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controcorrente tre

Post n°20 pubblicato il 21 Novembre 2012 da marina3210

               Come ricordavo anche nei commenti al precedente post, nella rubrica “Controcorrente” mi occupo delle malefatte della stampa italiana, di gran lunga la più insulsa, inutile e, purtroppo per noi, sovvenzionata del mondo. La maggior parte dei nostri quotidiani trabocca di notizie che a definirle idiozie rischi di incensarle; poi ci sono le eccezioni, La Repubblica ad esempio, che raramente indugia sulle banalità e alla quale non mancano raffinate penne ma che si accoda al resto della compagnia in quanto ad omissioni ed indifferenza.  

            Anche per rassicurare l’affezionato Prontalfredo che ha già bollato alcuni miei post come portatori sani di esagerata indignazione, oggi vi racconto una storia bella, una di quelle che non leggerete mai sulla “Padania”, un racconto che mi servirà, alla fine, per parlare d’altro, un po’ come si faceva una volta alla RAI nella “Pubblicità-Progresso” che oggi, come sempre più spesso succede alle trasmissioni di pubblica utilità, è scomparsa da ogni palinsesto.

 

            Bertilla è una splendida ragazza veneta, bella, simpatica ed autosufficiente. Avrei omesso l’ultimo aggettivo se non fosse stato per la non trascurabile circostanza che Bertilla è anche affetta da tetrafocomelia connatale.

 

            Venire al mondo senza alcun arto o con un parzialissimo sviluppo degli stessi, è un accadimento già di per sé stesso increscioso; essere affidata ad un istituto per orfani dai pavidi genitori naturali non migliorò, di sicuro, la situazione, come sicuramente non la migliorò il restarci per dieci anni, mentre gli altri bambini, quelli biondi e con gli occhi azzurri prima degli altri, trovavano rapidamente una famiglia disposta ad occuparsene. Ma l’angelo custode di Bertilla, da segnalare all’ordine professionale, dovessero averlo anche loro, ben lavorando in merito, le procurò alla non tenera età, per un fanciullo adottabile, di dieci anni, l’incontro che le avrebbe cambiato l’esistenza. Papà e mamma, già genitori di due sanissimi ragazzi e con tutti i requisiti per poterne generare un terzo, senza aver programmato a priori la scelta di una bimba nelle sue condizioni, rimasero folgorati dal suo sguardo e pochi mesi dopo anche Bertilla finalmente conobbe il calore di una vera famiglia.

 

            Presto si avverarono altri sogni: il diploma, il lavoro, una vita sociale assolutamente normale.

 

            Solo l’ultimo desiderio rischiava di rimanere un miraggio: Bertilla voleva guidare, liberare i genitori, ormai pensionati, dalla quotidiana necessità di accompagnarla ovunque. La montagna da scalare era elevatissima. In Germania i dispositivi idonei c’erano già ma costavano quanto un transatlantico e per conseguire la patente avrebbe dovuto prima trovare una residenza teutonica e trasferirsi per parecchi mesi… In Italia la normativa era alquanto fumosa e dentro questo fumo si nascondevano facilmente i primi funzionari consultati.

 

            Quando mi venne a trovare e grazie ad alcuni estemporanei dispositivi, adattati allo scopo sul momento, capimmo che la cosa era fattibile, la vidi piangere in silenzio. Mi confessò che non le succedeva dal giorno dell’adozione e definì quel momento come l’inizio della sua terza vita.

 

            Non fu semplice; l’iter burocratico e la ricerca dell’officina in grado di realizzare quanto avevamo progettato insieme, durarono parecchi mesi ma alla fine, e non senza altre lacrime di gioia,  la patente di guida si aggiunse alle sue storiche conquiste.

 

            Bertilla aveva spalancato una porta: oggi quei dispositivi sono omologati, nessun funzionario si sognerebbe di ostacolare il rilascio della documentazione necessaria. Ma se quella di Bertilla è una storia a lieto fine, non riesco nemmeno lontanamente ad immaginare quanti ragazzi, nelle sue condizioni o addirittura con minori problemi, non potranno mai accedere allo stesso diritto solo per mancanza di informazione, perché non immaginano nemmeno quanto reale e concreta sia questa possibilità.

 

            Qualche anno fa, organizzando il mio ultimo convegno, invitai un giornale ed una rete televisiva locale perché riprendessero la notizia a tutto vantaggio di chi era ancora all’oscuro delle soluzioni pur avendo lo stesso problema. Entrambe le testate mi chiesero un compenso che, essendo assolutamente al di fuori del budget dell’evento, non riuscii in nessun modo a versare. Quel giorno, lo ricordo quasi fosse ieri, quel quotidiano uscì con la notizia (in prima pagina!) della gita di Sarkozy e Carla (con l’accento sulla “a”) a Disneyland con il figlio di lui o di lei o di chissà chi…

 

 

 
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Commenti al Post:
marina3210
marina3210 il 21/11/12 alle 15:13 via WEB
Dopo il racconto ecco anche la promessa "Pubblicità-Progresso". Oggi è possibile vicariare ogni patologia e guidare trovando una soluzione per tutti i deficit funzionali. Basta rivolgersi alle Commissioni Mediche Locali competenti presso le ASL di appartenenza e i componenti sapranno, con certezza, individuare gli adattamenti necessari. Per casi specifici scrivetemi pure in pvt.
(Rispondi)
 
 
PRONTALFREDO
PRONTALFREDO il 21/11/12 alle 15:51 via WEB (Rispondi)
 
 
 
marina3210
marina3210 il 21/11/12 alle 16:19 via WEB
Si, a te, l'unico ed insostituibile Alfredo di questo squinternato blog. Pensa che nella mia smodata megalomania, in una notte pervasa dai malefici influssi di una peperonata mal confezionata, pur di aumentare l'esiguo numero di lettori, avevo osato scrivere al buon Mitt Romney... Niente, nessuna risposta, nemmeno due righe di cortesia o una cartolina illustrata da una delle 162 località dove detiene proprietà immobiliari! Che tempi amico mio!
(Rispondi)
 
 
 
 
marina3210
marina3210 il 21/11/12 alle 16:31 via WEB
...e grazie per la graditissima colonna sonora. Sapessi linkare non ti risparmierei un "Amami Alfredo" d'annata.
(Rispondi) (Vedi gli altri 2 commenti )
 
 
 
 
PRONTALFREDO
PRONTALFREDO il 21/11/12 alle 20:26 via WEB
E' facilissimo. Puoi guardare come si fa da panglos!
(Rispondi)
 
 
 
 
marina3210
marina3210 il 21/11/12 alle 23:05 via WEB
Una volta ho provato a leggere quello che ha scritto in merito Panglos ed una volta in più ho capito d'essere una donna d'altri tempi o, come da sempre mi definisco, una troglodita del web.
(Rispondi)
 
saverio.ancona
saverio.ancona il 21/11/12 alle 16:15 via WEB
E da molto che non compro giornali, sono inutili a noi, utili solo ai potenti. Buon pomeriggio, Saverio
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 21/11/12 alle 16:27 via WEB
Considerando la loro consistenza non posso che darti ragione. Un quotidiano ben confezionato e completo avrebbe, viceversa, un ruolo fondamentale: di controllo, informazione, intrattenimento intelligente. L'esempio riguardante l'informazione sugli ultimi dispositivi per la guida delle persone disabili mi sembra perfettamente calzante: avete mai letto niente in merito in una qualsiasi testata?
(Rispondi)
 
svetlana90
svetlana90 il 21/11/12 alle 18:05 via WEB
Grazie, ho girato il tuo nick ad un amico che dovrebbe avere bisogno di informazioni. Finalmente qualcuno che si occupa di disabilità ed è una bella storia anche.
(Rispondi)
 
intrigo_moro
intrigo_moro il 21/11/12 alle 18:15 via WEB
credo che comunque alla fine sia soltanto colpa "nostra". sono stravenduti i giornali con in mostra il sedere di Belen o che parlano della sua storia, piuttosto che qulli che parlano di una tragedia per malasanità. un motivo in questo deve pur esserci...
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 21/11/12 alle 23:24 via WEB
C'è un fondo di verità in quello che scrivi ma dovremmo chiederci, a questo punto, se è nato prima l'uovo o la gallina, ovvero se i giornali scrivono queste fesserie perchè sono le uniche che compreremmo o se ci nutriamo di questa cibaglia perchè così siamo stati educati a fare... Ai posteri l'ardua sentenza!
(Rispondi)
 
newrunner
newrunner il 21/11/12 alle 18:44 via WEB
Bel Post !!! Storia emotivamente e socialmente importante .... Se poi come mi pare non sei schierata politicamente da nessuna parte ..penso che tornerò a leggerti... per ora ho ricambiato la tua gentile visita ! A presto e buona serata...C.
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 21/11/12 alle 23:18 via WEB
Beh, per la verità politicamente ho le idee abbastanza chiare e magari in qualche futuro post la cosa sarà anche evidente. Di sicuro non amo intingere ogni argomento nel brodo della politica partitica ed ho sempre ritenuto che se la stessa restasse fuori il più possibile dalla gestione della quotidianità non potremmo che giovarcene. Detto questo, a votare ci vado perchè, come dico sempre, quando vado a ristorante la pizza mi piace scegliermela da sola.
(Rispondi)
 
PRONTALFREDO
PRONTALFREDO il 22/11/12 alle 08:23 via WEB
Ma che ti frega della Repubblica! L'importante è che tu abbia avuto comunque l'opportunità di poterla divulgare, quell'interessante notizia! Ti pare niente averlo potuto fare qui, ora, sul web e che ci siano stati anche dei riscontri? Tu dici che venire al mondo senza alcun arto o con un parzialissimo sviluppo degli stessi, è un accadimento già di per sé stesso increscioso... e che dovrei dire io, allora, dopo essermi accorto di non possedere più quegli straordinari organi percettori che mi consentivano di percepire l'Infinito? Che me ne faccio di questi miserabili cinque sensi che non mi consentono di vedere neppure la superficie di quella meravigliosa Essenza senza limiti e confini? Oh, me tapino, quale protesi si può mai inventare per compensare almeno un po' codesta dolorosa menomazione?
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 22/11/12 alle 09:08 via WEB
Su questo delicato punto sono sempre più convinta che il problema non è tanto nella natura del deficit ma nel come viene vissuto dall'interessato. Credimi, non esistono due casi simili su milioni possibili. Per qualcuno vivere in carrozzina è assolutamente normale, poco più che montare due ruote alla poltrona preferita. Per altri l'anticamera della depressione e della decisione di farla finita. Chi siamo noi per giudicare? Amerei vivere in una società capace di dare a tutti le stesse possibilità di farcela.
(Rispondi)
 
 
 
intrigo_moro
intrigo_moro il 22/11/12 alle 14:08 via WEB
mi trovi pienamente concorde. un handicap non è tale se chi lo vive non lo avverte come un'impossibilità ad affrontare la propria quotidianeità. aggiungo che alcuni handicap ci sono persone che se li "auto-attribuiscono", e non c'è cosa peggiore di questa per finire in depressione. si pensi alle donne un po' grasse che vivono l'obesità come un'ossessione oppure uomini normodotati che vivono la propria virilità con disagio. come se ci fosse il giusto peso per essere una bella donna o la giusta misura per vivere la propria sfera sessuale. ed anche qui si torna alla sfera mediatica, che con le sue immagini e i suoi "idiozimi" sub-consciamente definisce lo standar di Belen per le donne e di Rocco per gli uomini. di questo passo ci saranno solo cloni delle une e degli altri, e sapete che sarà? un bello schifo!
(Rispondi)
 
 
 
 
marina3210
marina3210 il 22/11/12 alle 14:36 via WEB
Vittime, quelle di cui parli tu, di quella che una volta si definiva "società dei consumi", termine oggi desueto quanto il parlarne. Ma con questo post volevo porre l'accento su chi i problemi li ha veramente piuttosto che su chi se li inventa suggestionato dall'ambiente. Ribadisco: se ci fosse maggiore attenzione verso chi è affetto da deficit funzionali, qualunque problema sarebbe vissuto diversamente.
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paolodezan1962
paolodezan1962 il 24/11/12 alle 20:12 via WEB
marina, ho sentito che in germania chi ha problemi con le braccia può guidare con i soli piedi
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 25/11/12 alle 14:42 via WEB
Si, si chiama "Sistem Franz", dal nome dell'ingegnere tedesco che lo ha ideato e perfezionato. Con il piede destro azioni regolarmente acceleratore e freno, con il sinistro una specie di pedale, dal movimento simile a quello di una bicicletta, che mediante una serie di leverismi agisce sul volante. Per un ragazzo di Belluno, anche lui nato senza gli arti superiori, abbiamo invece progettato una protesi particolare che gli permette di usare il volante direttamente con un piede... Ma le soluzioni sono molteplici e non potrei elencarle tutte. Vorrei che passasse il semplice messaggio che oggi quasi tutte le patologie sono vicariabili e che ci si può rivolgere fiduciosi alle varie Commissioni Mediche Locali che prescrivono questi adattamenti.
(Rispondi)
 
das.silvia
das.silvia il 26/11/12 alle 14:50 via WEB
Inizia una bella settimana costruttiva, apprezzando il valore d'ogni sfumatura di vita.Un caro saluto, silvia
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 26/11/12 alle 18:06 via WEB
Grazie Silvia, leggo in queste tue semplici parole la stessa profondità delle poesie che pubblichi nel tuo bel blog. Poi mi pare che questo sia anche un azzeccatissimo commento al post: a molti cosiddetti "normodotati" sfugge quanto possa valere una semplice sfumatura della vita...
(Rispondi)
 
das.silvia
das.silvia il 26/11/12 alle 20:17 via WEB
Un pensiero positivo per una bella sera....un caro saluto, silvia
(Rispondi)
 
das.silvia
das.silvia il 27/11/12 alle 10:08 via WEB
Valore d'ogni respiro di vita che assaporiamo attimo per attimo, nelle ore del giorno....Buon martedì e un abbraccio, silvia
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 27/11/12 alle 10:15 via WEB
Buon martedì anche a te e a chiunque passi da queste parti. Dopo il tuo commento, Silvia, calzerebbe perfettamente il nick del mio amico Ottimista. Non credo sia solo casuale che tu abbia iniziato a frequentare questo blog proprio in occasione dell'ultimo post.
(Rispondi)
 
das.silvia
das.silvia il 28/11/12 alle 11:26 via WEB
Anche se il cielo ha sapor d'oscuro,catturiamo piccoli riflessi dell'anima per trascorrere ore spensierate... Un abbraccio, silvia
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 28/11/12 alle 12:52 via WEB
Si, oggi il cielo ha davvero "sapor d'oscuro" e, a patto di trovarsi al coperto ed al calduccio, consente alla fantasia di spaziare a piacere. Grazie Silvia.
(Rispondi)
 
antonio70a
antonio70a il 29/11/12 alle 12:36 via WEB
Marina quando scrivi la seconda parte del post "Agli Esami"? Io ancora rido.
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 29/11/12 alle 22:48 via WEB
Non so, il tempo è tiranno e poi temo che presto dovrò rioccuparmi del cavaliere. Però ti regalo una recentissima chicca: alla domanda su come si azioni un estintore, un candidato ha risposto che bisognava agire alla base delle fiamme e "circoncidere" il fronte...
(Rispondi)
 
 
 
intrigo_moro
intrigo_moro il 03/12/12 alle 18:35 via WEB
sempre meglio della ragazza al sexy shop..... "Una ragazza entra in un sexy shop. Guarda titubante gli articoli e poi si reca alla cassa e chiede: - "Salve, vorrei un paio di reggicalze di pelle, una frusta e quel vibratore rosso che c'è dietro la cassa" Il cassiere la guarda, scuote il capo e quindi le risponde: - "Signorina, per il reggicalze e la frusta non c'è nessun problema, ma l'estintore ci serve..."
(Rispondi)
 
 
 
 
marina3210
marina3210 il 03/12/12 alle 18:37 via WEB
Carina e grazie per il tempismo: non è stata una bella giornata, un sorriso ci voleva...
(Rispondi)
 
antonio70a
antonio70a il 10/12/12 alle 12:22 via WEB
Credo che la cosa più importante nella conquista della patente di cui parli tu, sia l'avere la libertà di andare da soli dove si vuole, nessun servizio pubblico ti darà mai questa libertà.
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 13/12/12 alle 13:11 via WEB
Hai colto il senso Antonio. In uno dei più bei testi italiani di sempre, Fabrizio de Andrè scrive: "per la stessa ragione del viaggio, viaggiare". Vuole riferirsi ai popoli liberi per definizione, agli zingari, ma credo sia valido in assoluto. Muoversi in libertà è la vera libertà...
(Rispondi)
 
 
 
massimo_53
massimo_53 il 14/12/12 alle 13:13 via WEB
Bello questo verso, ma che canzone è?
(Rispondi)
 
 
 
 
marina3210
marina3210 il 18/12/12 alle 09:11 via WEB
Khorakhane, se ricordo bene la posizione delle acca. E' uno dei più bei testi della canzone italiana e non capisco perchè a scuola ti insegnino ad odiare la poesia, somministrandoti massicce dosi del Pascoli a colazione e pranzo e trascurando simili perle. Nelle parole di Fabrizio, apparentemente dedicate solo al popolo Rom, in effetti ritrovi l'epopea della libertà e la pietas per gli ultimi in una poesia senza tempo, accompagnata dalle struggenti note di un lontano violino...
(Rispondi)
 
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