Nell'Infinito

Aivanhov cit.


Se non lavorate con la luce, se non comprendete che cos'è la luce, non comprendete niente nella vita. Tutto è nella luce: è lei che ha creato il mondo, è lei la causa dell'Universo. La luce è uno spirito, uno spirito che viene dal sole... Ogni raggio è una forza straordinaria che va ovunque per penetrare la materia e lavorare su di essa. Se c'è un campo da approfondire, è proprio la luce: che cos'è, come lavora,              e come noi pure dobbiamo lavorare con essa. Chi abbandona la luce per occuparsi solo del denaro, degli affari, non è sul buon cammino, perché l'oro di cui va in cerca, in realtà, non è altro che una condensazione della luce. Sì, l'oro è una condensazione sulla terra dei raggi del sole, accumulati, raccolti e lavorati da creature che si trovano sotto terra. Se rendete troppi onori all'oro, al denaro, trascurando la luce, che cosa succede? Voi dimenticate il padre, dimenticate la causa di tutto... È come se dimenticaste la padrona di casa e corteggiaste la cameriera o la domestica, le quali dipendono dalla padrona di casa.Ovviamente, quando quest'ultima se ne accorge, vi chiude la porta e dice: «Era a me che dovevate anzitutto rendere omaggio, era a me che dovevate offrire il vostro amore... Ma voi mi trascurate e andate ad abbracciare la domestica, la cuoca, laggiù... Benissimo! Tutte le porte per voi saranno chiuse!»Si possiede del denaro, e con quel denaro si aprono delle porte fisiche; ma le altre porte, le porte della pace, della felicità, della gioia, dell'ispirazione, di tutte le qualità e le virtù, restano chiuse. A cosa può servire avere aperte tutte le altre porte, quando quelle del santuario restano chiuse? Voi mangiate, passeggiate, lavorate senza piacere, senza provare alcuna gioia: le porte spirituali sono chiuse. Ecco cosa significa comprendere la vita e i suoi valori in modo sbagliato.Si deve rendere omaggio e offrire amore alla padrona di casa, alla principessa, e tutti gli altri saranno al vostro servizio. La principessa dirà ai suoi servitori: «Andate, portategli da mangiare e da bere, dategli degli abiti, una stanza...» E tutti risponderanno: «Sì, Maestà... Sì, Principessa...».L'oro è la domestica che tanto si predilige senza pensare da chi essa dipenda. L'oro dipende dalla luce del sole: è lei che lo ha formato. Perciò, bisogna anzitutto amare la luce, e poi l'oro verrà, vi seguirà. Quando uscirete con la principessa, tutti gli altri saranno dietro di voi per servirvi. Se invece mettete l'oro nella vostra mente, sarete obnubilati e non vedrete più niente.Una volta che avrete messo nella mente l'idea del denaro, è finita. Non vedrete niente altro: né la bellezza né lo splendore né l'intelligenza del Creato.Omraam Mikhaël AïvanhovL'Acquario e l'Arrivo dell'Età d'Oro - Volume 1 -Opera Omnia - Volume 25 EDIZIONI PROSVETA www.prosveta.it