L'arte di vivere"

Travaglio condannato .Ma per Schifani è peggio


Da Il Giornale di oggi:Dovrà pagare 16.000 euro Sentenza: Travaglio è un diffamatoreIl maestrino anti Cav condannato da un giudice per aver definito Schifani un "lombrico"Ebbene sì, anche i maestrini dalla penna rossa e dall'inchiostro antipatico, qualche volta sbagliano. Eccedono, esagerano, si fanno prendere la mano dagli aggettivi e dai rafforzativi. E così si trovano incastrati nelle stesse tagliole che ogni tanto, diciamo ogni 80 o 90 righe, per puro gusto di mestare nel torbido, seminano qua e là nella speranza che qualcuna delle loro vittime predestinate ci finisca dentro (...) Questa volta dovrà mettere mano al portafoglio. La condanna del cattivo maestroLezione a Travaglio: 16 mila euro per risarcire le offese a SchifaniDa Libero di oggi:La condannaTravaglio deve risarcire Schifani. Intanto attacca ancora(...) Il collegio difensivo del presidente del Senato Renato Schifani ha preso atto con soddisfazione - secondo quanto si è appreso - che i giudici abbiano riscontrato la diffamazione da parte del giornalista Marco Travaglio nella trasmissione Che tempo che fa.Ehm, tutti soddisfatti i detrattori di Travaglio, Feltri, Belpietro, persino Schifani con i propri legali. Una vera goduria la condanna del giornalista torinese, così impara a dire quelle cose da Fazio e Crozza, e pure sull'Unità ... Oddio ... ad occhio e croce se fossi in loro non me la sentirei di gioire così tanto, con titoloni da Prima Pagina e tutto il resto. Certo, è una vittoria che possono dare a bere ai propri lettori, su questo non discuto, ma io c'andrei pianino. Marco Lillo, ad esempio, la vede in maniera diversa: la sentenza parla chiaro [qui il pdf], Travaglio è stato condannato per aver definito Schifani "lombrico" e "muffa" (il giornalista torinese qui sbagliò di grosso), ma il Giudice ha stabilito non solo che i rapporti del Presidente del Senato con uomini poi condannati per Mafia ci furono davvero, ma che bisognava raccontarne, e bisogna farlo ancora e ancora, anche se siamo in Italia, perché sapete, si chiama "diritto di cronaca". E non è finita qui: è necessario chiedere "a chi ricopre incarichi pubblici l'assenza di zone d'ombra nella propria storia professionale" - continua il Giudice - e Schifani avrebbe il dovere di effettuare "una rivisitazione critica" dei suoi rapporti con gli uomini di Cosa Nostra, altroché portare in Tribunale chi ne parla. "Dunque, da oggi, si può dire che la seconda carica dello Stato ha avuto rapporti con gente di Cosa Nostra", chiude Travaglio.
|