Creato da marina3210 il 28/12/2009
di tutto e di più

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 14
 

Ultime visite al Blog

xileoflautomagico38carloguggiasaldo1212aPerturbabilemanueldaromaPerturbabiIemarina3210nahansvetlana90francesca_84tu_e_iodgl1tanmikil.caso_roby4das.silvia
 

Ultimi commenti

Salutami Tanto Max Piazza Eco..y ahahahahahaha
Inviato da: carloguggias
il 09/01/2022 alle 02:02
 
lo so, tutto finisce... ma a volte dispiace.
Inviato da: svetlana90
il 10/01/2018 alle 23:44
 
Ops, sono stato un vero cafone... Estendo l'abbraccio...
Inviato da: panglos
il 24/09/2014 alle 07:52
 
By Panglos's [no] Blog
Inviato da: panglos
il 09/09/2014 alle 09:48
 
Benedetta Benedetta... ove mai ripasserai di qui Panglos...
Inviato da: panglos
il 09/09/2014 alle 09:48
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Sfogliando l'italiaelogio (semiserio) della... »

Sandro Ciotti: il un ricordo di un signore vero.

Post n°4 pubblicato il 19 Luglio 2011 da marina3210

Otto anni senza Sandro, ecco il mio piccolo ricordo.

     Io (al telefono): "Sandro, vengo a Roma per lavoro, mi piacerebbe conoscerti..."  
     Lui: "...e quando si verificherà l'evento?"


     Stava già male, io naturalmente non sapevo. Mi trattenni poco, andai via con il magone. Tutti ricordiamo un grande giornalista, un uomo di cultura infinita; io conservo anche la memoria di un vero signore.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/Marina3210/trackback.php?msg=10433534

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
Nessun Trackback
 
Commenti al Post:
scrimp_s
scrimp_s il 14/08/11 alle 13:59 via WEB
Grande Sandro! Di quei giornalisti come se ne possono contare sulle dita di una mano in Italia...
(Rispondi)
 
panglos
panglos il 14/08/11 alle 17:20 via WEB
Ma dici davvero?! Tu hai conosciuto Sandro Ciotti?
(Rispondi)
 
marina3210
marina3210 il 15/08/11 alle 12:18 via WEB
Si Michele, l'ho conosciuto e le cose andarono così: dal suo libro avevo appreso della grande amicizia con Mirco Petternella, un giornalista di Venezia morto da poco che, per motivi di lavoro, avevo conosciuto. Chiamai la vedova e, con un piccolo espediente, mi feci dare il numero privato di Sandro. Gli dissi semplicemente che mi sarebbe piaciuto conoscerlo e lui accettò senza alcun problema. Mi dette l'indirizzo di casa e mi chiese a che ora sarei arrivata per poter avvisare il portinaio. Stava malissimo, me ne accorsi subito e mi trattenni solo pochi minuti; ci lasciò tre mesi dopo. Mi chiedo: chi mai avrebbe ricevuto una perfetta sconosciuta in quelle condizioni e senza alcun motivo valido? Solo un vero signore. Così lo ricordo ed è un ricordo indelebile che prevale anche, ed è tanto, su quei piccoli gioielli che erano i suoi pezzi.
(Rispondi)
 
 
panglos
panglos il 16/08/11 alle 18:01 via WEB
L'impressione che faceva a me Sandro Ciotti era di persona fondamentalmente timida e come tutti i timidi bisognava pregarlo perché cominciasse a parlare, bisognava pagarlo perché smettesse.
Insieme a Brera nobilitava di cultura lo sport popolare. Ti giuro che non è retorica, ma mi intenerivano i colli delle sue camicie... avrei voluto dirgli...
"Ma possibile che nessuno t'abbia mai detto che quei colli sono troppo grandi per te?!"
(Rispondi)
 
marina3210
marina3210 il 17/08/11 alle 10:36 via WEB
Quei colletti se li faceva fare apposta, era un suo vezzo. Lo scrive sul suo libro, volume utilissimo per conoscerlo e comprendere tanto di quell'Italia post bellica e di qella ricostruzione che passava anche attraverso la radio. In tanti hanno provato a raccontarci quei momenti ma, credimi, nessuno così appropriatamente. Non ti dico le peripezie per procurarmi il libro. L'ho notato in un ristorante con tanto di dedica al ristoratore. Visto che era introvabile nelle librerie della città ho iniziato la ricerca di qualcuno che garantisse per me con il legittimo proprietario. Prima di restituire il libro l'ho fotocopiato e fatto rilegare. Una vera scoperta. Per quanto apprezzabilissime, ti accorgi subito che le sue cronache sono solo piccola parte della sua creatività. Restano comunque la parte più complicata: prova ad immaginare la difficoltà di improvvisare parlando in diretta ed in punta di letteratura senza gli "aggiustamenti" che si apportano sempre scrivendo. Anche lui racconta a lungo dello stress del telecronista e di tante premature dipartite fra i suoi colleghi. Della sua timidezza posso dirti poco: era già molto provato, parlava a stento e a voce bassa. Mi ha chiesto della mia città e di Maroni. Anche se filtrato dalla innata educazione, non riusciva a nascondere il disprezzo per questi nuovi barbari. Ho amato anche i commenti di Gianni Brera. Un po' meno la sua scrittura, forse troppo rallentata da una personalistica aneddotica almeno a me sconosciuta e a volte forzatamente provinciale. Il mondo intero sa del "Bassaiolo" Brera; la sua romanità invece Sandro se la teneva ben stretta, non amava esibirla: la sua era una cultura convintamente cosmopolita. E poi Brera andava a caccia, ai miei occhi un difetto imperdonabile.
(Rispondi)
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963