon disco grazie alla collaborazione di musicisti del calibro di Max Gazzè, Mauro Pagani e Demo Morselli. VOTO 6,5.                           TRACCE  1 Mi persi   2 Faccia di velluto   3 La Paranza   4 Il suo nome  5 Sulle rive dell’Arrone   6 Io fortunatamente  7 Gino e l’alfetta    8 A me ricordi il mare  9 Ninetta nanna      10 Che bella faccia   11 Prima era prima    12 Love is in the air   13 Ancora importante