Siamo sempre in fuga da noi stessi , dal nostro vuoto interiore.Per questo siamo sempre "in compagnia" di qualcosa : un libro, un problema , una persona.Non siamo mai davvero soli , non siamo mai davvero nudi da tutto.E ogni "compagno di viaggio" non è altro che una fuga da quello che noi siamo. Perché non siamo capaci di stare con noi stessi.Perché scappiamo da noi? Per fuggire alla solitudine interiore e non , e cercare quindi , la felicità! Non è vero?Ma la fuga è felicità?La fuga è felicità quando ci porta alla felicità!! Logico no?Ma la fuga è di per sé un qualcosa di non-positivo , giusto? Fuga = paura di qualcosa!Ma come può essere raggiunta la felicità attraverso un mezzo non-positivo? Sarebbe come costruire una casa per proteggerci , con dei mattoni di pessima qualità. Quanto resterà in piedi?Allora , la domanda che sorge spontanea è : "la felicità che noi cerchiamo attraverso la fuga da noi stessi è vera felicità , o è una creazione della nostra mente? . Quindi un'illusione?"Come possiamo cercare qualcosa se sappiamo già il risultato della ricerca? Sarà vera ricerca? O il risultato sarà condizionato da quello che vorremmo trovare?La felicità può essere cercata se non attraverso la sola felicità , quindi , il fine coincide con il mezzo .Invece la fuga è creata dal pensiero e non può essere vera!La felicità sarà tale quando lasceremo in silenzio la nostra mente , senza giudizio , senza condizionamento , senza pensiero.La consapevolezza di ciò è già l'inizio della comprensione della felicità , del non conosciuto , del senza tempo.La felicità come la realtà , non si cerca....c'è! E' percezione e non ricerca!Và vissuta , e poi subito dimenticata , per poterla ritrovare in qualunque altro momento della nostra vita , ed accoglierla con lo stesso entusiasmo che accompagna una meravigliosa sorpresa! Voler riviverla non avrebbe lo stesso significato.Se voi riuscite a scoprire in anticipo che qualcuno di importante vuole farvi un regalo per sorprendervi all'improvviso , l'emozione al momento della "consegna" sarà la uguale come per una sorpresa autentica? Non credo!Allora lasciamo che sia la felicità a sorprenderci e fidiamoci di più di quel qualcosa che tutti temono , quel qualcosa che si chiama solitudine interiore!Nella solitudine interiore noi siamo vicini a quello che siamo davvero , e non a quello che vorremmo o pensiamo di essere.Nella solitudine interiore nascono le azioni vere , quelle determinate dal nostro incoscio , dalla nostra anima ; quelle azioni immediate e non cercate!Nella solitudine interiore non c'è confusione , non c'è conflitto , tutto è chiaro.Nella solitudine interiore c'è amore , felicità , dolore , rabbia , morte , in pratica , tutto quello che è vita!
Solitudine e felicità
Siamo sempre in fuga da noi stessi , dal nostro vuoto interiore.Per questo siamo sempre "in compagnia" di qualcosa : un libro, un problema , una persona.Non siamo mai davvero soli , non siamo mai davvero nudi da tutto.E ogni "compagno di viaggio" non è altro che una fuga da quello che noi siamo. Perché non siamo capaci di stare con noi stessi.Perché scappiamo da noi? Per fuggire alla solitudine interiore e non , e cercare quindi , la felicità! Non è vero?Ma la fuga è felicità?La fuga è felicità quando ci porta alla felicità!! Logico no?Ma la fuga è di per sé un qualcosa di non-positivo , giusto? Fuga = paura di qualcosa!Ma come può essere raggiunta la felicità attraverso un mezzo non-positivo? Sarebbe come costruire una casa per proteggerci , con dei mattoni di pessima qualità. Quanto resterà in piedi?Allora , la domanda che sorge spontanea è : "la felicità che noi cerchiamo attraverso la fuga da noi stessi è vera felicità , o è una creazione della nostra mente? . Quindi un'illusione?"Come possiamo cercare qualcosa se sappiamo già il risultato della ricerca? Sarà vera ricerca? O il risultato sarà condizionato da quello che vorremmo trovare?La felicità può essere cercata se non attraverso la sola felicità , quindi , il fine coincide con il mezzo .Invece la fuga è creata dal pensiero e non può essere vera!La felicità sarà tale quando lasceremo in silenzio la nostra mente , senza giudizio , senza condizionamento , senza pensiero.La consapevolezza di ciò è già l'inizio della comprensione della felicità , del non conosciuto , del senza tempo.La felicità come la realtà , non si cerca....c'è! E' percezione e non ricerca!Và vissuta , e poi subito dimenticata , per poterla ritrovare in qualunque altro momento della nostra vita , ed accoglierla con lo stesso entusiasmo che accompagna una meravigliosa sorpresa! Voler riviverla non avrebbe lo stesso significato.Se voi riuscite a scoprire in anticipo che qualcuno di importante vuole farvi un regalo per sorprendervi all'improvviso , l'emozione al momento della "consegna" sarà la uguale come per una sorpresa autentica? Non credo!Allora lasciamo che sia la felicità a sorprenderci e fidiamoci di più di quel qualcosa che tutti temono , quel qualcosa che si chiama solitudine interiore!Nella solitudine interiore noi siamo vicini a quello che siamo davvero , e non a quello che vorremmo o pensiamo di essere.Nella solitudine interiore nascono le azioni vere , quelle determinate dal nostro incoscio , dalla nostra anima ; quelle azioni immediate e non cercate!Nella solitudine interiore non c'è confusione , non c'è conflitto , tutto è chiaro.Nella solitudine interiore c'è amore , felicità , dolore , rabbia , morte , in pratica , tutto quello che è vita!